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PERBACCO Il Brasile in bottiglia

. Pubblicato in Numero 24 del 30/08/2007

    PERBACCO


La vitivinicoltura del più grande Paese sudamericano ha ancora margini di miglioramento, nonostante la forte espansione degli ultimi anni. Il diciannovesimo secolo fu caratterizzato dagli enologi italiani

Il Brasile in bottiglia

La vitivinicoltura brasiliana, anche se è cresciuta significativamente negli ultimi tempi, è ancora giovane ed ha notevoli margini di miglioramento. I primi emigranti, tedeschi, arrivati in Brasile attorno al 1825, trovarono già delle viti coltivate. Erano quelle rustiche di origine statunitense (Alexander, Isabel, Catawba), che usarono principalmente per fare pergolati per dare ombra ai cortili delle proprie case e per produrre il poco vino a uso familiare. brasile_2.jpgI primi veri produttori furono gli emigrati italiani, in gran parte veneti, che si insediarono nel Rio Grande do Sul. Essi piantarono i primi vigneti con varietà di "vitis vinifera", portata dai paesi nativi. L'esperienza, però, si concluse con un fallimento a causa delle condizioni ambientali ed ecologiche poco adatte. Con il tempo i viticoltori italiani perfezionarono le tecniche viticole e cercarono altri zone nel territorio brasiliano più adatte e la viticoltura che si iniziò così a diffondere nel Rio Grande do Sul, Santa Catarina, Paranà, Uniao da Victoria, Curitiba y Londrina.
Nel 1885 Alessandro Pasquali fondò a Bento Goncalves il primo stabilimento vitivinicolo. I suoi vini furono molto apprezzati in tutto il Brasile e a Sao Paulo fondò anche una società che si occupò della distribuzione del prodotto, la "Nardon, Pasquali & Cia". Nel 1889 iniziò le sue attività a Caxias do Sul, Sao Paulo e Rio de Janeiro la cantina di Antonio Rossato e figli, seguito, due anni dopo, da Luigi Allegretti e nel 1910 dai discendenti di Antonio Salton che fondarono lo stabilimento "Salton e Hnos". Altri precursori furono Oreste Franzoni, che introdusse nuove tecnologie, producendo vini di qualità con la marca "Flor de Vin", Emanuele Peterlongo, che fu il primo produttore di vini spumanti del tipo Asti e Ambrosio Bonalume, che ebbe il merito di diffondere il vitigno barbera.
Un enologo italiano, Lorenzo Monaco, diede un decisivo contributo per la modernizzazione dell'industria del vino in Brasile. Il maggior contributo tecnico alla vitivinicoltura brasiliana fu data da un altro enologo italiano, Celeste Alessandro Gobbato. Nel 1917 fu professore di Viticoltura ed enologia all'Istituto di agronomia e veterinaria dell'Università federale di Rio Grande do Sul. Autore di un centinaio di pubblicazioni, ricoprì prima la carica di capo della Stazione sperimentale di agricoltura di Viamà e poi quella di direttore della Stazione sperimentale di Viticoltura ed enologia di Caxias do Sul.

Zone di produzione

Rio Grande du Sul
Con il 65 per cento del territorio a coltivato a vite, rappresenta la principale zona vitivinicola del paese. Si coltivano per di più vitigni di uve americane (Niagara e Concord, Isabella e Hebennont), di viti vinifere europee rosse (Barbera, Canaiolo, Malvasia, etc.) e bianche (Laudoc, Seibel, Couderc).
Sao Paulo
I principali vitigni coltivati in questa zona sono il Niagara Bianco e Rosato. Si coltivano inoltre l'lsabella, il Seibel-2 Rosso, l'ibrido Seyve Villard 52/76. È situata a nord est di Rio Grande do Sul, a sud di Rio de Janeiro.
Santa Catarina
La sua estensione rappresenta il sette per cento della coltivazione totale, si trova a metà Rio Grande do Sul e Sào Paulo. Per quanto riguarda i vitigni, anche qui prevale l'Isabella e, in minore quantità, il Concord e il Seibel-2. Rare ma produttive sono le coltivazioni di Merlot, Bonarda, Trebbiano, Moscato Italiano, Niagara e Cabernet Sauvignon.
Paranà
Zona confinante con Santa Catarina si estende per il 5% del territorio ed ha i suoi vigneti nei dintorni di Curitiba. l vitigni sono: Isabella, Niagara, Goeth, Martha e ultimamente Italia.
Minas Gerais
Situata più a nord è la zona più piccola vocata all'enologia (tre per cento). I vigneti si trovano nella Sierra de Mantiqueira a 900 metri d'altezza. A causa delle abbondanti piogge che coincidono con la stagione della vendemmia, prevalgono le viti americane, come Isabella, Niagara, Folha de Figo, Jacques, Viginia. Recentemente sono state create due nuove regioni vitivinicole: Fronteira e Vale do Sao Francisco.
Alcune cantine brasiliane: Cave de Pedra, Casa Valduga, Dal Pizzol, Marco Luigi.


Salvo Foti
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