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Stop alle discariche abusive sull'Etna: ora c'è l'App per segnalare i rifiuti sul Vulcano

on 20 Giugno 2018. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - L'iniziativa

Si chiama EtnAmbiente, il nome del progetto e dell’App di segnalazione, messa in piedi dalla Strada del Vino e dei sapori dell’Etna, per cercare di porre fine al fenomeno delle micro discariche sul territorio dell’Etna, meta di un numero sempre crescente di visitatori provenienti da ogni parte del mondo.

La necessità di porre fine al problema si avverte ed è forte da troppo tempo; non sono pochi i casi di imbarazzo di fronte a turisti, winelover e visitatori che, percorrendo le strade del vulcano, non celano sgomento davanti alla non cura di un ambiente così unico. A tutto questo EtnAmbiente cerca di mettere un punto con un’iniziativa che nasce dalla Strada con i suoi 100 imprenditori operanti nel settore del turismo, dei servizi, della ristorazione, della produzione e dell’ospitalità. Si affronta così il fenomeno, in maniera sinergica, in una lotta comune contro chi inquina con la collaborazione di associazioni ambientaliste, Comuni e partner. La conferenza stampa che farà conoscere il progetto si terrà il 30 giugno alle ore 12 presso la sede della Strada del vino e dei Sapori dell’Etna , in via Mazzini 5, nel comune di Piedimonte Etneo, dal quale partirà il test di prova per il periodo estivo di luglio e settembre.

“Con un semplice scatto , chiunque ha la possibilità di rendere noto alle associazioni preposte lo scempio sul territorio – afferma Federica Eccel, consigliere nel Cda della Strada -. Wwf, Aigae, Cai di Piedimonte, Terre di Biosfera, Federescursionismo, Cai di Bronte, Corpo Forestale, Parco dell’Alcantara, Parco dell’Etna, Lions, Legambiente, Consorzio della Ciliegia, Consorzio Etna Doc, Consorzio EtnaRe sono tutti firmatari di questo importantissimo partenariato, che raggruppa una “potenza di fuoco” e una corrente di attivismo senza precedenti”. “Il progetto – spiega Christian Liistro, coordinatore e consigliere – è basato su due step. Il primo si sviluppa dall’educazione nelle scuole elementari e medie attraverso un apposito piano formativo, a cui partecipano tutte le associazioni firmatarie e che partirà con la riapertura delle scuole a settembre, perché crediamo che i bambini, che sono il nostro futuro, potranno influenzare gli adulti verso un miglior senso civico e un maggior rispetto del bene comune. Il secondo step parte con l’App di segnalazione. Tutti potranno scattare un foto per denunciare, in maniera anonima, una micro discarica o un abbandono abusivo di rifiuti. Sarà la Strada a verificare le segnalazioni e ad inoltrarle agli organi di competenza. In caso di flagranza di reato, il sistema di controllo permetterà di fare arrivare la segnalazione all’ufficio legale di Legambiente a Catania, che la inoltrerà al Pool ambiente della Procura che si occupa di ecoreati”.

Il meccanismo, strutturato in modo da verificare e accertare un controllo da cui potrebbero scaturire punizioni esemplari, è dotato anche di incentivi e benefit per premiare chi denuncia. I cittadini virtuosi che vigileranno per aver cura del bene comune avranno la possibilità di ricevere premi messi in palio dalla Strada del vino e dei Sapori dell’Etna. Insomma è come mettercela tutta per sradicare un problema che affligge da troppo tempo e che deturpa la bellezza del luogo. “Il progetto è nato da una necessità troppo forte – afferma Federica Eccel – Vogliamo solo mostrare bello ciò che è bello: il nostro ambiente, che amiamo in modo incondizionato. E faremo di tutto per riuscirci, con la speranza che cresca la sensibilità verso la cura del bene comune, soprattutto in chi qui vive. Siamo stanchi di controllare il decoro accettabile delle strade, di trovare percorsi alternativi ogni giorno, per far sì che i visitatori non sperimentino lo scempio delle strade costellate da rifiuti, ad ogni passo”. All’interno del progetto anche “adotta una telecamera”, il servizio che consente, a chi avesse necessità, la possibilità di installare nella proprietà privata una telecamera che punti sul suolo pubblico. Solidali anche i comuni del territorio. Già firmatario Piedimonte Etneo, il comune dal quale giorno 30 giugno partirà il test. Ma il progetto sarà presto esteso anche ai comuni di Randazzo, Francavilla di Sicilia, Linguaglossa, Castiglione, Bronte, Maletto, Milo, Mascali, con l’ambizione di coprire tutti i 20 comuni dell’Etna. “Ci aspettiamo una risposta positiva da tutti i cittadini, e monitoreremo l’avanzamento del progetto perché ciò accada”, afferma Liistro. “Intanto iniziamo, bisogna pur partire – conclude Eccel – Noi ci crediamo e crediamo che sia l’inizio di una nuova era di collaborazionismo e associazionismo”. 

F.L.

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