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07
Nov

Il vino? la sua storia parte da Roma, parola di Dna

Il nuovo libro di Giovanni Negri: 78 vitigni UE pronipoti del vitigno di Marco Aurelio


Da sinistra Attilio Scienza, Giovanni Negri e la copertina del libro

«Nessun albero prima della sacra vite tu pianterai», scriveva Orazio. Ed in effetti proprio la vite e il vino furono per l'antica Roma un simbolo importante ed anzi uno strumento di colonizzazione.

Tanto che ancora oggi, «ben 78 vitigni europei risultano i pronipoti genetici del vitigno affidato dall'imperatore Marco Aurelio Probo alle proprie legioni, nel 280 d.C., perchè fosse impiantato in ogni terra dell'impero, dalla Britannia alla Pannonia». A rivelarlo raccontando anche la scoperta fatta dall'equipe di Attilio Scienza, professore di viticoltura all'Università di Milano e studioso di genetica della vite, in collaborazione con Carole Meredith dell'Università di Davis (California), è un saggio di Giovanni Negri ed Elisabetta Petrini che esce per la Mondadori. Roma Caput Vini «non è uno slogan‚ una tesi storica.

O una prova provata, una verità scientifica dal riscontro storico stupefacente, una 'pistola fumante’ affondata nel dna dei vini europei», scrive Negri, un passato di impegno politico (negli anni '80 è stato segretario del partito radicale poi parlamentare europeo) un presente da imprenditore e appassionato di vino (lo produce nelle Langhe) nonchè scrittore, sempre di storie legate al vino (un anno fa ha pubblicato con Einaudi 'Il sangue di Montalcino’ un giallo in cui si indaga sull'uccisione di un enologo).
In due sezioni e 17 divertenti capitoli da 'Il caso vuole a 'Roma Caput vini 2012 d.C' passando anche per 'Bunga Bunga’ e 'Pompei Vegas', il libro -scritto con la collaborazione dell'economista Elisabetta Petrini, che ha fatto una ricerca sull'origine dei nomi dei vini europei - ricostruisce la storia del vino a Roma, che ha il suo momento cruciale nel secondo secolo a.C, quando il vino, prima una bevanda di lusso per patrizi, diventa vinum, nutrimento e piacere di massa.

Dalle osterie di Roma alle feste sfrenate a Pompei, dalla personalissima guida enologica di Plinio il Giovane alla combinazione vino-cibo-sesso, dalla scelta di esportare le coltivazioni in tutte le regioni dell'Impero all'epoca del proibizionismo, un tour sorprendente all'insegna del vino nell'antica Roma. Chiude l'excursus un'appendice del professor Attilio Scienza con la 'La storia della civiltà europea raccontata attraverso l'origine dei suoi vitigni’.

 

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