Banner
Banner
17
Lug

I produttori siciliani di olio d'oliva fanno rete: "Serve corretta informazione al consumatore"

on 17 Luglio 2018. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - Scenari

di Federica Genovese, Randazzo (Ct)

L’olio d’oliva è il tema di un evento che si è tenuto a Randazzo in provincia di Catania qualche giorno fa.

L'iniziativa è stata organizzata con il contributo di associazioni ed enti di categoria come Anga - associazione nazionale giovani agricoltura; Valdemone Dop;  Apom - Agricola Produttori Olivicoli Messinesi; Apo - Associazione produttori olio Catania; Cia - Confederazione Italiana Agricoltori; Monte Etna Dop; Etna Olive Oil Award. Federico Meli, appassionato di olio extravergine d’oliva, dopo aver frequentato un corso per assaggiatori, ha voluto organizzare questo incontro che si è tenuto presso l’azienda Casa Merlino. Qui, tra distese di uliveti che guardano l’Etna ed i Nebrodi, si alternano luci ed ombre di un settore in via di sviluppo. Federico modera il tavolo dei relatori, dove siedono personalità di spicco per l’ambito: Pippo Ricciardo dirigente della condotta agraria (Uia) di Sant’Agata Militello, capo panel e tra i massimi esperti di analisi sensoriali della Sicilia; Giosuè Catania, presidente Apo (Cia) di Catania; Giovanni Bonfiglio produttore e vicepresidente dei giovani Confagricoltura Catania (Anga); Francesco Bruscato, funzionario della Condotta Agraria di Lercara Friddi (Uia), tra i primi dieci esperti di potatura dell’ulivo italiano, e lo scrittore e giornalista Mario Liberto. 

E’ un incontro rivolto tanto ai produttori quanto ai consumatori che vogliono rendersi consapevoli. Ai primi si raccomanda una grandissima attenzione in ogni fase che determina la produzione, dalla potatura alla raccolta fino alla spremitura, chiamando qui in causa i frantoiani. Delicate e cruciali le fasi di imbottigliamento e conservazione. A questo proposito si esprime Licciardo: “Elementi preziosi presenti nei nostri oli, quali ad esempio gli acidi grassi polinsaturi omega 3 ed omega 6, sono certamente benefici ma se sono conservati bene, non disturbati dall’ossigeno poiché molto labili. Bisogna tenere sotto controllo il tenore di acido oleico, che garantisce la stabilità dell’olio”. Interviene anche Gino Catania, con un appunto sui parametri di qualità che guarda oltre i confini nazionali: "La Sicilia, con il 18% di superficie olivicola in biologico, è la prima in Italia, e le nazioni che sono interessate ad acquistare il nostro prodotto, puntano sulla qualità intesa in termini di tecniche di produzione ed aspetti salutistici. Il nesso è imprescindibile”. E prosegue il presidente di Apo Catania, evidenziando una legge (da molti trasgredita), a tutela dei consumatori-clienti della ristorazione. Quella che impone l’etichetta del prodotto, quantomeno servito al tavolo, ed il tappo antirabbocco. Grazie a questa legge è cresciuta anche l’attenzione degli chef professionisti che, oltre a scegliere aziende di qualità, propongono abbinamenti tra oli e piatti.

Sul perché non ci sia correlazione tra qualità e mercato, si esprime Giovanni Bonfiglio, presidente Anga: "L’olio è un problema culturale, il prezzo medio è l’unico parametro su cui si basa la qualità di un prodotto. Servono più corsi di degustazione per rendere consapevoli sulla qualità dell’olio”. Tutti i relatori concordano sul fatto che sia necessaria una operazione di marketing pari a quella effettuata sul vino, rispetto al quale è passato appunto in secondo piano. Sponsor e contributi di alto livello, appartenenti non solo alla zona dell’Etna, hanno messo in tavola (letteralmente) i loro prodotti, mostrando e dimostrando quanta e quale qualità si è in grado di produrre. Presenti con i loro oli, Azienda agricola Santa Catrini, Azienda Noc, Azienda Agricola Essenze dell’Etna, Masseria Biologica, Feudo Vagliasindi, Al- Cantara Azienda Vitivinicola, Oleificio Russo, Oleificio Costa, Fratelli Saletti, Principe di Sarconte, Frantoio Romano. Contributi apprezzati, quelli che hanno permesso una degustazione campestre gourmet, i formaggi tipici e pluripremiati del Caseificio La Cava, il buon pane cotto in forno a legna a lievitazione naturale del Panificio Maria Santissima del Carmelo, i salumi della Macelleria il Quadrifoglio e di Parisi alimentari e il vino dell'azienda Francesco Modica.

Share

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Articoli correlati

Siamo online da
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Publisette

Facebook Fan Box

Banner

Ultimi commenti

Area Riservata

 

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Tel. +39 091 336915
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Cronache di Gusto
è iscritta al Roc
(Registro degli Operatori
di Comunicazione)
col numero 32897

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Webmaster e
Web&Graphic Designer:
Floriana Pintacuda

Collaboratori
Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Sofia Catalano
Roberto Chifari
Lorella Di Giovanni

Maria Giulia Franco
Annalucia Galeone
Cristina Gambarini
Federica Genovese
Costanza Gravina
Clarissa Iraci

Francesca Landolina
Federico Latteri
Bianca Mazzinghi
Clara Minissale
Fiammetta Parodi
Geraldine Pedrotti
Stefania Petrotta
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Marco Sciarrini
Maristella Vita
Manuela Zanni

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it

COOKIE POLICY
PRIVACY POLICY
INFORMATIVA PRIVACY