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Mar

Testo Unico del Vino, primi decreti attuativi entro poche settimane

on 21 Marzo 2017. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - Istituzioni

Paolo Castelletti (Uiv): "I regolamenti attuativi rappresentano un percorso strategico tanto quanto la norma generale stessa"

Entro poche settimane dal Ministero delle Politiche agricole arriveranno i primi decreti attuativi al Testo Unico del vino, il documento che per la prima volta unifica tutte le disposizioni che disciplinano la materia del comparto vitivinicolo. 

Lo ha annunciato  il vice ministro delle Politiche agricole Andrea Olivero, che ha aperto i lavori del convegno promosso dall'Associazione Italiana Sommelier (Ais) per fare un'analisi del settore alla luce del nuovo Testo, insieme a tutti i rappresentati della filiera. ''Stiamo lavorando intensamente sui 36 decreti attuativi del Testo Unico del vino - ha detto Olivero - credo che si possa rassicurare tutti sul fatto che non ci saranno ritardi; la macchina è partita, tutto è attivato ci siamo divisi i compiti, le carte non stanno dormendo nei cassetti. Diciamo che entro l'autunno potremmo aver terminato il lavoro''. Il vice ministro ha ricordato l'importanza dei decreti attuativi, ''dovrà essere un lavoro molto puntuale soprattutto per il sistema dei controlli dove occorre trovare un punto di equilibrio, perchè se qualche cosa in meno significa lasciare spazio ad un calo della qualità, qualche cosa in più invece è mantenere la burocrazia attuale''.

L'Ais, come ha detto il presidente Antonello Maietta, punta ad essere un valido interlocutore per le istituzioni in questa fase di lavoro, mentre il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella auspica che il testo venga recepito al meglio dal mondo del vino. ''Si tratta di leggerlo e capirlo bene - ha detto - e di adeguarsi alle nuove regole scritte per dare maggiore credibilità al settore''. Piero Mastroberardino, presidente del Gruppo Vino di Federvini e dell'Istituto Vino Italiano di Qualità-Grandi Marchi ha chiesto infine al vice ministro di avere un'unica stanza di ascolto per accorciare il più possibile i tempi per l'attuazione dei decreti.

“Dalla sua entrata in vigore il Testo Unico del Vino sta già dando buoni frutti e molte aziende ne stanno beneficiando. È chiaro che non si tratta di una mera raccolta normativa, ma di un testo organico che ha reso coerente la normativa di settore, in precedenza caratterizzata da diverse situazioni di contrapposizione e di difficile interpretazione, e ha introdotto importanti semplificazioni legislative, con l’obiettivo di rendere la vita meno complicata alle aziende, spesso troppo impegnate rispetto alla mera gestione della documentazione. Tutto ciò senza far venir meno l’efficacia del controllo”.

Così Paolo Castelletti, Segretario Generale di Uiv, commenta la recente entrata in vigore del Testo Unico del Vino, tema centrale del Convegno: “Il vino italiano tra aspettative e cambiamento. Un’analisi approfondita alla luce del Nuovo Testo Unico sul Vino”, promosso dall’Associazione Italiana Sommelier con il patrocinio del Mipaaf, e tenutosi oggi nella Sala Cavour del Ministero della Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, alla presenza del Vice Ministro Andrea Olivero. “Per rendere il Testo Unico pienamente operativo - continua Castelletti - serve ora la tempestiva emanazione dei decreti attuativi che andranno a normare nei dettagli temi fondamentali. Come è stato per l'approvazione del Testo, auspichiamo che la filiera si mantenga compatta anche in questa fase di confronto con il Ministero e continui lo stesso confronto sano, reale ed etico della fase iniziale, visto che i regolamenti attuativi rappresentano un percorso strategico tanto quanto la norma generale stessa. Rispetto al percorso di approvazione, poi, oltre al Ministero e alla filiera, andrebbero coinvolte le due Camere del Parlamento e la Conferenza Stato Regioni, in una logica di condivisione che permetta di accelerare i tempi e dare così piena efficacia alla più importante disciplina del nostro settore”.

Il Testo Unico racchiude l'intera disciplina del comparto in 91 articoli e rappresenta un esempio di regolamentazione certa e completa a livello europeo che sta innovando e semplificando le procedure e i processi all'interno del settore. 

C.d.G.

 

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