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"Anteprima Toscana": un viaggio attraverso i vini della costa con 100 produttori e 600 etichette

on 10 Marzo 2017. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - La manifestazione


(Alessandra Guidi, Andrea Salvetti, Ginevra Venerosio Pesciolini e Simone Soldati)

Sono solo due giorni, sabato 6 e domenica 7 maggio, ma di quelli da non perdere, per quello che offre “Anteprima vini della Costa Toscana”. 

Cioè, una carrellata di tutti i grandi cru che nascono in una parte di terra che abbraccia cinque province - Massa, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto -, che subisce l’influenza del mar Tirreno. Infatti, dice Ginevra Venerosi Pesciolini a nome di tutti i produttori “è il mare con i suoi venti e i suoi profumi a rendere questa area qualcosa di assolutamente unico, perché se il comune denominatore di questi vini è l’influenza della costa che ne forma il carattere, dall’altra ogni zona di produzione possiede una sua originale caratteristica”. Però, a “sostegno” della natura, azzardiamo a dire così, ci sono 65 produttori – tra i nomi eccellenti di fama mondiale, ma anche piccoli e medi produttori - che sono capaci di proporre grandi vini, di definire con chiarezza la loro identità, di essere a tutti gli effetti diversi e uguali, di voler diffondere l’idea di una coscienza unica, sia per intenti sia per obiettivi.

Da questa consapevolezza è nata, a Lucca, tre lustri fa “anteprima vini” che dopo essere stata riservata solo ai giornalisti, da qualche anno a questa parte è aperta agli appassionati di vini. Oltretutto in una location da brividi per la sua bellezza, il Real Collegio. Nelle sue sale e nei suoi chiostri, 100 produttori di vini della Costa Toscana per oltre 600 etichette, metteranno la faccia perché illustreranno e faranno degustare le nuove annate dei propri capolavori, in prima persona. Poi, con appositi laboratori – anticipa Alessandra Guidi, di Event Service e direttrice della manifestazione – si potranno degustare vecchie annate. Come l’orizzontale “Anteprima 10 anni dopo. Vendemmia 2007”, che sarà affiancata da una raffinata selezione di bianchi da invecchiamento di annate precedenti al 2009. Con il laboratorio “Metodo classico. Un incontro tra Costa Toscana e Franciacorta” c’è spazio per le bollicine, oltre all’ospite internazionale “La Regione Languedoc Roussillon”. Due masterclass racconteranno la storia di due grandi etichette: la verticale della Costa, di dieci annate, a partire dal 2003, di “Avvoltore” di Moris Farm e la verticale dell’ospite dedicata al Galatrona dell’azienda Petrolo. L’incontro unico, però, è con l’annata 1932 “L’Ora del Re”, una degustazione di tre vini siciliani scoperti negli anni Settanta da Pier Mario Meletti Cavallari, particolarmente apprezzati da Luigi Veronelli. 

Attorno, una originale contaminazione che permetterà la rilettura in termini regionali dello street food. Senza trascurare la novità della 16esima edizione che si allarga e si confronta con la letteratura, l’arte, la musica. Tant’è vero che alla presentazione milanese – nello splendido ristorante I Tre Cristi – oltre alle signore Venerosi Pesciolini e Guidi, c’era l’eclettico artista Andrea Salvetti che metterà in scena il convivio e la tavola, attraverso installazioni che puntano a cancellare i confini canonici tra le diverse discipline; e Simone Soldati del “Lucca classica music festival” che durante Anteprima Vini, offrirà qualcosa come 90 appuntamenti musicali. Mentre le contaminazioni vino-letteratura avranno in primo piano, grazie a Massimo Marsili e all’editrice Maria Pacini Fazzi, la rilettura di pagine tratte da “Il cipresso e la vite” che l’artista-scritto Lorenzo Viani pubblicò nel 1943 con l’incipit “Da Val di Castello a Bolgheri i cimiteretti sono tagliati in mezzo a floridi vigneti, un quadrato di cipressi presenta rigido le armi lanceolate”.  

Non c’è che dire: Anteprima è un bellissimo viaggio attraverso i vini della Costa Toscana. Una viaggio da vivere, per capire perché “grandi e piccoli hanno pensato che la terra a cui appartenevano aveva bisogno di una voce comune capace di saper spiegare cosa ci fosse dietro ognuno di loro: un microclima, un vitigno antico, una caratteristica del terreno ma anche una storia famigliare, un percorso produttivo, una ricerca o una scoperta”. Insomma, per Ginevra Venerosi Pescioli, presidente dell’Associazione Grandi Cru della Costa Toscana “per le nostre aziende, dare valore significa crescere all’interno di un vero e proprio sistema di eccellenza, rappresentato dai vini, dal paesaggio, dall’arte e da chi assume un ruolo determinante per la diffusione dei valori condivisi”.

Michele Pizzillo 

 
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