Banner
Banner
30
Ott

La magia del Barbacarlo e la schiettezza del Montebuono di Lino Maga a TG2018

on 30 Ottobre 2018. Pubblicato in Archivio articoli dal 05/04/2011 - Taormina Gourmet 2018

Siamo in Oltrepò pavese, a Broni in provincia di Pavia, dove il Barbacarlo è una collina, nome per il quale Lino Maga ha lottato per anni affinché gli venisse riconosciuto per distinguere il suo vino e identificarlo con il suo luogo di appartenenza. 

Il nome Barbacarlo, in dialetto genovese, indica appunto la “collina dello zio Carlo”, un vino quindi identitario e visceralmente legato al suo territorio di riferimento. Siamo a circa 300 metri sul livello del mare, ma è la pendenza il fattore importante di questa collina, che si aggira in media sul 70%, con un’esposizione sud-ovest e con la collocazione delle vigne di Croatina, Uva rara, e Ughetta di circa 40/60 anni che danno vita a questo vino tanto discusso.Il Babarcarlo è un vino fiabesco, unico e controverso, imbottigliato per la prima volta nel 1958 da Pietro il padre di Lino, il cui protocollo di vinificazione è pressoché identico da almeno mezzo secolo. Fa una macerazione di una settimana circa, con successiva maturazione in botti di legno di rovere di Slavonia da 20 ettolitri, a cui segue, in fase di luna calante l’imbottigliamento senza utilizzo di solforosa. Molto spesso il vino conserva ancora un po’ di zuccheri residui, motivo per cui, a volte può risultare più o meno dolce e più o meno brioso a seconda delle vendemmie e del momento di stappatura.

È un vino molto controverso, perché di difficile interpretazione, quasi inclassificabile, ma è un vino che racconta la storia di un uomo, delle sue idee, del suo modo di intendere un territorio e trasmetterlo attraverso i suoi vini in modo schietto e autentico, senza alcun condizionamento. Lino Maga, il “signor Barbacarlo”, quasi novantenne, è una delle leggende dell’Italia del vino, oggi coadiuvato dal figlio Giuseppe, continua a coltivare le sue vigne a Broni. Oltre al Barbacarlo produce anche un altro cru, il Montebuono che appartiene alla collina che guarda quella del Barbacarlo, posizionate l’una di fronte all’altra in Valle Maga. Qui l’uvaggio è leggermente diverso e al blend di Croativa, Uva rara e Ughetta si unisce anche la Barbera. Sei le referenze selezionate per la Masterclass - tre annate di Barbacarlo e tre di Montebuono - guidata da due amici di Lino Maga, i produttori Andrea Picchioni e Walter Massa coadiuvati dalla giornalista Francesca Ciancio.

Barbacarlo 2012
Annata ancora giovane e attuale, assolutamente viva che esprime un frutto croccante e succoso, con una leggera carbonica che contribuisce a dargli una spinta in più, rendendolo lungo e dissetante.

Barbacarlo 2009
Un vino dall’espressività singolare, profondo e avvolgente, con sentori di frutta, di bacche e di radici; un vino spiazzante ed espressivo, corredato da una acidità volatile e acetaldeide di una certa importanza, ma da considerare in accezione positiva.

Barbacarlo 2005
Un millesimo che va in profondità ed esprime sentori di humus, di sottobosco, di fungo, suggestioni di resina, curry e chinotto.

Montebuono 2015
Ritroviamo un bouquet ampio e profondo, un vino che profuma di campo e di terra. Espressivo al palato e di grande personalità con un tannino perfettamente integrato. 

Montebuono 2013
All’olfatto si percepiscono piacevoli aromi fruttati, supportati da tinte spezie. Il sorso è brioso e fresco; molto piacevole e con una astringenza vibrante al palato.

Montebuono 2009
Molto diverso dal Barbacarlo del 2009, segno tangibile della singola espressività e del legame viscerale con il luogo di appartenenza. Un vino vibrante, godibile e di grande espressività, che gioca sulla piacevolezza del frutto, di grande pulizia e bevibilità. 

Fosca Tortorelli

ALCUNE IMMAGINI DELLA MASTERCLASS







Share

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Articoli correlati

Siamo online da
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Banner
Publisette

Facebook Fan Box

Banner

Ultimi commenti

Area Riservata

 

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Tel. +39 091 336915
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Webmaster e
Web&Graphic Designer:
Floriana Pintacuda

Collaboratori
Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Sofia Catalano
Roberto Chifari
Lorella Di Giovanni

Maria Giulia Franco
Annalucia Galeone
Cristina Gambarini
Federica Genovese
Costanza Gravina
Clarissa Iraci

Francesca Landolina
Federico Latteri
Bianca Mazzinghi
Clara Minissale
Fiammetta Parodi
Geraldine Pedrotti
Stefania Petrotta
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Maristella Vita
Manuela Zanni

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it

COOKIE POLICY
PRIVACY POLICY
INFORMATIVA PRIVACY