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22
Ott

Tra Aglianico e Taurasi, Luigi Moio racconta a Taormina Gourmet 2017 il "respiro del vino"

on 22 Ottobre 2017. Pubblicato in Taormina Gourmet 2017


(Luigi Moio - ph Vincenzo Ganci)

“Per fare un grande vino servono poche chiacchiere, idee chiare e perfetta sintonia tra pianta e contesto”: è con queste parole che Luigi Moio ha appena concluso la masterclass, sold out da giorni, che si è tenuta questo pomeriggio a Taormina Gourmet.

Il professore, ordinario di Enologia all’Università di Napoli, massimo esperto degli aromi e degli odori degli alimenti ed autore de “il Respiro del Vino”, ci ha accompagnato in un viaggio descrittivo e sensoriale alla scoperta di diverse annate dei tre cru in cui nella sua cantina Quintodecimo declina Aglianico e Taurasi. Nel pieno di una prestigiosa carriera di scienziato e consulente per le più prestigiose cantine del mondo, nel 2002 è nata infatti Quintodecimo, “il sogno di una vita”, coronato con la moglie Laura, per creare etichette speciali e perfette in cui trasfondere tutto il sapere enologico accumulato nel corso di decenni di studio in Italia e all’estero. 

Vini nati dall’incontro tra rigore scientifico, passione e rispetto del territorio, l’Irpinia, fedeli all’idea - sulla quale Moio non nutre alcun dubbio e che ribadisce con nettezza- che i massimi livelli qualitativi si possano raggiungere unicamente lasciando che la terra si esprima al suo meglio, attraverso la scelta accurata delle varietà di vitigni che più le sono consone, utilizzando solamente uva perfettamente sana, minimizzando gli interventi successivi in cantina - dove l’enologo “assiste, non interviene” e rendendo così il vino “la sintesi liquida del suolo”. 

Due Taurasi Riserva - la Vigna Quintodecimo, esposta a nordovest su terreno argilloso - e la Vigna Grande Cerzito, esposta a sud su suolo di natura vulcanica - entrambe vitate ad Aglianico, e un Aglianico Terra d’Eclano creato con uve provenienti da cinque distinti vigneti Aglianico: vini molto diversi, ma accomunati da grande eleganza e straordinaria attitudine all’invecchiamento.

Di seguito le note della degustazione condotta da Federico Latteri

Doc Irpinia Aglianico Terra d’Eclano 2014 - Vino elegantissimo, frutto di un’annata abbastanza piovosa, con note aromatiche ancora giovani, per il quale di prospetta un grandissimo percorso. Al naso emergono profumi di frutti di bosco, prugna e caffè; in bocca un bilanciamento perfetto tra freschezza e tannini robusti, ma vellutati e smussati.

Doc Irpinia Aglianico Terra d’Eclano 2008 - Annata abbastanza piovosa. Al naso presenta toni di frutta piuttosto maturi, dove si avverte la presenza di una materia prima importante. In bocca appena più rotondo del precedente ma con finale morbido. Ha una grande prospettiva innanzi a sé.

Doc Irpinia Aglianico Terra d’Eclano 2006 - Frutto di un’estate asciutta e di una vendemmia umida e piovosa. Al naso emergono toni più maturi che virano verso il cioccolato e il caffè. In bocca i tannini sono appena più morbidi dell’annata precedentemente degustata, un vino molto avvolgente che si espande su tutto il palato. 

Docg Taurasi Riserva Vigna Grande Cerzito 2012 - Frutto di un’annata poco piovosa e di temperature alte; potente, con profumi fruttati e tannini presenti ma non aggressivi. Grandissimo potenziale evolutivo.

Docg Taurasi Riserva Vigna Quintodecimo 2012 - Vino decisamente più speziato del “gemello” Vigna Grande Cerzito, equilibrato, con sentori di frutti. Tannini saporiti e raffinati. 

Docg Taurasi Riserva Vigna Grande Cerzito 2009 - Scaturito da un’annata equilibrata e di svolta per l’azienda, connotata da frequenti piogge estive. Al naso è stabile e complesso, con una freschezza maggiore rispetto all’annata 2012. Si avverte nettamente la maggiore tostatura della barrique.

Docg Taurasi Riserva Vigna Quintodecimo 2009 - Vino molto equilibrato e più mentolato rispetto alle altre annate degustate. Al naso ricorda un po’ un Cabernet Sauvignon. Intensità aromatica completata da tannini rotondi.

Docg Taurasi Riserva Vigna Grande Cerzito 2011 - Le note aromatiche presentano un vino estremamente integro, che sicuramente andrà lontano. Al naso emergono sentori di vaniglia. I tannini sono setosi e completamente fusi nel legno. Morbido e persistente.

Docg Taurasi Riserva Vigna Quintodecimo 2004 - La prima annata a frutto della vigna ha prodotto un vino più insicuro ma comunque di grande complessità, con note di cacao amaro e caffè ed estremamente pulito. In bocca incisivo e compatto.

Fiammetta Parodi


ALCUNE IMMAGINI DELLA MASTERCLASS (ph Vincenzo Ganci)







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