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Piano Territoriale Regionale d’Area in Franciacorta: "Unica via per il futuro"

on 09 maggio 2019. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - Scenari

Ieri si è tenuto il convegno sul Piano Territoriale Regionale d’Area presso l’auditorium di San Salvatore di Rodengo Saiano in provincia di Brescia.

Hanno partecipato, tra gli altri, i Sindaci e i candidati Sindaci dei comuni della Franciacorta, Pietro Foroni - Assessore regionale al Territorio e Protezione civile, Fabio Rolfi - Assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, Viviana Beccalossi - Consigliere regionale, Francesco Pasini - Presidente dell’Associazione “Terra della Franciacorta”, e i soci del Consorzio Franciacorta e della Strada del vino.

Il convegno è stato voluto fortemente dalle autorità per informare i cittadini e tutti gli stakeholder del territorio sullo stato attuale del Piano: dalla sua approvazione nel 2017, infatti le Amministrazioni locali, si sono impegnate nel compiere passi fondamentali nell’ applicazione dei principi previsti dal Ptra. Questo è un forte segnale di cambiamento che rappresenta la garanzia di un futuro sempre più sicuro e sostenibile, per rendere la Franciacorta un territorio di valore. Il Piano è uno strumento fondamentale per le Amministrazioni Pubbliche, per gli operatori ma soprattutto per i cittadini, in un’ottica di maggiore benessere, rispetto dell'ambiente e qualità della vita.

Il convegno si è aperto con un benvenuto del giornalista Luca degli Innocenti, moderatore dell’incontro, che dopo una breve introduzione sullo stato dell’arte del Ptra ha lasciato la parola a Maurizio Zanella, membro del Consiglio d’Amministrazione del Consorzio Franciacorta con delega al Ptra, che ha introdotto i lavori con le seguenti parole: “Il Consorzio si è sempre espresso a favore di questo strumento affinché diventasse legge così come è stato e ha investito buona parte del suo bilancio per portarlo avanti, nonostante non fosse una sua diretta competenza, unicamente nell’interesse dei cittadini della Franciacorta. Come produttore di vino esprimo la mia preoccupazione perché senza il territorio il vino non può andare avanti, ma c’è estremo bisogno di una Franciacorta bella, ordinata e sostenibile, che rispecchi la qualità e l’immagine che il suo vino ha raggiunto oggi in soli cinquant’anni. Mi auguro che questo convegno rappresenti per tutti un’ occasione per affrontare questo tema concretamente al fine di comprendere quanto l’opportunità del Ptra sia importante non solo per le amministrazioni pubbliche, non solo per il vino, ma soprattutto per i cittadini”.

Maurizio Zanella ha lasciato la parola a Maurizio Federici - Dirigente regionale della Dg Territorio e Protezione Civile, Uo Programmazione Territoriale e Paesistica – che ha informato la platea dando una breve panoramica sullo stato dell’arte dei lavori: “I cambiamenti climatici sono oggi un fenomeno globale che affligge le nostre città e i nostri territori provocando conseguenze talvolta anche disastrose. Affinché gli sforzi per affrontare il cambiamento climatico abbiano successo, è necessario che i Comuni diventino i primi attori nell’ affrontare la problematica. Raccogliendo questa sfida il Piano Territoriale Regionale d’Area della Franciacorta, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale nel 2017, può contribuire nella lotta e mitigazione dei cambiamenti climatici in termini di miglioramento della qualità della vita, del territorio e dell’ambiente. E’ un piano strategico di una vasta area che coinvolge 22 Comuni della Franciacorta (18 dei quali nei confini della Franciacorta) nato dalla necessità espressa dagli stessi Comuni con il supporto di Regione Lombardia di definire un percorso di qualificazione e valorizzazione del proprio territorio che ha come obiettivo generale “Elevare la qualità del territorio al livello della qualità del brand vitivinicolo che lo identifica nel mondo”.  Con l’approvazione di questo piano la Franciacorta ha tutti gli strumenti per realizzare un vero e proprio “Sistema Franciacorta” capace di ripensare l’abitare in questo territorio coniugando attrattività, competitività e sostenibilità con azioni di qualificazione territoriale, paesaggistica e culturale, a beneficio della vocazione turistica dell’area ed anche a beneficio della lotta ai cambiamenti climatici. 

