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Nov

L'Etna di Yuval Avital a Milano: il nuovo progetto di Cusumano Masterpieces

on 14 November 2017. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - L'evento

Centinaia di voci, volti, fiumi di lava e nuvole di vapore, bande e tamburelli, antiche declamazioni dialettali e foreste umane - tutto questo e molto di più in un immenso quadro allegorico che attraversa un territorio unico nel suo genere. 

Cusumano Masterpieces presenta “Variazioni sul Tremore Armonico”, la nuova mostra monografica di Yuval Avital, curata da Fare che si terrà dal 17 novembre al 10 dicembre al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. L’espressione “tremore armonico” indica un fenomeno fisico-acustico che spesso accompagna l’attività vulcanica manifestandosi con un rilascio di energia sismica o infrasonica (suoni molto gravi sotto la soglia udibile umana). Il tremore armonico etneo, con le sue musiche inudibili dall’orecchio ma percepibili dall’essere umano - causando a volte stati emotivi estremi e contrastanti quali timore, armonia, inquietudine o rivelazione - è il filo conduttore del viaggio-indagine dell’artista multimediale e compositore Yuval Avital.

La collaborazione tra Avital e Cusumano ha avuto inizio due anni fa, quando l’azienda vinicola siciliana è stata tra i sostenitori di “Alma Mater”, l’opera monumentale dell’artista israeliano che, presso la Fabbrica del Vapore di Milano, ha creato una foresta di 140 altoparlanti da cui si diffondevano voci di nonne di tutto il mondo intrecciate a suoni della natura. “Variazioni sul Tremore Armonico” raccoglie l’eredità di “Alma Mater” e sviluppa ulteriormente il rapporto con la natura e le origini. La mostra nasce da un viaggio sull’Etna che Yuval ha compiuto su invito di Diego Cusumano: la visita, nata come un sopralluogo, si è tradotta in un progetto che è durato un anno e ha prodotto migliaia di scatti, partiture, registrazioni ambientali e oltre 12 ore di contenuti video di cui una parte è presentata nella mostra.

Variazioni sul tremore armonico consiste in un itinerario fisico che si sviluppa tra i vari spazi del museo seguendo un percorso di suoni e immagini che conducono il visitatore alla scoperta dell’Etna. Tra questi:

  • Sezione fotografica: Scelte tra centinaia di scatti, le 400 stampe esposte sono divise in 30 serie tematiche che rappresentano diversi percorsi. i temi principali – la ripetuta cromia del bianco e nero che derivano dalla neve a dal suolo igneo, gli alberi rappresentati come sculture organiche ed evocative - dialogano con piccoli frammenti di vita, episodi congelati nel tempo, come se fossero stati raccolti nel diario di Avital.
  • Scultura sonora: qui Yuval Avital interpreta in modo più diretto il fenomeno acustico del tremore armonico, trasformando le onde infrasoniche del vulcano in udibili attraverso una scultura inedita. Elaborando l’infrasuono come fosse uno strumento musicale, Avital dà ai visitatori la possibilità di sentire le musiche del tremore vulcanico, oltre a vederlo attraverso il movimento dell’acqua nella scultura e toccarlo attraverso le vibrazioni delle superfici di ferro.
  • Polittico icono-sonoro per 4 proiezioni parallele e altoparlanti (durata del loop di 2 ore): Più di 70 scene che includono circa 350 persone, riprese macro di dettagli evanescenti e viste estese; masse di uomini, anziani, bambini, aneddoti intimi e impossibili – tutto trema. L’opera monumentale, presentata attraverso il linguaggio ‘icono-sonoro’ identificativo dell’artista (opere ‘totali’ di carattere immersivo che usano il suono e l’immagine in parallelo), è composta da 8 ore di video e suono; un’opera che può - e forse deve - essere vista e rivista, ascoltata e riascoltata.

L’arte contemporanea trova nuovamente spazio all’interno del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, in un programma culturale sempre più ricco di appuntamenti rivolti a un pubblico adulto e a giovani sia italiani che stranieri. Se da un lato l’arte, così come la scienza, vuole narrare, catturare e rappresentare la realtà, dall’altro ha la capacità di accorciare la distanza che a volte separa scienza e tecnologia dalla società. La mostra di Avital si integra alle riflessioni del Museo sul rapporto uomo - ambiente e attraverso la contaminazione tra temi, forme e linguaggi, abbraccia mondi apparentemente lontani facendoli convergere in un un’unica grande sinfonia. “Variazioni sul Tremore Armonico” è un flusso di microcosmi, una serie di piccoli episodi annidati nella realtà etnea. Alcuni di questi episodi sono familiari, come Il ballo di Elisa, in cui una ragazza danza sulle note delle zampogne che i suoi antenati costruiscono e suonano da generazioni; o come lo scatto che ritrae un Franco mentre prende tra le sue mani una farfalla congelata nel bosco di Linguaglossa, prima di restituirle la vita tramite il suo respiro. Altri sono invece surreali, come ad esempio la serie dedicata a un onirico astronauta, immortalato mentre si staglia in pose irreali sullo sfondo dell’Etna.

“Variazioni sul Tremore Armonico” di Yuval Avital si inserisce nell’ambito di Cusumano Masterpieces, il progetto dell’azienda interamente dedicato alla promozione e alla valorizzazione di artisti attraverso la produzione dei loro capolavori. Attraverso Cusumano Masterpieces, i fratelli Diego e Alberto Cusumano intendono partire dalla Sicilia catturandone le eccellenze e, attraverso il mondo dell’arte, valicare i confini dell’isola per portarle in contesti più ampi, quali quello italiano e quello internazionale. Nato come musicista, compositore e chitarrista, l’artista israeliano Yuval Avital è ora conosciuto in tutto il mondo per la sua multidisciplinarietà, che si rivela nelle enormi installazioni audio-visive, nelle performance collettive di massa, nelle opere d’arte iconiche, nei quadri multimediali, nei progetti tecnologici che coinvolgono scienziati e intelligenze artificiali. Reso celebre sulla scena artistica milanese da capolavori come “Open Fence” e “Requiem Monumentale”, Yuval Avital ama definirsi un “compositore” nel senso etimologico del termine, come colui che “mette insieme”, in grado cioè di rivelare lo strato poetico e misterioso che caratterizza la realtà e aspetta solo di essere portato in superficie.

La mostra è inclusa nel biglietto di ingresso al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci (Via San Vittore 21, Milano).

C.d.G.

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