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16
Nov

Vota il ristorante, i vincitori di ottobre

on 16 November 2011. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - Il concorso


Da sinistra Alessandro Farina e Francesca Lucchese

Ecco i vincitori di questo mese di “Vota il ristorante e vinci il vino”.

Francesca Barengo (Piemonte), Francesca Lucchese (Toscana) e Alessandro Farina (Umbria) si aggiudicano il podio.  Le loro “cronache di gusto” hanno saputo coniugare l’analisi dei piatti degustati e le emozioni mettendo in primo piano la filosofia del locale. Si aggiudicano a testa sei bottiglie di Ferrari Perlé di Ferrari F.lli Lunelli.
 
“Era la prima volta che partecipo a questo tipo di concorso. L‘ho fatto per curiosità. È stato un modo per tornare sui luoghi dove ho vissuto e dove non vivo più. Il ristorante che ho recensito ricalca il mio gusto, una scommessa per me e un omaggio dedicato a loro”, dice Francesca Barengo impiegata piemontese. Francesca Lucchese invece è veterana delle recensioni. “Oltre che una passione per me è anche una professione. Sono una blogger enogastronomica, racconto le mie esperienze enogastronomiche, amo mangiare, bere e scoprire nuovi territori e tipologie di prodotto. Scrivo abitualmente con passione per la scrittura e amore per il cibo”. Alessandro si divide invece tra pazienti e buon cibo. “Sono un medico. Il buon bere e il buon cibo sono la mia passione. Sono pure un aspirante sommelier al corso di primo livello. E poi mangiare fa bene. Basta non eccedere. Il buon cibo dà felicità, significa rilascio di endorfine che sono antitumorali. Insomma il piacere del cibo, da medico, lo consiglio a tutti”.
 
Ecco le loro recensioni:
 
Ristorante Antica Osteria Il Monterosso - Suna (Verbania) 
di Francesca Barengo
 
Cucina creativa e accurata in un ambiente caldo e accogliente. Il locale di recente apertura è riuscito in pochissimi mesi a crescere in qualità e innovazione delle proposte. Gli chef e il proprietario hanno deciso in poco tempo di provare la carta della sperimentazione, con alcuni accostamenti davvero azzeccati, come la tagliata di tonno al pesto di maggiorana, servita con melanzane al cioccolato. Si rivela di volta in volta una piacevolissima sorpresa, con un menu sempre nuovo e attento alle stagioni, grande cura dei dettagli e delle materie prime. Carta dei vini completa e accurata, con alcune chicche per intenditori. Servizio gradevole, attento ma non ingessato, ambiente caldo e accogliente, elegante ma non formale. Nelle serate di bel tempo, strepitosa terrazza al primo piano e dehor quasi in riva al lago. Da provare l'antipasto di pesce di lago, una rarità e ormai una sfida che per fortuna hanno accettato, con notevoli risultati!
Voto: 4 stelle
  
La Gavarina d’Oro – Podenzana (Massa Carrara)
di Francesca Lucchese
 
Farsi male (o bene) una domenica di marzo che sembra già primavera. Partire con le idee chiare, la destinazione prestabilita, l’obiettivo ben preciso: raggiungere la lunigiana per farsi male (o bene) con un pranzo a base di panigacci. Tutto qui. Ma l’accecante sole di un aperitivo ai tavolini di un bar nel piccolo centro di Aulla mette appetito e tanta allegria. Due chiacchiere con la logorroica mascotte del paese e poi via, alla volta di Podenzana dove ci attende il ristorante La Gavarina d’Oro. Il locale è caldo e super affollato, spartano ma accogliente, all’ingresso si apre immediatamente la vista del grande forno a legna acceso. Fiumi di pastella biancastra precipitano nei testi roventi di terracotta dove i prelibati dischi di acqua e farina cuoceranno impilati e arriveranno ancora caldi sulla tavola. Qui il loro destino è unirsi a formaggi cremosi e salumi in un gustosissimo ma pericolosissimo “uno tira l’altro”. E non è un modo di dire. La sequenza è la seguente: il cameriere in corsa lascia accanto al tuo piatto il cestino colmo di panigacci appena sfornati, a seguire farcitura a scelta autogestita e infine la soddisfazione del palato. Subito dopo, nuovo giro di panigacci bollenti e via all’infinito finché la dignità dello stomaco non chiede pietà. Menzione speciale per il panigaccio spalmato di gorgonzola e pancetta arrotolata…un trionfo di gusto e calorie. Ad accompagnare giù per l’esofago i bocconi croccanti, il Colli di Luni della casa. Un rosso da dimenticare, ma che con i panigacci ha un suo perché. Con un pizzico di vergogna, ma con tanta nostalgia, confesso il peccato di fine pasto: l’ultimo panigaccio con nutella. Dietro i vetri delle finestre la vallata maestosa e le montagne lunigiane. Come farsi male (o bene) in una domenica di marzo con un cibo semplice che trasuda tipicità e territorio da tutti i pori.
Voto: 4 stelle
 
Osteria delle Botti – Foligno (Pg)
di Alessandro Farina
 
Osteria delle botti Via G. Garibaldi 53 Foligno (PG) Tel. e Fax 0742344464 Giorno di chiusura: Lunedì Sito internet: www.osteriadellebotti.it- In un’insolita piovosa serata d’inizio luglio, passeggiando per il centro storico di Foligno, ci imbattiamo nel ristorante “Osteria delle botti”; il personale di sala, celere e gentile, ci accoglie in un ambiente caldo e tradizionale, diviso in più sale adorne di bottiglie di vino e di affreschi raffiguranti viti che dalle pareti si spingono fino al soffitto con tralci colmi di grappoli. La carta dei vini dà ampio spazio alla produzione vitivinicola locale, con possibilità di servizio al calice, mentre il menu offre un’ampia scelta di piatti tipici della cucina umbra. Un aperitivo con stuzzichini e spumante secco c’è offerto al tavolo, in attesa delle nostre ordinazioni, consistenti in due secondi piatti a base di carne accompagnati da un generoso calice di “Collepiano” 2005 Sagrantino di Montefalco DOCG di Arnaldo Caprai che, con i suoi profumi di frutti di bosco e vaniglia e la sua struttura importante, sposa felicemente la mia tagliata di vitello ai funghi servita con patate al forno e verdure di stagione. La cucina è stata davvero ottima e il prezzo medio per persona di 25 euro; in quanto al resto della serata, la pioggia è svanita e ciò ci ha permesso di gustare anche il piacere di una passeggiata tra le affascinanti vie di Foligno. Il luogo è ideale per trascorrere una serata tra amici; purtroppo la struttura non ha il parcheggio ma è comunque possibile sostare nelle immediate vicinanze del centro storico. Per quanto sopra esposto e per l’ottimo rapporto qualità/prezzo il mio voto è di 8/10.
Voto: 4 stelle

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