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Gen

Eataly sbarca a Roma. Previste duecento assunzioni

on 19 Gennaio 2012. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - L'evento


Piero Alciati

Sarà il più grande Eataly del mondo.

Ben 16.000 metri quadrati di superficie disposti su quattro livelli, 14 ristoranti, sala congressi, spazio eventi e un’enoteca che nulla avrà da invidiare a quella del punto vendita di Torino con una grande attenzione ai vini regionali. Inoltre un microbirrificio e produzione di mozzarella dal vivo. Oltre ai “ristorantini” dedicati a carne, pesce, verdure, salumi e formaggi, pizza e pasta ci saranno anche  gelateria, piadineria, paninoteca, pasticceria ai tavoli, un ristorante dedicato alla cucina laziale e la grande novità della friggitoria, immancabile nella capitale del fritto per antonomasia. E ancora mercati, didattica e grande ristorazione, con 200 nuovi assunti solo in questo settore. Questo e molto altro sarà Eataly Roma, il numero dieci dopo Torino, Asti, Pinerolo, Monticello, Milano, Bologna, Tokio, Genova e New York.

In attesa dell’inaugurazione nei locali del Terminal Ostiense di Roma prevista per il 21 aprile, abbiamo chiesto a Piero Alciati, responsabile della ristorazione dei punti Eataly, di raccontarci alcune anticipazioni su quello che si preannuncia come il più grande punto vendita di eccellenze enogastronomiche su scala planetaria.
 
Eataly arriva a Roma dopo cinque anni dall’apertura a Torino, successive aperture in Italia e due importanti avventure internazionali,  prima in oriente e poi nel cuore degli Stati Uniti. È  stata una necessaria fase di rodaggio?
“Roma - racconta Piero Alciati - è sempre stata un obiettivo importante nello sviluppo previsto da Oscar Farinetti. Già dopo l’apertura di Eataly Torino, nel gennaio 2007, si pensava a Roma come il luogo, in quanto capitale, che avrebbe accolto il più grande Eataly di tutti. In questi anni siamo andati avanti costruendo e provando. Tokyo e New York sono capitati lungo il nostro percorso quasi per caso ma ci hanno resi più forti e ci hanno aiutato preparaci al meglio a questa nuova importante apertura”.
 
La valutazione della location di ogni punto Eataly in Italia e nel mondo è stata dettata da ragioni ben precise. Qual è quella che ha motivato la scelta del Terminal Ostiense a Roma?
“A differenza delle altre sedi – racconta Alciati – dove la scelta è stata motivata da riflessioni di carattere storico, come Eataly Genova che sorge nel Porto Antico o di recupero della memoria come a Torino nei locali dell’ex stabilimento della Carpano, a Roma abbiamo dovuto puntare sulle dimensioni, oltre che pensare alla bellezza del posto. Bisognava trovare un locale all’interno della città che fosse sufficientemente grande per contenere il più grande Eataly finora realizzato, fosse facilmente raggiungibile e avesse un’ampia area da dedicare ai parcheggi. Tutte caratteristiche che abbiamo ritrovato al Terminal Ostiense di Roma. Inoltre,  Eataly ha attivato una collaborazione con il nuovo progetto Ntv dell’alta velocità, e, di conseguenza, la contingenza della presenza della linea ferroviaria all’interno costituisce un altro filo conduttore dei progetti di Eataly”.
 
Eataly si caratterizza per la sua unicità e replicabilità insieme. Quali sono le caratteristiche che renderanno Eataly Roma unico?
“Il modello è quello standard nato con Eataly Torino e giunto fino a New York. La caratteristica principale che renderà Eataly Roma unico sarà la spettacolarità che potranno offrire i grandi spazi e le attività che si svolgeranno sui quattro livelli della struttura. Sarà una specie di girone dantesco, ma al contrario. Inoltre, per la prima volta in Italia, ci sarà uno spazio dedicato al mozzarella live, dove esperti casari si esibiranno nella preparazione dal vivo di questo formaggio, un microbirrificio la cui produzione avverrà direttamente all’interno e lo spazio assolutamente inedito della friggitoria. Non mancheranno le aree didattiche, a cui da sempre Eataly dedica grande attenzione, con un nuovo sviluppo dei corsi che saranno diversi ad ogni piano”.
 
Ci saranno collaborazioni con aziende o cooperative della capitale, come avviene ad esempio con alcuni birrifici o torrefazioni in Piemonte?
“Da adesso all’apertura stiamo studiando numerose sinergie con gli enti istituzionali della città di Roma e il coinvolgimento di associazioni ed organizzazioni per noi interessanti. Eataly Roma dedicherà un ristorante interamente alla Regione Lazio. Al secondo piano, infatti, ogni mese il Ristorante Romano” ospiterà una trattoria romana o laziale che gestirà alla propria maniera il locale. L’obiettivo è quello di legarci al territorio, portando le osterie e i ristoranti della regione più caratteristici ma che spesso si trovano fuori porta nel pieno centro della città. La prima a fare il suo ingresso sarà la chef Anna Dente dell’Osteria di San Cesario. Gli ultimi tre mesi dell’anno, invece, saranno destinati al tartufo e al suo utilizzo in cucina”.
 
Come si porrà Eataly Roma nei confronti della Città del Gusto del Gambero Rosso, la cui sede tra l’altro dista appena pochi chilometri?
“In maniera assolutamente collaborativa. Stiamo cercando delle strade per coinvolgere il Gambero Rosso nel nostro progetto, in modo da potere rappresentare in pieno un moltiplicatore di offerta per i consumatori. Ci auguriamo la loro presenza nelle nostre attività, come anche quella di altre associazioni, tra cui la sede regionale dell’Ais”.
 
Ci sarà anche a Roma, come a Torino, un ristorante dedicato ad uno chef stellato?
“All’ultimo piano ci sarà il “Ristorante Italia”, che rappresenterà l’intero nostro Paese a Roma. Lo chef che curerà la gestione di questo bellissimo spazio con grandissime vetrate che affacciano direttamente sulla città è un giovane ragazzo molto promettente, Gianluca Esposito, che al momento si occupa della ristorazione del punto Eataly di Bologna e che a Roma  proporrà l’italianità a tavola”.
 
Ci sono prossime aperture in cantiere?
“Assolutamente si. La prossima toccherà per la prima il sud d’Italia, e sarà a Bari. A seguire Piacenza e un nuovo punto a Milano. Stiamo ricevendo numerose offerte in altre piazze del sud. Personalmente aprirei volentieri un Eataly in Sicilia, sulla spiaggia con lo sfondo della Valle dei Templi…”

Daniela Corso

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