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22
Ott

I vini top secondo Doctor Wine a TG2017: un viaggio stupendo per l'Italia del vino

on 22 Ottobre 2017. Pubblicato in Taormina Gourmet 2017

di Federico Latteri, Taormina

Daniele Cernilli, alias Doctor Wine, ha presentato a Taormina Gourmet l’edizione 2018 della sua Guida Essenziale ai Vini d’Italia con un’interessante degustazione di dieci etichette provenienti da varie regioni del nostro Paese. 

Alcune rappresentano conferme, cioè vini che sono ormai garanzia di alta qualità, avendo avuto punteggi elevati anche negli anni precedenti,  altre sorprese, cioè prodotti che non ti aspetti, molto ben fatti e di notevole livello. La Guida, nata da pochi anni, è già considerata una delle pubblicazioni più autorevoli del settore. Cernilli ha descritto minuziosamente territori, caratteristiche espressive dei vitigni, tecniche di vinificazione e stile dei vini. Notevoli sia la qualità che la varietà dei vini degustati, inoltre diverse prodotti proposti sono acquistabili a cifre assolutamente ragionevoli. Di seguito l’elenco dei vini in ordine di degustazione con alcune note descrittive

Soente 2016, Falesco - Da uve viognier coltivate in un'area situata tra il lago di Bolsena e il Tevere. Si tratta di un terreno vulcanico ricco di lapillo. Naso intenso con frutta esotica, agrumi, fiori bianchi e note affumicate. Al palato è strutturato, ma nel contempo agile con una evidente acidità salina e una buona persistenza.

Doc Alghero Torbato Terre Bianche cuvee 161 2016 di Sella & Mosca - Proviene dalla parte nord occidentale della Sardegna. Una piccola parte matura in legno, mentre il resto affina in acciaio. E' caratterizzato all'olfatto da profumi di mandorla fresca, pesca bianca e pietra focaia. In bocca riscontriamo una netta nota acida ed una evidente salinità.

Doc Collio Pinot Grigio Joy 2016 di Castello di Spessa - Si caratterizza per un bel colore ramato. Affinato in acciaio. Profumi di pera williams e fragola, precedono un palato caldo, salino, strutturato e persistente. 

Doc Alto Adige Pinot Bianco Sanct Valentin 2015 di Cantina San Michele Appiano - Una parte fa la fermentazione alcolica e malolattica in barrique e tonneau, l’altra parte è vinificata in grandi botti di quercia. Dopo poco meno di un anno si fa l’assemblaggio e poi l’affinamento per 6 mesi in acciaio. Offre mandorla fresca, susina gialla e una nota fumé al naso; segue un sorso di buina freschezza, ottima struttura, volume e dinamicità. Ottima la bevibilità.

Doc Custoza Superiore Ca' del Magro 2015 di Monte del Frà - Fatto con uve Garganega (40), Trebbiano toscano (20%), Incrocio Manzoni (15 %), Cortese (10 %), Tocai friulano (5 %), Chardonnay, Riesling italico e Malvasia (10 %). Affina in acciaio sui lieviti per 8 mesi. Si tratta di un vino con sentori affumicati nel quale il frutto non costituisce la parte principale del quadro olfattivo. Acido, strutturato e persistente.

Doc Sardegna Semidano di Mogoro Superiore Puistèris 2015 di Cantina Il Nuraghe di Mogoro - Semidano in purezza. Matura per 3 mesi in tonneau e poi affina 9 mesi in acciaio. Naso variegato di mandorla, fiori bianchi e agrumi. Al palato è salmastro, spiccatamente sapido e avvolgente. Un vino dal carattere mediterraneo.

Pinot Nero 2015 di Serafini & Vidotto - Matura in legno per 18 mesi. Un naso di fragolina, note speziate e lievi sentori di rosa precede una bocca equilibrata con un tannino bene estratto e mai aggressivo.   

Docg Barolo riserva 2010 di Borgogno - Fatto con uve Nebbiolo provenienti dai cru Cannubi, Liste e Fossati nel comune di Barolo. Matura in botte grande per 5 anni. Viola, fiori secchi e liquirizia all'olfatto con confettura di fragole in secondo piano precedono un palato agile e salino provvisto di tannini robusti, ma ben smussati e notevole persistenza. 

Doc Orvieto Classico Muffa Nobile Pourriture Noble 2015 di Decugnano dei Barbi - Da uve botritizzate di Grechetto e Procanico (60%) e Sauvignon Blanc (40%). Fermenta in acciaio inox per 35 giorni circa. E' pulitissimo ed intenso al naso, con note di zafferano, frutta gialla candita e creme brulée. In bocca è fresco, con la nota dolce, magistralmente equilibrata. Piacevolissimo e con notevoli prospettive di evoluzione nel tempo.  

ALCUNE FOTO DELLA DEGUSTAZIONE (ph Salvo Mancuso)













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