Banner
Banner
31
Mar

Rivoluzione Franciacorta: ora l'Erbamat può diventare il vitigno del futuro (e per grandi vini)

on 31 Marzo 2017. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - Scenari


(L'Erbamat)

Per produrre Franciacorta, il vino spumante Docg, il disciplinare prevede l'utilizzo di Pinot Nero, Chardonnay e Pinot Bianco. 

Ma, come raccontavamo in questo articolo, adesso i produttori possono contare su un nuovo alleato contro i cambiamenti climatici: si chiama Erbamat. Al momento il disciplinare non lo ha ancora ufficialmente ammesso: ma lo scorso 4 gennaio, sia il Ministero per l'Agricoltura che il consorzio Franciacorta Docg hanno approvato la possibilità di includerlo nella produzione dei vini. Erbamat può cambiare per sempre il mondo dei vini Franciacorta. Si tratta di un'uva bianca a maturazione tardiva che rende i vini con alta acidità, abbastanza neutri. A partire dalla vendemmia 2017, sarà consentito usare Erbamat in blend fino al 10 per cento se con Chardonnay e Pinot Nero; fino al 50%, invece, se in blend con Pinot Bianco. Erbamat è un vitigno storico e risale al 1500. Nel 1997, a seguito di uno studio del 1982, fu il professor Attilio Scienza a descriverlo come un vitigno che dà vini di straordinaria acidità e freschezza. Erbamat matura da 20 giorni ad un mese dopo le altre varietà, preservando più elevati livelli di acido malico con meno zuccheri. Negli anni '80 si raccoglieva lo Chardonnay all'inizio di settembre. Oggi, con i cambiamenti climatici, si inizia a raccogliere alla fine di luglio.

Insomma Erbamat, come ha detto a Decanter Silvano Brescianini, vicepresidente del consorzio Franciacorta Docg, "può essere il nostro alleato e può contribuire a rendere i nostri vini più buoni e con più carattere". Oggi ne coltiva tanto Barone Pizzini con 4.000 viti. Tuttavia anche altri produttori, tra cui Guido Berlucchi, Ca’del Bosco, Ferghettina, Giuseppe Vezzoli, Castello Bonomi, Ronco Calino hanno piantato questa varietà. "L'unica incognita che abbiamo è nella sua longevità - ha detto Brescianini - Siamo ancora in una fase di sperimentazione, ma gli alti livelli di acido malico ci fanno ben sperare".

C.d.G.

Share

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Articoli correlati

Siamo online da
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Publisette
Banner
Banner
Banner

Facebook Fan Box

Banner
Banner

Ultimi commenti

Area Riservata

 

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Webmaster e
Web&Graphic Designer:
Floriana Pintacuda

Collaboratori
Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Roberto Chifari
Daniela Corso
Ilaria de Lillo
Lorella Di Giovanni
Alessandra Flavetta

Maria Giulia Franco
Annalucia Galeone
Cristina Gambarini
Stefania Giuffrè

Francesca Landolina
Federico Latteri
Bianca Mazzinghi
Clara Minissale
Giovanni Paternò
Geraldine Pedrotti
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Giorgio Romeo
Rosa Russo
Manuela Zanni

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it