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Nov

Dalla vendemmia 2017 stop a Grillo e Nero d’Avola per l'Igt Terre Siciliane

on 17 November 2016. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - Scenari

C'è il sì dal Comitato nazionale Vini, manca solo il placet di Bruxelles. Per i due vitigni solo la possibilità di etichettarli come Doc Sicilia e di imbottigliarli nell'Isola. E nel disciplinare della Denominazione aumentano le rese per ettaro fino a 140 quintali

C’è il primo sì da Roma per la modifica all’Igt Terre Siciliane che, dalla vendemmia 2017, esclude l’inserimento in etichetta del Nero d’Avola e del Grillo. Cronache di Gusto aveva anticipato l’inizio dell’iter in questo articolo

Oggi c’è un primo passo fondamentale e ci si augura che Bruxelles completi in tempi rapidi il percorso di modifica. Ma dovrebbe essere un passaggio formale. E a conti fatti si va verso una svolta epocale per la Sicilia del vino. La richiesta che blinda i due vitigni più importanti sotto l'ombrello protettivo della Doc Sicilia evitando di fatto che i vini possano essere imbottigliati fuori dall'Isola, è stata presentata da circa 3.000 viticoltori della Igt "Terre Siciliane" che "si sono riuniti in associazione e che appartengono a più di 15 cantine cooperative e da tante aziende piccole e grandi", recita un comunicato stampa del consorzio Doc Sicilia. Tra le modifiche approvate anche l'aumento per la sola Igt della resa massima uva/vino dei vini rosati, (uniformata all'80%, in linea con quanto già previsto per i vini bianchi e rossi della stessa Igt) e la possibilità di produrre vini "abboccati" (cioè un po' più dolci) per alcune tipologie di vino previste per la Igt. 

La piccola rivoluzione che tutela i due principali vitigni dell'Isola innesca anche una modifica al disciplinare della Doc Sicilia fino ad oggi in vigore. Con particolare riferimento alle rese per ettaro dei due vitigni. In particolare la resa del Grillo è stata portata da 130 a 140 quintali per ettaro, mentre quella del Nero d’Avola, sempre per la Doc Sicilia, è stata aumentata da 120 a 140 quintali per ettaro. Una decisione che è anche un modo per tenere conto delle esigenze di quelle cantine che ancora oggi vendono molto vino sfuso e che dopo l'avvio di queste modifiche, dalla prossima vendemmia, potrebbero avere una contrazione nella domanda poichè chi acquista vino per imbottigliarlo fuori dall'Isola non potrà più utilizzare il nome Grillo o Nero d'Avola neanche per l'Igt Terre Siciliane. Quindi chi oggi imbottiglia Igt Terre Siciliane Nero d'Avola o Grillo fuori dall'Isola, dal 2017 dovrà poi classificarlo come Doc Sicilia. Ma se l'azienda non risulta tra quelle che a suo tempo hanno ottenuto la deroga per l'imbottigliamento fuori zona non potrà più farlo e se vorrà imbottigliare Nero d'Avola o Grillo sarà costretto a provvedere in Sicilia.

"Le modifiche appena decise dal Comitato Nazionale Vini valorizzano i vitigni siciliani autoctoni più rappresentativi - spiega Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia - Con le Doc si garantisce una migliore qualità del vino e un maggior controllo dell'intera filiera di produzione”. "L'obbligo di imbottigliamento in Sicilia della Doc Sicilia, ottenuto nel 2015, e la modifica approvata oggi sulla Igt "Terre Siciliane", completa un percorso che mira a proteggere i nostri vitigni autoctoni più rappresentativi e ad accrescerne il loro valore - dice Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia - Avere condiviso queste modifiche con tutta la filiera, il mondo della cooperazione, delle piccole e grandi aziende, ci permette di continuare a tracciare una strategia unica per il vino siciliano che come primo scopo ha quello di dare il giusto valore all'uva prodotta dai viticoltori della nostra regione".

In pratica con la vendemmia 2017 chiunque vorrà produrre Nero d'Avola o Grillo e dichiararlo in etichetta lo potrà fare solo come Doc Sicilia o le altre Doc esistenti (Mamertino, Riesi, Contea di Sclafani ecc ecc). Sottoponendosi alle regole dei disciplinari e dell'erga omnes laddove prevista. Potrà sempre produrlo come Igt Terre Siciliane, ma senza dichiarare se si tratta di Nero d'Avola o Grillo, nomi di vitigni che hanno un valore commerciale significativo se scritti in etichetta. Lo scorso anno sono stati imbottigliati 438.946,35 di Igt Terre Siciliane Nero d’Avola (il 32,81% del totale imbottigliato Igt "Terre Siciliane") per quasi 59 milioni di bottiglie; mentre nell'anno 2015 sono stati imbottigliati 82.560,39 ettolitri (il 6,17% del totale imbottigliato Igt "Terre Siciliane") per poco più di 11 milioni di bottiglie.  

C.d.G.

 


 
 

 

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