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28
Ott

Etna e Borgogna, degustazione di due territori "unici": "Qui nascono vini incredibili"

on 28 Ottobre 2015. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - Taormina Gourmet 2015

Etna e Borgogna, due territori unici. In chiusura della manifestazione Taormina Gourmet ha avuto luogo la degustazione, molto attesa da appassionati ed addetti ai lavori, con otto etichette provenienti da queste due aree vinicole. 

Molte le differenze tra le due zone in termini di storia, cultura, caratteristiche dei vini, aspetti geomorfologici, climatici, pedologici. Sicuramente una cosa in comune, la grandezza e l’originalità del terroir. Il tasting è stato condotto da Federico Latteri, esperto di vini francesi di Cronache di Gusto. Numeroso il pubblico, presenti diversi produttori etnei. L’obiettivo del confronto non era tanto quello di stabilire scale di valori, ma di capire come si possono ottenere grandi vini e soprattutto la diversità e la forte personalità data dalle diverse sottozone, crus in Borgogna e contrade sull’Etna. Un momento significativo è stato quello in cui il conduttore ha mostrato ai partecipanti la carta con tutti i villages ed i crus della Cote d’Or esprimendo il desiderio, che poi è un sogno, di poter un giorno fare lo stesso con una mappa in cui ci siano tutte le contrade ed i crus etnei.

È evidente che le vette qualitative raggiunte dalla Borgogna sono lontanissime per tutti, ma quello a cui si vuole arrivare è il modello di cultura ed interpretazione del territorio. Per quanto riguarda i vini le caratteristiche comuni sono il colore, scarico, granato ed il fatto che puntano su freschezza, eleganza ed equilibrio. Elemento importante degli etnei è la progressione acidità iniziale - tannini che li rendono piacevoli e validi in molti abbinamenti con il cibo. E’ stata scelta per tutti i vini l’annata 2011, eccellente sull’Etna.
 
Di seguito la lista dei vini in ordine di degustazione con alcune note (tra parentesi il nome dell’importatore per le etichette francesi):

  • Passopisciaro 2011: nasce da vigneti di Nerello Mascalese siti in cinque contrade diverse, con altitudini tra 500 e 1100 metri ed età compresa tra 70 e 100 anni. Colore granato scarico, luminoso. Al naso frutta rossa, note minerali, sottobosco ed un cenno speziato, tutto abbastanza intenso ed elegante. In bocca si apprezza la freschezza, torna la frutta, tannini presenti ma non invadenti, buona lunghezza.
  • Calcagno Feudo di Mezzo 2011: viene da uve coltivate nell’omonima contrada. Colore più luminoso del precedente. Naso prorompente, complesso con fiori macerati, spezie nuances agrumate e soprattutto lava. Basta chiudere gli occhi per immaginare questa particolare roccia, proprio lì, davanti a noi. Al palato è subito fresco, poi si cominciano ad apprezzare il frutto, tannini fitti, ancora mineralità. Territorio imbottigliato.
  • Domaine Derain Saint Aubin Le Ban 2011 (Caves de Pyrene) : viene da un vigneto di un ettaro piantato nel 1920 su un suolo argilloso calcareo. L’azienda pratica l’agricoltura biodinamica. Colore granato cupo. All’olfatto si apprezzano frutti rossi, una nota particolarissima che ricorda le olive nere e cenni di spezie. In bocca buona acidità, ciliegia, fragola ed erbe aromatiche che completano un quadro gustativo decisamente gradevole. Buona lunghezza.
  • I Vigneri Etna rosso 2011 : si tratta di un rosso ottenuto dalle uve provenienti dalle vigne coltivate da I Vigneri, gruppo di viticoltori etnei specializzati, guidati da Salvo Foti, enologo esperto di tutto ciò che riguarda i vini del vulcano. E’ vinificato nel palmento etneo, senza l’uso di refrigerazione, lieviti, filtrazione e legno. Solo travasi che, come l’imbottigliamento, vengono svolti secondo le fasi lunari. Colore più carico dei precedenti. Naso gradevole dominato dalla frutta rossa. All’esame gustativo è fresco, di buon corpo, con tannini ben integrati, ancora frutta, note speziate.
  • Domaine Francois Lumpp Givry 1er cru Petit Marole 2011 (Proposta vini) : è il vino prodotto più a sud tra quelli borgognoni, al di fuori della Cote d’Or, a Givry, Aoc della Cote Chalonnaise posta ad ovest della città di Chalon sur Saone. Colore rosso granato limpido, luminoso. Profumi elegantissimi di fragola e lampone precedono un sorso fresco, equilibrato in cui alla frutta si aggiungono cenni speziati e minerali. Carezzevoli i tannini e ottima la lunghezza. Gradevolissimo, un piccolo gioiello.
  • Domaine Jean Fournier Marsannay Les Longeroies 2011 (Buongiornovino) : viene dall’AOC più settentrionale della Cote de Nuits, Marsannay, appena a sud della città di Digione. Ci sono documenti storici che attestano che qui i Fournier erano vignaioli sotto il regno di Luigi XIII, nel XVII secolo. Ha un naso discreto con un bouquet fruttato, note floreali e sentori d’incenso. In bocca ha una grande progressione con buona acidità, frutto ancora fresco, fragrante e tannini fini. Ottimo il corpo e la persistenza. Un sorso appagante.
  • Benanti Etna rosso Rovittello 2011 : Benanti è sicuramente una delle aziende di prestigio nel panorama etneo con un posto di prim’ordine nella Storia e nella rinascita di questo territorio vinicolo. Il Rovittello è ottenuto da vigne piantate a 750 metri nell’omonima contrada nel comune di Castiglione di Sicilia. Colore luminosissimo. Naso elegante, complesso con frutta, fiori, spezie dolci, note balsamiche. Al palato il vino mostra tutta la sua giovinezza, non solo freschezza, ma anche presenza tannica e un quadro aromatico che col tempo diventerà sempre più variegato. Grande già ora, sicuramente destinato ad una lunga vita.
  • Domaine Rossignol-Trapet Beaune 1er Cru Les Teurons 2011 (Heres) : nasce da uve provenienti da uno dei premier cru più rinomati di Beaune. L’azienda lavora in biodinamica ed è certificata Demeter ed Ecocert. Colore granato un po’ più scuro degli altri. All’olfatto riscontriamo un ventaglio di aromi con toni un po’ più evoluti, frutta più matura, note floreali, erbe aromatiche ed un sottofondo minerale. In bocca è pieno, non ha la freschezza degli altri però la complessità è notevole, ai piccoli frutti rossi si aggiungono spezie e cioccolato. Un ulteriore esempio della diversa espressione di questi terroirs.

C.d.G.

ALCUNE IMMAGINI DELLA DEGUSTAZIONE









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