Banner
Banner
05
Ott

Prosecco, vendemmia 2018 da grandi numeri

on 05 Ottobre 2018. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - Scenari

La vendemmia 2018 sembra voler far dimenticare a tutti la difficile annata precedente. Tanto era stato avaro il raccolto nel 2017, tanto è stato generoso, in termini di quantità e soprattutto di qualità, il raccolto 2018, oggi alle battute finali. Per il Consorzio Prosecco Doc è tempo di bilanci. 

“Il clima più che mai favorevole ha caratterizzato una vendemmia eccezionale  per tutti – dichiara Stefano Zanette, presidente del Consorzio Prosecco Doc - è fondamentale ricordare che la nostra denominazione è regolata da un disciplinare con regole ben precise, in cui viene stabilita la resa massima consentita per ogni vigneto e le caratteristiche organolettiche dell’uva. Il raccolto, dai primi dati, è assolutamente in linea con le attese. Anche la tolleranza produttiva viene regolati dal disciplinare e, per quest’annata eccezionale, potrà essere accantonata una riserva vendemmiale che servirà eventualmente a fronteggiare annate particolarmente infelici, con produzioni sotto la media, come è stata ad esempio l’annata 2017”. Per quanto riguarda le prospettive, secondo Zanette “Il Consorzio è assolutamente in grado di assolvere uno dei suoi compiti principali, cioè rassicurare i mercati garantendo  l’equilibrio tra domanda e offerta. Infatti, grazie al modello di pianificazione adottato dal Consorzio fin dal 2011, arriveremo a congiuntura senza tensioni nei prezzi”

Gli scenari internazionali. I mercati sembrano perfettamente in linea con la pianificazione del Consorzio: nei primi 9 mesi dell’anno in corso, le vendite di  Prosecco Doc si attestano essere  cresciute a livello mondiale del +5%. Leggendoli bene, i numeri  rivelano  alcuni dati interessanti che premiano ulteriormente l’’impegno del Consorzio. Oltre al raggiungimento dell’equilibrio tra domanda e offerta, obiettivo per niente scontato in un settore così vivace e impetuoso qual è stato quello del Prosecco negli ultimi anni, si  sono registrati anche un importante aumento del valore e l’avvio di una diversificazione sul fronte dei mercati esteri. 

Cosa significa esattamente? “E’ semplice -spiega Zanette-  La nostra quota export pari al 75% della produzione complessiva, si era concentrata su alcuni paesi chiave. Regno Unito, Stati Uniti e Germania, da soli se ne accaparravano circa i due terzi.  Un rischio elevato in ogni caso, basti pensare a situazioni come la Brexit o l’eventualità paventata dagli Usa di introdurre dei dazi. Da qui  la volontà di estendere la rosa dei mercati chiave e il conseguente impegno sul fronte della promozione mirata. Quest’anno arrivano i primi risultati.

“Ad esempio il Regno Unito: a fronte di una leggera flessione pari al -2,3% abbiamo registrato un aumento 4del ,9% sul valore, quindi sui fatturati, ed era uno degli obiettivi da noi perseguiti. L’altra constatazione –incalza Zanette- riguarda invece lo sviluppo di mercati per noi ‘emergenti’ che aiutino a spalmare la quota export diminuendo il rischio generato da una eccessiva concentrazione. Possiamo citare la Russia che dopo alcuni anni di flessione registra un balzo del +28% negli ordini, o Taiwan con un +115%, o ancora la Polonia con +84,1% o il Belgio con + 63,9. Singolare il trend della Francia, paese nel quale per rispetto delle produzioni dei cugini d’oltralpe non abbiamo mai intrapreso campagne di promozione, e nonostante ciò è diventato il nostro quarto mercato e quest’anno registra un ulteriore + 26%. Infine Australia (+38,5%) e Svezia (+ 40,4%) suggellano una passerella di mercati relativamente nuovi e particolarmente performanti. Mentre tra gli storici, oltre al già citato Regno Unito, segnaliamo gli USA, nostro secondo mercato,  con + 3,8% e la Germania che con il suo +12,5% si conferma al terzo posto del podio internazionale.

“Dal canto suo il Consorzio sta facendo il possibile per rassicurare i mercanti operando al contempo al fine di promuovere una crescita costante del valore del Prosecco, indiscussa eccellenza del nord est, non a caso riconosciuta come icona del made in Italy in tutto il mondo. Se volessimo chiudere il bilancio di questa vendemmia con un pronostico -chiosa Zanette- non resterebbe che augurarci di continuare così”.

C.d.G.

Share

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Articoli correlati

Siamo online da
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Publisette

Facebook Fan Box

Banner

Ultimi commenti

Area Riservata

 

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Tel. +39 091 336915
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Webmaster e
Web&Graphic Designer:
Floriana Pintacuda

Collaboratori
Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Sofia Catalano
Roberto Chifari
Lorella Di Giovanni

Maria Giulia Franco
Annalucia Galeone
Cristina Gambarini
Federica Genovese
Costanza Gravina
Clarissa Iraci

Francesca Landolina
Federico Latteri
Bianca Mazzinghi
Clara Minissale
Fiammetta Parodi
Geraldine Pedrotti
Stefania Petrotta
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Maristella Vita
Manuela Zanni

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it

COOKIE POLICY
PRIVACY POLICY
INFORMATIVA PRIVACY