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29
Ago

Vendemmia 2012: il racconto dei produttori/2

on 29 Agosto 2012. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - Scenari


Da sinistra Domenico Zonin, Paolo Librandi, Alberto Buratto,
Gianfranco Fino, Luca Sanjust e Manni Nossing

Anche oggi, in esclusiva per Cronache di Gusto, alcuni dei migliori produttori italiani parlano della vendemmia 2012.

C’è chi ha già cominciato. Chi, invece, attenderà ancora qualche settimana. Con gli occhi puntati al cielo per scrutare le nuvole e capire che tempo farà. Ma tutti sono concordi nel dire che l’annata 2012 sarà tutta da ricordare.
 
Sorpreso della qualità delle sue uve Domenico Zonin, dell’omonima casa vinicola vicentina. «Uve bellissime nonostante il caldo intenso e secco», dice il vicepresidente. La Zonin ha iniziato la vendemmia nelle sue tenute in Veneto, Friuli, Puglia, Maremma Toscana, Piemonte e Sicilia. «La quantità delle uve è più o meno la stessa dello scorso anno, nonostante ci sia stato un calo delle uve precoci che hanno sofferto di più. Stiamo cominciano a vendemmiare anche i prosecchi e ci siamo accorti che per queste uve il calo è nettamente inferiore». Questo grazie alle piogge che hanno colpito un po’ tutte le tenute di Zonin e che hanno dato “una boccata d’ossigeno alle piante”. Anche se, come spiega lo stesso vicepresidente, a fare la differenza quest’anno è stata l’escursione termica che si è registrata un po’ dappertutto, tra il giorno e la notte. «Le temperature la notte crollavano rispetto al giorno anche di 15 gradi ed è stato questo a far si che le uve venissero fuori sanissime, con un ottimo grado alcolico, buona tenuta zuccherina e livelli di ph ottimali». Per Zonin l’annata 2012 sarà, in ogni caso da ricordare: «Situazione un po’ particolare, con le uve che sono cresciute in maniera splendida, nonostante il caldo secco. Ci aspettavamo invece, un’acidità bassa, uve pesanti, molli, quasi stucchevoli». Per Zonin i bianchi saranno una certezza, per i rossi bisognerà attendere tutto il mese di settembre. Che poi rivela, tirato quasi con le pinze, il “suo” vino: «Punterei su quelli della Maremma».

Di queste alte temperature stanno sicuramente beneficiando i rossi calabresi di Paolo Librandi dell’omonima azienda a Cirò Marina. “Abbiamo iniziato la vendemmia da qualche giorno – dice Paolo – ma solo per quanto riguarda le uve bianche, quelle che potrebbero soffrire di più caldo e siccità». Qui si avverte un calo di produzione di circa il 20 %. «È presto per fare bilanci, ma il livello qualitativo di questa vendemmia si prospetta ottimo». A soffrire meno queste temperature ed anzi a trarne beneficio, le uve a bacca rossa come il Gaglioppo e il Cabernet Sauvignon, nel vino Gravello, coltivate su terreni argillosi che contribuiscono non poco ad una maggiore resistenza delle piante alla siccità. “In questi giorni – continua Paolo – stiamo lavorando al diradamento dei terreni.  Non abbiamo riscontrato nessun fenomeno di appassimento ed il livello qualitativo dei grappoli si prospetta molto soddisfacente. Soprattutto il Gaglioppo è tra i vitigni che necessita di caldo per una buona maturazione ed i risultati delle prime analisi su profilo aromatico e gustativo ci danno molta fiducia per una vendemmia che si prospetta molto simile a quella dell’anno scorso, con quantità minori ma di grande qualità».

Soddisfatto a metà Alberto Buratto, amministratore delegato di Baglio di Pianetto, nel territorio di Santa Cristina Gela, nel palermitano. «Abbiamo cominciato la settimana scorsa a Santa Cristina Gela, due giorni fa a Noto. Siamo stati baciati dalla fortuna visto che al Nord ed al Centro Italia è un disastro a causa della siccità». A livello quantitativo l’azienda registra un aumento di produzione rispetto allo scorso anno, ma non ha raggiunto i livelli di due vendemmie fa. «A livello qualitativo ho sensazioni positive – dice Buratto -. Le uve sono sane. Prevedo un’annata ottima, sicuramente, ma non so dire se sarà la migliore in assoluto degli ultimi tempi». L’azienda punta tutto sul Salici e sul Cembali.

