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Dic

"Arancina o arancino? Ecco come si dice"

on 13 Dicembre 2013. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - La curiosità


Giovanni Ruffino, docente di Linguistica Italiana e Accademico
corrispondente dell'Accademia della Crusca

E’ una delle regine più amate dello street food palermitano.

Un vero simbolo della Sicilia Style. Alcune leggende raccontano che l’arancina nacque per caso da un emiro arabo che inventò il timballo di riso in seguito manipolato fino  fargli prendere la forma attuale. Difficile però trovare delle fonti storiche che possano confermare questa tesi.

Secondo diversi studiosi, invece, le arancine siciliane deriverebbero dal miglioramento di un comunissimo modo di mangiare del mondo arabo. Gli arabi, infatti, erano soliti mettere nella mano sinistra del riso lessato dove aggiungevano pezzettini di carne ovina per poi portare il tutto in bocca. Nascerebbe così l’arancina che nel tempo è stata sottoposta ad un processo di arricchimento del gusto e degli ingredienti. “La pratica di preparare questi supplì di riso con vari condimenti” spiega Giovanni Ruffino, docente di Linguistica italiana presso l’Università di Palermo e Accademico corrispondente dell’Accademia della Crusca “secondo il mio parere è relativamente recente. Non risale a tradizioni lontanissime come accade in molti casi per la cultura alimentare in Sicilia.

La parola arancina non è registrata nei grandi vocabolari siciliani del '700 e dell'800. Questa parola parola compare invece alla fine dell'Ottocento. Il Traina, il vocabolario siciliano - italiano del 1868, riporta ad esempio il termine “arancinu”. Il dizionario però suggerisce di vedere anche il termine “crucchè” specie di polpettine gentili fatte di riso o di patate”. Potremmo, dunque, pensare a queste crucchè come a delle proto arancine fatte con la salsa e la carne che poi si friggono”. Altra annosa questione difficile da dipanare riguarda il genere dell’arancina.

Maschile o femminile? Arancina o arancino?: “Nella Sicilia orientale, messinese e catanese soprattutto, si dice arancino” continua Ruffino, “ed ha la classica forma a pera. Si tratta però di una semplice scelta linguistica meno corretta. In questi territori c’è stata una variazione morfologica cui corrisponde una variazione anche nella forma dell’arancina. A Palermo l’arancina ha invece una forma rotonda simile ad una arancia di cui la Sicilia è ricca e dalla quale prende il nome per analogia. E’ questa la forma corretta perché arancina deriva da arancia ed è femminile. Mangiarle poi alla carne, al burro o con le verdure dipende dal gusto. Certamente questi condimenti sono recenti e si tratta in definitiva di sovrastrutture successive e di scarso pregio”.

Le arancine costituiscono una delle più classiche preparazione a base di riso della cucina tipica siciliana e sostituiscono molto bene il primo piatto perché in definitiva si tratta di un timballetto di riso: “Altro discorso, infatti, andrebbe fatto per il riso che fu importato in Sicilia dagli arabi”. Spontaneo nelle Indie è stato sempre coltivato in Asia. Carlo Magno lo scoprì durante la conquista dell’impero asiatico e cercò di introdurlo in Europa senza successo. ”A Palermo nel giorno di Santa Lucia” conclude Ruffino “si è soliti mangiare la cuccia e le arancine. In realtà nella descrizione della festa di Santa Lucia del Pitrè non c’è alcun cenno riguardo l’usanza di mangiare in quel giorno anche le arancine. Dobbiamo quindi pensare che anche questa usanza sia relativamente recente e può essere spiegata in base alla tradizione che vuole che nel giorno di Santa Lucia è bene evitare il pane e la pasta”.

Rosa Russo

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Commenti  

 
+13 #1 io 2013-12-13 15:51 il problema sta tutto nella traduzione italiana perchè in siciliano questo problema non c'è; si chiama "arancinu" perchè l'arancia in siciliano è "aranciu" al maschile Citazione
 
 
+6 #2 Domenico 2013-12-13 18:10 Concordo!! Sono palermitano e ho sempre detto arancino, perchè in siciliano si dice "aranciu" e l'arancino (tipicamente siciliani) è proprio da "aranciu" che prende il nome. Citazione
 
 
+19 #3 Sebastiano 2013-12-14 00:56 Permettetemi, da catanese: non so chi l'abbia fatto per primo, nel regno delle nostre due Sicilie, ma di sicuro la differenza non sta nell'accostamento al nome dell'arancia. Perché nella Sicilia Orientale il frutto si chiama come l'albero, "aranciu" (maschile) e dunque una piccola arancia si chiama "arancinu". Detto questo, sarebbe pura soperchieria obbligare i palermitani ad adottare il maschile, o - peggio, per ragioni brancatiane - i catanesi a passare al femminile. Il vero problema nasce quando vai a Roma, e non sai se sei in una rosticceria palermitana o catanese, e dunque per non sbagliare dici: "Me dia un'arancì". Alla romana. Citazione
 
 
0 #4 Marco Blanco 2013-12-19 09:55 Salve professore, complimenti per l'intervento. Avrei il piacere di farle conoscere il capitolo del saggio che sto preparando sulla storia della gastronomia siciliana dedicato proprio a questi gustosi manicaretti. Il saggio è ancora in preparazione ma il capitolo dal titolo "Piccole arance dorate" è già stato pubblicato e distribuito anche a scopo "promozionale" (come ben sa la ricerca storica e archivistica deve essere supportata!). Come posso contattarla? Citazione
 
