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16
Feb

Pellegrino, Veronafiere li corteggia. Per quest’anno un Vinitaly molto minimal

on 16 Febbraio 2012. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - Il caso

L’azienda marsalese dice no allo stand. La controproposta dell’ente: un evento fuori dalla fiera


Giovanni Mantovani ed Emilio Ridolfi

Niente mega stand dentro il padiglione 2, quello riservato alla Sicilia.

Ma piuttosto un evento fuori dalla fiera organizzato con Veronafiere e poi una presenza nello spazio di Luca Maroni (Trendy oggi, big domani). Il no della Pellegrino ad essere presente al Vinitaly nella stessa formula degli anni passati non è passato inosservato. La paura di un effetto domino ha scosso i vertici di Veronafiere con Giovanni Mantovani in testa, il direttore dell’ente. I quali non solo si sono precipitati a Marsala ma hanno cercato di non perdere un cliente importante. Proponendo qualcosa che servisse ad assestare il colpo.

E così ecco un evento creato per l’occasione a Verona nei giorni del Vinitaly ma fuori dalla fiera (si chiamerà «DrinkItaly») e la presenza nello spazio di Maroni. Con una spesa infinitamente inferiore a quella degli altri anni. E non ci sarà - come annunciato qualche settimana fa da Cronache di Gusto - la presenza tradizionale, quella più significativa che ha contraddistinto la partecipazione della Pellegrino al Vinitaly. Tanto che lo spazio destinato fino allo scorso anno all’azienda marsalese è finito quest’anno a una cantina sociale, la Ctr di Trapani, e l’Istituto vite e vino ha con qualche difficoltà coperto l’area rimasta vuota dentro il padiglione 2.

Per la Pellegrino, ampiamente corteggiata da Veronafiere, sarà comunque un modo per presentare due nuove etichette, come spiega il direttore commerciale Emilio Ridolfi: il Dianthà (dal greco: fiore divino), un bianco da uve Grecanico e una punta di Malvasia, un po’ petillant e destinato ad essere un principe dell’happy hour e, soprattutto, un Marsala ambra semisecco annata 1985 che si annuncia come uno dei vini da non perdere. Tra l’altro proprio questa tipologia di Marsala mancava nel portafoglio delle referenze. Ora la lacuna è colmata. E si potrà assaggiare anche a Verona. Ma non al padiglione 2.

C.d.G.

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Commenti  

 
+8 #1 Paolino 2012-02-16 20:10 Bravi Pellegrino. Finalmente qualcuno dei big che si oppone all'arroganza della Fiera di Verona. Per Vinitaly, in un momento così complicato per il settore, hanno pensato bene di aumentare le già onerosisime tariffe. 10, 100, 1000 Pellegrino!!! Citazione
 
 
+4 #2 ANNA 2012-02-17 11:37 sono d'accordo con Paolino Citazione
 
 
+5 #3 Carlo Cattania 2012-02-17 12:34 Non è solo la Pellegrino ad avere rinunciato al Vinitaly. tra le aziende storiche produttrici del Marsala, anche la f.lli Lombardo fu Giuseppe ha rinunciato. E poi hanno pure rinunciato tante altre aziende. Forse veronafiere dovrebbe farsi un esame di coscienza. Infatti la fiera dura meno ma il prezzo dello stand è invariato!!! ma vi sembra giusto????? Citazione
 
 
+4 #4 Silvio 2012-02-17 15:54 Sarà l'inizio della fine?Mi viene in mente Pianeta Birra,quando I maggiori marchi di Birra hanno iniziato a boicottare la fiera. Citazione
 
 
+4 #5 pierina 2012-02-17 18:28 Questo significa che è importante minacciare e contrattare. Speriamo che la prossima volta lo facciano in molti. Citazione
 
 
+4 #6 Gianni 2012-02-17 18:33 Citazione Silvio:
Sarà l'inizio della fine?Mi viene in mente Pianeta Birra,quando I maggiori marchi di Birra hanno iniziato a boicottare la fiera.


E per la birra è stato un bene. Ora la manifestazione ha cambiato nome e sono rimasti i veri produttori di birra ossia quelli artigianali.
Citazione
 
 
+7 #7 Lauro 2012-02-19 13:00 Sono d'accordo con il sig. Carlo Cattania sono anche io un espositore e non mi sembra giusto che avendo diminuito di un giorno la durata della fiera si debba pagare lo stesso importo.L'Ente Fiera tira in ballo la scusa che per organizzare l'evento
ci sono gli stessi costi. A questo punto mi chiedo chissà se pagheranno alle centinaia di persone precarie che lavorano anche il quinto giorno non lavorato? Sarei felice se ciò accadesse,ma nutro forti perplessità. Assieme ad altre aziende sto valutando seriamente di non partecipare il prossimo anno cercando altre soluzioni. Probabilmente sopravviveremo anche senza il Vinitaly
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