Banner
Banner
07
Apr

"Campania Stories 2018", la giornata dei bianchi - I NOSTRI MIGLIORI ASSAGGI

on 07 Aprile 2018. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - La degustazione

Si chiama "Campania Stories 2018" l'evento dedicato alla presentazione delle nuove annate campane che quest'anno ha presentato un'importante e interessante novità.

Perché, a fianco delle etichette "di casa", i visitatori hanno ritrovato i vini provenienti anche dalla Basilicata (Basilicata Stories). Sono 80 le aziende campane e 18 quelle lucane che stanno partecipando alla manifestazione oganizzata dall’agenzia di comunicazione Miriade & Partners e che si terrà fino a domani a Palazzo Caracciolo di Napoli e che vede la presenza di centinaia di giornalisti italiani e stranieri. Oggi vi presentiamo i bianchi (secondo noi) che meritano di essere assaggiati.

I nostri migliori assaggi:

Caprettone Spumante Metodo Classico 2014 – Casa Setaro: agrumato, salmastro, con toni quasi iodati. In bocca è fine, fresco, equilibrato, sapido e lungo.

Catalanesca del Monte Somma Catalunae 2017 – Tenuta Augustea: pera, cenni agrumati e note minerali finissime precedono un sorso persistente, dotato di grande corrispondenza gusto-olfattiva.

Vesuvio Lacryma Christi Bianco Vigna Lapillo 2016 – Sorrentino: si caratterizza per sentori di pietra focaia, erbe aromatiche, consistenza e una punta salina.

Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva 2016 – Marisa Cuomo: grande, come spesso accade. Fine con frutta, erbe aromatiche e una nota marina. Al palato trasmette subito l’idea di completezza. E’ fresco, sapido, pieno e persistente.

Campania Falangina Preta 2017 – Capolino Perlingieri: floreale, pulito, dritto, lineare, si caratterizza per l’ottima beva e la piacevolezza.

Campi Flegri Falangina Cruna del Lago 2015 – La Sibilla: naso dominato da sentori di idrocarburi. In bocca ha buona acidità, spiccata sapidità e un ottimo allungo. 

Terre del Volturno Bianco Polveri della Scarrupata 2016 – Nanni Copè: pulito ed elegante all’olfatto con la componente fruttata che si arricchisce di profumi di erbe aromatiche. Il sorso è fresco, pieno e molto persistente.

Fiano di Avellino 2017 – Petilia: nitido al naso con ricordi di frutta esotica. Sorso lungo, provvisto di grande energia.

Fiano di avellino Tenute di Altavilla 2017 – Tenute di Altavilla: leggermente austero al naso, è pieno, ricco, sapido e ben articolato.

Fiano di Avellino 2016 – Vigne Guardagno: fresco, salino, verticale, dinamico, andrà lontano nel tempo.

Irpinia Fiano Vigna Rotole 2015 – Di Prisco: originale con note gessose al naso e un palato pieno e profondo.

Fiano di Avellino Alimata 2015 – Villa Raiano: profumi sulfurei e erbe officinali precedono un sorso freschissimo con grande presenza aromatica. Evolverà per anni. 

Fiano di Avellino Colle dei Cerri 2007 – Di Meo: naso intenso e complesso. In bocca è fresco, avvolgente, ricco e lunghissimo. Perfetta integrità, andrà ancora avanti nel tempo. Grande bottiglia.

Fiano di Avellino Erminia Di Meo 2003 – Di Meo: fini sentori di scorzetta di agrume candita sono seguiti da grande sapidità. Porta molto bene la sua età.

Greco di Tufo Vigna Cicogna 2017 – Benito Ferrara: naso sulfureo completato da profumi di fiori gialli. Al palato ha viva acidità, struttura, profondità e lunghezza. Tipico e perentorio.

Greco di Tufo 2017 – Petilia: è un po’ chiuso al naso, ma in bocca mostra spessore, freschezza e persistenza. Ottime le prospettive.

Greco di Tufo Cutizzi 2017 – Feudi di San Gregorio: elegante, fine e, nello stesso tempo, strutturato. Grande freschezza e incisività. Crescerà per anni.

Greco di Tufo Miniere 2016 – Cantine dell’Angelo: naso spiccatamente sulfureo che conferisce un’impronta territoriale netta, quasi scontrosa. Il palato è ben bilanciato tra la notevole consistenza e l’ottima sapidità. Terroir liquido.

Greco di Tufo 2016 – Pietracupa: naso un po’ chiuso. E’ freschissimo, verticale, scattante, articolato, salino, lunghissimo. Lo riassaggeremo molte volte in futuro.

Greco di Tufo Torrefavale 2016 – Cantine dell’Angelo: all’olfatto si riscontra ottima pulizia. Il sorso mostra ancor di più l’anima minerale sulfurea di questo bianco che si caratterizza per struttura, persistenza e sapidità, ma anche per armonia e tipicità.

Federico Latteri

Share

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Articoli correlati

Siamo online da
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Publisette

Facebook Fan Box

Banner

Ultimi commenti

Area Riservata

 

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Tel. +39 091 336915
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Webmaster e
Web&Graphic Designer:
Floriana Pintacuda

Collaboratori
Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Maria Casiere
Sofia Catalano
Roberto Chifari
Daniela Corso
Ilaria de Lillo
Lorella Di Giovanni

Maria Giulia Franco
Annalucia Galeone
Cristina Gambarini
Federica Genovese
Costanza Gravina
Clarissa Iraci

Francesca Landolina
Federico Latteri
Bianca Mazzinghi
Clara Minissale
Fiammetta Parodi
Geraldine Pedrotti
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Giorgio Romeo
Rosa Russo
Maristella Vita
Manuela Zanni

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it

COOKIE POLICY
PRIVACY POLICY
INFORMATIVA PRIVACY