Vota il ristorante, i vincitori di aprile

Salerno, Palermo e Venezia. Sono le tre città da dove hanno scritto le loro recensioni le tre vincitrici del concorso organizzato da Cronache di Gusto “Vota il ristorante e vinci il vino”.
Si tratta di Mariarosaria Basso, Elena Tornello e Valentina Fusaro.
“Da quattro anni ormai – ha raccontato Mariarosaria Basso (nella foto a sinistra), salernitana – con un gruppo di amiche abbiamo cominciato a fare delle vere e proprie escursioni all’insegna del buon mangiare e del buon vino. Stare bene a tavola è un segno di convivialità troppo bello ed importante per essere sottovalutato”. Le fa eco Elena Tornello da Palermo: “Da tempo – dice - coltivo la mia passione per il vino. Ma quello che è importante per me, a parte la qualità delle materie prime, è certamente l’accoglienza e la competenza del personale. Qualità principe del locale dove mi reco spesso per l’aperitivo, Oliver appunto”.
Soddisfatta Valentina Fusaro (nella foto a destra), ventisettenne veneta che ha dichiarato: “Sono molto appassionata di buona cucina e seguo Cronache di Gusto già da un po’ di tempo, per questo ho deciso di partecipare al concorso. Il ristorante veneziano di cui parlo nella recensione è stata un’ottima riscoperta. Conoscevo già i proprietari che hanno un altro ristorante. Ai tavoli la parola d’ordine è modernità e sperimentazione”. I testi sono stati selezionati con attenzione tra i tanti giunti all’indirizzo di “Vota il ristorante vinci il vino”. Le tre vincitrici si sono aggiudicate sei bottiglie a testa del Gran Cuvèe Terre delle Baronia, dell’azienda di Campobello di Licata, in provincia di Agrigento, bollicine ottenute da Insolia verde e da un po’ di Chardonnay. Un’etichetta che rappresenta uno dei prodotti più riusciti della cantina agrigentina che nelle bollicine trova uno dei suoi punti di forza. Va infatti ricordato che la cantina di Giuseppe Milazzo produce ben sei diversi tipi di bollicine un record dal centro Italia in giù.Qui di seguito invece le tre recensioni vincitrici per questo mese.
Osteria ai do campanili - Treporti (Ve)
Locale elegante, riservato, una piccola bomboniera, in una zona di mare e di pesce fresco. Prelibati piatti di pesce di giornata come velluata di patate con polpettine di baccalà, o tonno marinato fresco con melanzane sott'olio e spezie fatte in casa (da provare) . ottimi i dolci, i sorbetti di frutta fresca in estate. personale gentile e alla mano, proprio un posto d'elitè ma senza troppi sfarzi. Voto: 5 stelle
Valentina Fusaro
Marennà - Sorbo Serpico (AV)
Il vostro concorso e il premio messo in palio, mi fan tornare alla mente il ricordo di un pranzo domenicale di più di due anni fa, presso il Marennà dell'azienda Feudi di San Gregorio, simbolo di un’architettura che ben si integra col paesaggio circostante. L'interno, composto da una sala luminosa con grandi vetrate e una vista suggestiva, denota subito un'attenzione per i dettagli. Sedie Poltrona Frau, tavoli ben distanziati, posate disegnate in esclusiva da Vignelli. Ma veniamo alla proposta gastronomica. Ci vengono proposti dei grissini caldi, e dei pani appena sfornati, seguiti poi da un ottimo entree che accresce le nostre aspettative. Passiamo agli antipasti: Battuto di Scottona e Cannolo di pane ripieno. Entrambe le proposte, seppure nella loro diversità interpretativa, sono stuzzicanti e deliziose. E’ il momento dei primi: Gnocchi di pane e ricotta con agnello e aria di pecorino e Spaghetti di Gragnano coniglio e pioppini. Direi che gli spaghetti rappresentano un eccellente piatto unico ben bilanciato, con un gusto vibrante e in evoluzione. Ed ecco che tocca ai secondi, davvero eccellenti: Maialino da latte e Spalla d'agnello. Ora però è finito lo spazio, sia qui che nel nostro stomaco, per i dolci ci rivedremo… Voto: 5 stelle
Mariarosaria Basso
Oliver Wine Bar - Palermo
Sarà la voglia di primavera, sarà la voglia di estate ma ricordo con immenso piacere l' insalata tricolore (siamo nel periodo giusto) dell' accogliente Oliver Wine bar. Semplice a farsi ma complicato da gustare per gli innumerevoli piaceri che offre questo piatto: tre diversi tipi di lattughe tagliate (riccia, romana e songino), melanzane fritte, pomodorino ciliegino tagliato a metà e tocchetti di mozzarella. Tutto condito da un pò di pesto genovese e delle scaglie di mandorle tritate... e quando arriva a tavola questo piatto è un trionfo di colori e di sapori e se poi lo accompagni con un bicchiere di vino magari bianco (d' estate se ne ha più voglia perchè freddo) e magari dell' Alto Adige (un kerner o pinot bianco) soddisfi con pochissimo il piacere di stare a tavola con gli amici in un locale ben gestito da Francesca e Nino circondati da un personale molto gentile e competente.Voto: 4 stelle
Elena Tornello
Piera Zagone






