 
+2 #5 silvano riggio 2013-12-27 02:30 Silvano Riggio: In una rosticceria catanese di via Etnea rigurgitante di pezzi di tutte le forme ed odori, il sommelier di turno mi ha spiegato che l'arancina è rotonda come è giusto che siano le femmine. L'arancino invece è "pizzuto", a forma conica vagamente fallica, e ad evidente affinità maschile. Il "cuore" cioè il contenuto di entrambi, ovviamente varia in rapporto col sesso, ma è sempre di carne o ragù. In tempi recenti sono spuntati anche i trans, sotto varie forme e geometrie, con ripieni diversi dalla carne. Questa varietà giustifica la coesistenza di arancine/i e dei loro ibridi (burro, besciamella, spinaci e financo tartufo, salmone e via mangiando), che certamente saranno sterili e forse destinati ad esistenze effimere. Vi va bene così? Ci rivediamo a Santa Lucia Citazione
 
 
0 #6 Andrea 2014-08-20 01:51 Citazione Sebastiano:
. Il vero problema nasce quando vai a Roma, e non sai se sei in una rosticceria palermitana o catanese, e dunque per non sbagliare dici: "Me dia un'arancì". Alla romana.


Eh no, se metti l'apostrofo allora è femminile!
Citazione
 
 
0 #7 alessandro pace 2014-10-12 10:40 La querelle è di facile soluzione: la locuzione esatta è arancina, piccola arancia, e non arancino, piccolo arancio, per la semplice ragione che si fa riferimento al frutto e non all'albero. Opinando diversamente dovremmo accettare la possibilità di mangiare … un piccolo albero. Citazione
 
 
0 #8 Alessio Torta 2014-11-13 21:33 vorrei ricordare a chi sostiene che la pietanza è nata prima che in sicilia si parlasse l'italiano, che l'italiano, come le arancine, nella sua forma embrionale nasce proprio alla corte di Federico II a Palermo! Citazione
 
 
+1 #9 Sicilian 2014-11-19 10:04 Purtroppo il termine arancino sembra essere vincente anche e soprattutto causa di Camilleri/Montalbano.E credo che il termine stia prendendo piede anche a Palermo tra i meno tradizionalisti . Ma per noi sarà sempre la nostra cara e amata arancina.
Un saluto dalla Germania.
Http://www.studio-navivo.it
Citazione
 
 
0 #10 marco 2014-12-14 11:03 È giusto che loro le chiamino "arancini"… del resto come il nome sono diversi anche gusto e forma. Non confondiamo le cose. Del resto anche il catanese è siciliano se pur diverso dal palermitano, per influenze di culture ed usanze diverse. Citazione
 
 
+1 #11 tapatat 2015-01-18 00:00 Ruffino ha clamorosamente toppato e tutti i dizionari gli danno torto, stabilendo che in italiano ed in siciliano si dice solo ARANCINO ed ARANCINU. Citazione
 
 
+1 #12 Cosimo 2015-02-06 14:03 c'è da vedere chi ha scritto questi dizionari, perché se li ha scritti qualcuno della penisola o dell'est della Sicilia è normale che dica che è maschile, dall'altra parte della Sicilia è e sarà sempre Arancina al femminile.
Poi non dimentichiamoci le origini: nata a Palermo; e non dimentichiamoci anche che il Siciliano come lingua non è la stessa in tutti i posti della Trinacria, ogni zona ha il suo accento e il suo modo di parlare e che delle parole in particolare.
Citazione
 
 
-1 #13 tapatat 2015-06-16 15:56 Caro Cosimo, purtroppo ti dai la zappa sui piedi da solo. In primo luogo, l'arancino non è nato a Palermo. La più antica testimonianza scritta sull'arancino si trova infatti a Messina e risale a cinque secoli fa. In secondo luogo, tutti i dizionari siciliani riportano l'arancino solo al maschile ed il primo ad averlo fatto, guarda caso, è proprio il dizionario scritto nell'Ottocento dal palermitano Biundi, il quale dice che si chiama "arancinu". Citazione
 
 
0 #14 Nino 2016-02-02 03:06 Nella Sicilia occidentale l'ArancinA è tonda come un'arancia.
Nella Sicilia orientale invece chiamano ArancinU un supplì di riso dalla forma allungata verso l'alto e appuntita di una pera, non somiglia neanche lontanamente ad un'arancia… misteri della gastronomia siciliana!
Citazione
 
 
+1 #15 silvano riggio 2016-02-03 21:28 Credo che la diatriba sul sesso delle arancine/i si risolva ammettendo la mascolinità decisa nell'area sicula sud orientale sotto l'egida linguistica dei catanesi e la femminilità nell'area nord occidentale sotto la prevalenza linguistica palermitana. Con buona pace di Camilleri ai panormiti non si farà mai ingoiare un arancino: sarebbe indigesto. E se un bar palermitano esponesse un'insegna con gli arancini al maschile credo che perderebbe la clientela. Non so se per i machisti di Catania valga il contrario. Esiste una posizione di compromesso che mi è stata espressa da uno dei maggiori espositori di arancine/i di via ETnea. Secondo lo chef, gli arancini al maschile "sunnu chiddi cu'pizzu", cioè a forma conica. Le arancine al femminile "sunnu chiddi tunni comu i fimmini". Gli arancini col pizzo (qualcuno li paragona alla sagoma dell'Etna) riprodurrebbero in altri termini la forma fallica. Le arancine ricalcherebbero le morbide rotondità della donna. In sostanza si riproduce il dualismo orientale dello Ying e dello Yang. Devo dire che mi sono convinto a provare entrambi i sessi e li ho trovati tutti e due squisiti e degni di uguale interesse. A questo punto fra non molto - perché no? - ci si potrà aspettare un'arancina/o gay con nuove dignità palatali.. Citazione
 

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