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04
Lug

"Bererosa" settima edizione tra rosati e street food - I NOSTRI 5 MIGLIORI ASSAGGI

on 04 Luglio 2018. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - La degustazione

di Fabiola Pulieri, Roma

Anche quest’anno, per il settimo consecutivo, Bererosa l’evento targato Cucina & Vini non delude gli amanti e gli appassionati dei vini rosè, sia fermi che bollicine. 

Oltre 60 aziende di tutta Italia hanno portato i loro vini, oltre 200 etichette, a Roma a Palazzo Brancaccio per una piacevole serata in compagnia dello street food, della convivialità e di tanta tantissima gente interessata a scoprire il mondo dei vini rosati. Questa categoria che negli ultimi anni “impazza tra i winelover e spopola nelle enoteche” registra una richiesta crescente proprio in vista dell’estate. I rosè si bevono freschi, si accompagnano alle ostriche, ai fritti e persino al maritozzo salato romano e alla pizza con la mortadella, insomma sono ormai considerati i vini più versatili e piacevoli per un cibo frugale o ricercato. “Bererosa intende proporsi come luogo d’incontro privilegiato per gli appassionati romani e non solo che negli ultimi due anni sono soprattutto under 30 con la voglia di seguire le tendenze del momento, e allo stesso tempo come importante vetrina per valorizzare le tante espressioni en rose dei territori vitivinicoli italiani, lontano dalle zone produttive dove il rosato si beve per cultura e tradizione” queste le parole di Francesco D’Agostino, direttore responsabile di Cucina & Vini che ha proseguito “un intento, quello della promozione, che tra l’altro è in linea con il recente protocollo d’intesa siglato dai cinque Consorzi di Tutela per avviare una cabina di regia unica a favore della diffusione della cultura del rosè con le sue varie identità”.

Negli ampi saloni barocchi di Palazzo Brancaccio gremiti di gente erano allestiti i banchi di degustazioni divisi per regione. Da nord a sud, dall’Alto Adige alla Calabria tantissime le aziende più o meno conosciute che hanno portato le loro novità o i vini di prestigio con bottiglie particolari ed etichette ridisegnate. Il banco più affollato quello del Trentino (in collaborazione con Istituto Trento Doc) così come quello del Veneto e della Puglia.

Questi i nostri 5 migliori assaggi

Bortolomiol Filanda Rosè  - Ottenuto da uve Pinot Nero provenienti dall’Oltrepò Pavese e opportunamente macerate, con un bel colore rosa delicato ma allo stesso tempo intenso e deciso dal carattere un po’ esotico;

Conte Collalto Vino - Spumante Extra Dry Violette caratterizzato da un colore rosa peonia elegante è prodotto da uve Manzoni Moscato (incrocio di Raboso Piave e Moscato d’Amburgo), raccolte verso l'ultima settimana di settembre. La diraspatura e la macerazione delle bucce con il mosto avvengono a freddo per circa 2 giorni. Successivamente il vino fermenta a temperatura controllata in vasche di acciaio inox e affina in bottiglia per circa 6 mesi.

Cantina Roverè della Luna Aichholz Rosè Brut Millesimato - La vendemmia viene effettuata rigorosamente a mano. Dopo una breve macerazione delle uve avviene una delicata pressatura. Il mosto fermenta in parte in serbatoi di acciaio inossidabile a bassa temperatura, in parte in barriques e tonneaux di rovere francese; l’affinamento prosegue fino alla primavera successiva. A questo punto avvengono le fasi di assemblaggio e rifermentazione in bottiglia. La successiva maturazione sui lieviti si protrae per oltre 30 mesi.

Casale del Giglio rosato Igt Albìola - Rappresenta uno dei più antichi insediamenti del Lazio, sorto all’incirca nel IX secolo a.C., è un rosato particolarmente fruttato risultato di un attento assemblaggio a base di syrah, vinificato e lasciato maturare in sole vasche di acciaio, che nel bicchiere svela tutta la sua naturale freschezza ed intensità. 

Produttori Vini Manduria Aka - Di un rosa corallo, cristallino è caratterizzato da un fruttato aromatico, che esprime con una spiccata intensità sentori di mela rossa, fragoline di bosco fresche e lampone.

L’abbinamento allo street food in questa settima edizione ha visto protagoniste quattro proposte gastronomiche: il Maritozzo Rosso; il Megliofresco pescheria; Meraviglie in pasta e Sandro Tomei Selezioni Gastronomiche dislocati nel bellissimo giardino intorno alla fontana centrale. All’ingresso di Palazzo Brancaccio invece una piacevole novità: il quality delivery dedicato alle eccellenze romane: Cosaporto.it propone le selezioni dei migliori negozi della città tra pasticcerie, boutique floreali, botteghe artigiane e gelaterie gourmet da inviare a casa di chi si vuole stupire. Una Start Up davvero geniale che in meno di un anno dalla sua nascita è cresciuta a dismisura e ha già allargato i confini fino ad arrivare a Milano dove è prevista la prossima partenza a settembre.

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