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23
Lug

on 23 Luglio 2008. Pubblicato in La Ricetta

    LA RICETTA
timballo_71hp.jpg
Continuavano a chiamarle melanzane…

Nei giorni scorsi sono stata a fare un giro in moto per la Sicilia, e come al solito non si finisce mai di meravigliarsi di quanto la nostra Isola sia così irrimediabilmente bella. È così, siamo profondamente innamorati di questa terra che ci lega e ci respinge allo stesso tempo. Legati al mare, ai paesaggi, ai profumi e a tutto quello che giornalmente doni in termini di materie prime.
Ciò che più mi ha stupita e divertita allo stesso tempo però, è che attraversando i paesini siciliani, i borghi, le ripide salite e le imprevedibili discese, un solo e unico odore aleggiava nell’aria… quello delle melanzane fritte.
Vi sembrerò forse poco poetica, in effetti avrei potuto parlare di zagara o perché no di gelsomino, ma sono sincera, la Sicilia odora di melanzana fritta.
Questo fatto mi ha dato da pensare, e già che ero trasportata in moto mi sono concessa una profonda riflessione godendomi allo stesso tempo il paesaggio. Non è per nulla un caso che il sugo alla siciliana per eccellenza sia la pasta alla Norma, conosciuta in tutto il mondo per la presenza di melanzane fritte e ricotta salata. Se pensiamo poi alla caponata, popolarissima insalata di verdure in agrodolce, alle melanzane a cotoletta, ai timballi, al tabulè, alla parmigiana.
Ho continuato a pensare e mille piatti con melanzane fritte hanno cominciato a frullarmi vorticosamente in testa, fino a che ho deciso, tutto ciò non può essere una mera casualità. A quanto pare i siciliani amano le melanzane più di qualunque altra cosa, e in questo alimento il siciliano di mare si ritrova col siciliano di montagna, quello occidentale con quello orientale, come se la Sicilia fosse una grande immensa melanzana fritta.
Così fra tradizione e innovazione questo alimento è sempre rimasto di moda per la sua dolcezza piccante e per l’incredibile profumo che sprigiona.
Volete sapere come sono tornata a casa? Un po’ scapigliata dalla moto e con una gran voglia di melanzane fritte, per cui mi sono lasciata andare a due ricette, un timballo di anelletti alle melanzane ed uno sfizioso aperitivo con ricotta e basilico.


anelletti_melanzane71.jpgTimballo di anelletti alle melanzane:

Ingredienti:
per 4 persone

300 gr di anelletti
1 melanzana grande
2 bicchieri di passata di pomodoro
1 Mozzarella
Parmigiano grattugiato
Basilico
Olio
Sale

Procedimento:
Tagliate le melanzane a fette non troppo sottili ed immergetele per una quindicina di minuti in acqua e sale. Scolatele ed asciugatele con uno strofinaccio o della carta assorbente. Scaldate abbondante olio d’oliva in una padella ed iniziate a friggerle. Quando saranno dorate scolatele e riponetele su un piatto con carta assorbente. Nel frattempo fate bollire l’acqua, salate e versatevi gli anelletti, quando saranno cotti al dente scolateli e riponeteli in una ciotola capiente, condite con la passata di pomodoro e basilico. In una teglia versate un filo d’olio e spargetelo lungo l’intera superficie, poi spolverizzate con il pan grattato. A questo disponete le melanzane a raggiera come se stesse foderando uno zuccotto. Versatevi dentro in sottile strato di pasta, uno di mozzarella, qualche cucchiaino di parmigiano grattugiato spolverizzato, melanzane e basilico. Procedete alternando strati di pasta e di condimento finché il timballo non sarà coperto del tutto.
Infornate a 180° per 20-25 minuti. Fate raffreddare e sformatelo.

Io ho utilizzato i timbaletti monoporzione perché mi sembravano più simpatici.


tomballino71.jpgCupoletta di melanzane alla ricotta e basilico:

Ingredienti:
per 4 persone
1 melanzana
250 gr di ricotta di pecora
1 ciuffo di basilico
2 cucchiai di passata di pomodoro
Sale
Olio

Procedimento:
Seguite la ricetta precedente per la frittura delle melanzane. Quando saranno pronte disponetele a raggiera in piccole formine. Tritate finemente il basilico e mescolatelo alla ricotta, poi inserite il tutto dentro le formine. Inserite in frigo per un’ora, sfornatele e guarnite con basilico e qualche un velo sottile di passata di pomodoro. (Piccolo consiglio, a me piace accompagnarle con del buon prosciutto crudo tagliato sottile, perché trovo che il dolce della melanzana ed il salato del prosciutto leghino benissimo).

Per dubbi, consigli e proposte scrivete a
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Laura Di Trapani
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