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Mar

Etna Doc, tutto Tornatore in anteprima

on 11 Marzo 2019. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - Vini e territori


(I vini degustati)

di Federico Latteri

Raccontare l’Etna in anteprima. Uno dei piccoli-grandi privilegi di questo mestiere. E lo facciamo per un’azienda leader nel territorio. 

Forte dell’appartenenza familiare ai luoghi del vulcano e dei numeri significativi, quella di Francesco Tornatore e del figlio Giuseppe, è un’azienda che si identifica e si sovrappone sull’Etna. Condividendone le immense potenzialità. Oltre cinquanta ettari vitati, 300 mila bottiglie prodotte, una nuova società assieme ad Oscar Farinetti per produrre vini da contrada Carranco nel territorio del Comune di Castiglione di Sicilia e un accordo commerciale prestigioso con la E. & J. Gallo Winery per vendere vino nella linea Lux sono alcuni dei risultati ottenuti in pochi anni.  Adesso tocca al racconto dei vini, tra i quali la Riserva 2014 di cui se ne parla per la prima volta.

Abbiamo degustato in anteprima i vini che usciranno prossimamente sul mercato. Provengono da tre diverse annate, la 2018 per quanto riguarda i bianchi, la 2017 per i rossi e la 2014 per la Riserva. Tre millesimi con andamenti climatici profondamente diversi, cosa che ha stimolato molto la nostra curiosità poiché c’era grande incertezza e non era semplice definire le nostre aspettative. L’ultima vendemmia, la 2018, arriva alla fine di un periodo molto difficile con i viticoltori impegnati a contrastare i problemi causati dalle abbondanti e frequenti precipitazioni che hanno compromesso in molti casi la salubrità delle uve e il grado di maturazione. Vincenzo Bàmbina, enologo dell’azienda, ha spiegato che la fase più critica non ha interessato le varietà a bacca bianca poiché è iniziata dopo che queste erano state raccolte. L’impressione ricavata dalla degustazione è in linea con il pensiero di Bàmbina. I bianchi sono di ottima qualità, freschi, ben strutturati e con un interessante quadro aromatico che, naturalmente, ha bisogno di tempo per esprimersi al meglio. I rossi provengono dal 2017, annata un po’ problematica perché calda e siccitosa. Anche in questo caso i nostri riscontri sono stati positivi. Non abbiamo trovato note eccessivamente mature o pesanti, cosa che ci potevamo aspettare, ma finezza, buon equilibrio e profondità. Ci sono le potenzialità per un’evoluzione durante la quale sarà sempre più evidente l’armonia e crescerà ancora la complessità. La Riserva è figlia del 2014, grande annata senza alcun problema con un ciclo vegetativo ottimale. Forse leggermente calda, ma con uve perfette che hanno dato vini completi, ampi e incisivi. 

Ecco i vini degustati

Etna Bianco 2018
Naso pulito con il frutto integro e molto ben delineato. Sono evidenti profumi di pera arricchiti da note floreali con la ginestra in primo piano. In bocca è fresco, intenso, persistente e sapido nel finale.

Etna Bianco Pietrarizzo 2018 (campione da vasca)
Mostra un profilo più fine e verticale. All’olfatto è variegato con note agrumate, mela e pesca bianca. Segue un sorso ben articolato, dinamico e lungo, provvisto di viva acidità e buona struttura. Piacevole e promettente.

Etna Rosso 2017
Ciliegia, amarena, fragoline di bosco e un cenno speziato precedono un palato croccante, salato, di ottima intensità gustativa, con tannini ben estratti che il tempo smusserà ancora di più dando una maggiore morbidezza. Un rosso che si distingue per completezza e bevibilità. 

Etna Rosso Pietrarizzo 2017
Intensamente balsamico all’olfatto, si caratterizza per dinamismo e progressione. L’ottima struttura e i tannini robusti sono ben bilanciati dalle altre componenti in un sorso che ha ricchezza e slancio nello stesso tempo. Sarà molto interessante seguirlo nella sua evoluzione.  

Etna Rosso Trimarchisa 2017 (campione da botte)
Profondo e ancora un po’ austero, mostra chiaramente la grande qualità di una materia prima che ci regala già notevole incisività e complessità, ma, soprattutto, ci fa intravedere un interessante futuro per un rosso dal carattere forte e deciso. 

Etna Rosso Riserva 2014
Eleganza, ampiezza e armonia. Al naso sono evidenti profumi di piccoli frutti, lava, grafite e spezie con il pepe bianco in evidenza. E’ intenso, perentorio e molto persistente al palato. Fitti e vellutati i tannini. Un vino importante per grandi occasioni. 

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