È davvero contento Gianfranco Fino dell’omonima azienda pugliese. «Abbiamo iniziato la vendemmia il 22 agosto sia del Primitivo che del Negramaro – dice – Ho sensazioni bellissime, perché le uve sono fantastiche». La quantità giusta di pioggia in primavera e qualche spruzzata in estate hanno dato alle uve gradazioni alcoliche importanti, «mantenendo però buoni livelli di ph ed una buona acidità». Per il Primitivo l’azienda registra un aumento di produzione del 15 %, mentre il Negramaro si è mantenuto sui livelli dello scorso anno. «Secondo me l’annata 2012 sarà la migliore di questo secolo – dice Fino -. Mi ha meravigliato molto il fatto che nonostante il caldo estivo si sia avuta una qualità così importante. Credo che dipenda dal fatto che qui ci sono state tantissime escursioni termiche, che hanno fissato profumi e colori di queste uve».

Produzione maggiore e tempi di vendemmia quasi rispettati rispetto allo scorso anno per l’azienda toscana Petrolo. «Devo dire che il caldo di quest’estate all’inizio ci ha un po’ preoccupati – dice Luca Sanjust -, ma per fortuna l’allarme siccità, almeno per quanto riguarda il nostro territorio, sembra essere rientrato». In azienda non hanno ancora iniziato la raccolta delle uve, che sono solo rosse da vigneti di merlot, in purezza nel Galatrona e sangiovese per i vini Torrione e Boggiona, disposti tra i 250 e i 450 m. «Stiamo monitorando la situazione – continua - che per fortuna è cambiata da metà agosto, regalandoci un’estate abbastanza calda e di recente anche un po’ di pioggia. Le escursioni termiche tra il giorno e la notte che si sono verificate soprattutto in questa settimana sono determinanti per una buona riuscita della vendemmia  e anche questo particolare ci permette di essere moderatamente ottimisti». Per quanto riguarda le rese, una minore quantità non sarebbe un problema per l’azienda Petrolo, che per scelta produce molto poco per un’armonia territoriale. “Rispetto a quella dello scorso anno – aggiunge Sanjust - credo che l’attuale produzione sia maggiore. Se le previsioni delle prossime piogge saranno confermate pensiamo di iniziare la raccolta del merlot i primi di settembre, appena una settimana prima rispetto alla nostra media e quella del sangiovese tra non meno di tre settimane».

Anche Manni Nossing monitora la situazione- «Noi speriamo di riuscire ad arrivare nei primi di ottobre, per rispettare le tradizioni, ma vista la situazione pensiamo entro il 15/20 settembre di iniziare a vendemmiare». Nossing, però, è sicuro che sarà un’annata eccezionale, «visto che c’è stata tanta pioggia nei mesi di giugno e luglio». Per questo le uve saranno fresche «come piace a me». Si registra un calo sensibile di produzione, ma i dati ufficiali saranno diramati solo dopo la vendemmia. «Ora ci attendono 2/3 settimane fondamentali per la buona riuscita dei nostri vini, dove speriamo assolutamente che non faccia caldo come lo scorso anno – conclude Nossing - L’annata, però, la vedo positiva perché c’è stata una buona primavera, nonostante l’inverno freddo che ha portato al ritardo di maturazione delle uve. Il nostro obiettivo è quello di confermarci e magari puntare ai risultati ottimi del 2009».

Zonin
Gambellara (Vi)
www.casavinicolazonin.it
 
Azienda Agricola Gianfranco Fino
Lama (TA)
www.gianfrancofino.it
 
Librandi
Cirò Marina (Kr)
www.librandi.it
 
Petrolo
Mercatale Valdarno (Ar)
www.petrolo.it
 
Baglio di Pianetto
Santa Cristina Gela (Pa)
www.bagliodipianetto.com
 
Azienda Massi Nossing
Brixen/Bressanone (Bz)
www.manni-nossing.com

Giorgio Vaiana e Daniela Corso

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