Ed eccon alcune linee di azione innovative promosse dal piano, che possono contribuire nella lotta ai cambiamenti climatici:

  • la riduzione del consumo di suolo, riducendo gli ambiti di trasformazione previsti nei Pgt, salvaguardando le coltivazioni di pregio e risparmiando prezioso suolo agricolo di alto valore produttivo
  • l’incentivazione ed attuazione degli interventi di rigenerazione urbana e territoriale (tema prioritario da promuovere in alternativa alle politiche del consumo di suolo)
  • miglioramento dell’accessibilità ciclabile alle stazioni ferroviarie, alla riqualificazione delle "porte di accesso " alla Franciacorta mettendo a sistema una rete di mobilità sostenibile
  • la valorizzazione della rete verde in connessione con la rete ecologica senza soluzioni di continuità e il miglioramento della qualità edilizia e dell’efficienza energetica

La Regione Lombardia si è impegnata a proseguire nelle attività di accompagnamento ai comuni e agli stakeholder (enti e associazioni del mondo produttivo, del mondo agricolo e ambientale) per dare attuazione a questo piano (attuazione che è già iniziata con il progetto di governance sviluppato nel corso del 2018) per realizzare una gestione sempre più sostenibile del territorio della Franciacorta”. Dopo il contributo tecnico di Federici, si è aperta una tavola rotonda con l’intervento del Consigliere Regionale Viviana Beccalossi, che ha vissuto in prima persona la nascita del progetto: “Il Ptra Franciacorta è, prima che un insieme di regole, una grande opportunità da sfruttare al meglio. Mi auguro che tutti i Comuni, veri protagonisti di questo Piano, condividano fino in fondo tutte le buone pratiche per promuovere al meglio la qualità del territorio, il modo di vivere dei suoi abitanti e un brand tipico conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo come quello delle bollicine. Gli strumenti ci sono, adesso serve crederci”.

A seguire l’intervenuto dell’Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi della Regione Lombardia Fabio Rolfi: “La distintività è una condizione vitale per i prodotti e vini lombardi al fine di vincere la sfida della competitività sui mercati. In questo senso il legame con il territorio è fondamentale. Per questo il Ptra è strategico al fine di comunicare in maniera univoca le peculiarità della Franciacorta. Significa dare un’ ulteriore possibilità di sviluppo alla nostra viticoltura. Al momento circa la metà dei Comuni hanno approvato in questo ambito il regolamento edilizio unico. E’ necessario che tutti lo facciano”. Le pianificazioni urbanistiche su ambiti territoriali rappresentano il futuro. E' fondamentale – ha detto invece l’Assessore al Territorio e Protezione Civile Pietro Foroni - tenere conto degli aspetti economici, culturali, sociologici di un'intera area omogenea per avere una visione ampia e di sistema. E' intenzione di Regione Lombardia investire anche economicamente su questo progetto strategico, come già ribadito nei precedenti incontri, rispettando però, al contempo, l'autonomia dei sindaci".

Ha preso poi la parola Francesco Pasini, Presidente dell’Associazione dei Comuni Terra di Franciacorta ricordando che ad ottobre dello scorso anno è stato costituita l’Associazione dei Comuni che prevede il coinvolgimento dei 18 comuni della Franciacorta più 4 Comuni cosiddetti “buffer” e che grazie alla sua personalità giuridica ha la facoltà di rendere concreto il progetto del Ptra: “Il passaggio da semplice accordo (Terra di Franciacorta) ad Associazione è un sodalizio ancora più forte che testimonia la volontà dei sindaci di governare nel modo migliore al di là del colore politico. La risposta che dobbiamo dare non ha a che fare con la politica, ma è ad unico beneficio del territorio e del suo cittadino, pertanto è da sposare a prescindere dai cambiamenti interni alle varie amministrazioni comunali”.

C.d.G.

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