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26
Ott

Pranzo della domenica come una volta al Boccondivino di Bra

Siamo nel cuore pulsante delle Langhe, in un’autentica osteria del basso Piemonte legata da un fil rouge al movimento Slow Food, con cui condivide non solo la filosofia del piacere del cibo meditato ma anche il cortile interno della sede storica dell’Associazione, nel centro storico di Bra.

Il pranzo della domenica è ancora un rito nei piccoli centri langaroli, fatto di vassoi di salame, sottaceti e riccioli di burro, di insalata russa e vitel tonè “alla vecchia maniera”, di profumi di tagli nobili in arrosto e di tartufo bianco.
In Langa i piatti della festa sopravvivono alle tendenze innovative e al trascorrere del tempo e per le ricorrenze si offrono nella loro rustica sontuosità sulle tavole contadine come in quelle aristocratiche. D’altronde la cucina piemontese ha la peculiarità di essere eterogenea per natura, sobria e sfarzosa insieme, e anche quando reinventata in chiave moderna sempre di ispirazione tradizionale.


Cortile del Boccondivino

Ai tavoli del Boccondivino è possibile assaporare un pezzo di quella memoria storica gastronomica, viva nell’imprinting sensoriale anche di chi come me non ha radici in questi luoghi ma è rimasto rapito dalle emozioni che sa regalare il generoso territorio piemontese.


Insalata russa

 Ecco quindi tra gli antipasti della tradizione proposti dall’ospitale oste Gepis: lardo, salsiccia di Bra, e carne cruda di razza piemontese “la Granda” battuta al coltello, un’invitante, equilibrata e gustosissima insalata russa, e il classico vitello tonnato, preparato con girello di vitello dalla cottura breve che ne mantiene rosee e morbide le carni e servito con una salsa ben montata a base di tuorli d’uovo e tonno sott’olio, corposa ed armoniosa al tempo stesso e appena accostata alle tenere fette.


Vitello tonnato

La carta cambia stagionalmente, rispettando i cicli produttivi degli straordinari ingredienti utilizzati, e propone due interessanti menu degustazione. Filiera corta e materie prime provenienti da produttori di Presìdi Slow Food alla base della filosofia del locale, dove il piacere della buona tavola è accompagnato da un’atmosfera rilassata e familiare. Nella parete più ampia della sala principale trionfa una vetrina climatizzata che ospita la cantina: grandi vini del panorama enologico italiano ed internazionale, con ampio spazio dedicato ad importanti etichette del territorio ed ottime proposte anche al bicchiere, da cui scegliamo un Barbaresco docg “Marcarini” 2006, Cantina Vignaioli Pertinace di Treiso, dalla struttura equilibrata ed avvolgente e dal sapore intenso e vellutato.
Si prosegue con i piatti autentici di tradizione langarola: tajarin, dal colore giallo intenso, a riprova del gran numero di tuorli utilizzati per la preparazione di questi sottilissimi tagliolini dalla cottura brevissima, conditi con burro e salvia o al sugo di salsiccia di Bra, agnolotti dal plìn, chiusi con pizzicotto tra il pollice e l’indice, al sugo di arrosto, o gnocchi di patate.


Tajarin burro e salvia

Seguono i sapori forti del territorio: coniglio grigio di Carmagnola all’Arneis, brasato al Barolo, con una lunga cottura al vino che esalta i sapori della carne e i profumi del fondo di verdure e di erbe aromatiche, faraona al rosmarino o stracotto in umido.


Brasato al Barolo

Non c’è pranzo della domenica che non si chiuda con il dolce, spesso in casa il vassoio con le bignole portato dagli ospiti o uno dei baluardi del repertorio regionale. Per chiudere in bellezza, non c’è che l’imbarazzo della scelta tra l’ottima selezione di formaggi o il classico bunet, budino a base di cacao, amaretti e marsala servito con uno sciroppo al caramello, la crema di zabaione o il soffice di nocciola. Ma il pezzo forte dei dolci proposti dal Boccondivino rimane per me la panna cotta (foto sotto).

Il segreto della sua ricetta è semplicissimo: nessun addensante, solo panna freschissima cotta a bagnomaria per un risultato davvero eccezionale. Una grassa, vellutata ed indimenticabile consistenza, ricordo di confidenziali merende, non solo domenicali, nel cortile di Via Mendicità Istruita a Bra.

 
Daniela Corso


Osteria del Boccondivino
Via Mendicità 14
Bra (Cn)
Telefono: 0172/425674  

Commenti  

 
0 #1 Augusto Cetra 2011-10-27 10:38 Interessante.
L'unica cosa che mi viene da pensare è che mai nome stradale fu più azzeccato: "via della mendicità istruita" (nome vero, non è una burla).
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