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17
Feb

Vino della settimana - Cerasuolo di Vittoria Docg Classico Poggio di Bortolone 2014

on 17 Febbraio 2018. Pubblicato in Il vino della settimana

di Federico Latteri

Poggio di Bortolone è un’azienda che ben interpreta il legame tra le tradizioni del passato e le moderne tecnologie. Fu fondata dalla famiglia Cosenza alla fine del '700 e da allora è stata sempre tramandata da padre in figlio. 

Negli anni '70 Ignazio Cosenza, padre di Pierluigi, l’attuale proprietario, iniziò a imbottigliare vino ed olio, dando così inizio alle attività di una realtà agricola moderna che da qui in poi registrò una serie continua di progressi. Nel 1982 venne imbottigliato il primo Cerasuolo; negli anni '90 furono piantati vitigni internazionali, successivamente venne ampliata l’offerta dei vini e infine, nel 2009, fu completata la nuova cantina realizzata interamente sotto terra. Ci troviamo in provincia di Ragusa, nel territorio di Chiaramonte Gulfi, un’area collinare in cui da sempre si coltivano la vite e l’olivo.


(Pierluigi Cosenza)

La tenuta si estende per oltre 60 ettari all’interno dei quali si trovano numerose specie vegetali e una ricca fauna selvatica. Questa biodiversità contribuisce a creare un paesaggio di grande bellezza che è reso ancor più vario dalla presenza di due torrenti, il Para Para e il Mazzarronello. Inoltre ci sono alcune preziose strutture che rappresentano la memoria storica di Poggio di Bortolone: un palmento dell’Ottocento con un grande torchio in legno, un’antica macina per le olive in pietra calcarea e un mulino ad acqua attualmente in fase di restauro.

I vigneti, 15 ettari in tutto, si trovano ad un’altitudine compresa tra 220 e 270 metri sul livello del mare su terreni prevalentemente sabbiosi dotati di scarsa capacità di trattenere l’acqua. In questo modo le esigue risorse idriche a disposizione delle viti favoriscono la produzione di uve di alta qualità. Le attività agricole vengono portate avanti cercando di ridurre al minimo l’impatto ambientale. Si applicano protocolli di difesa integrata che consentono un uso ridottissimo di fitofarmaci. Le varietà di uva coltivate sono rappresentate dagli autoctoni Nero d’Avola e Frappato accanto ai quali si trovano gli alloctoni Petit Verdot, Syrah e Cabernet Sauvignon. L’azienda possiede anche alcuni ceppi di Grosso Nero, vitigno della Sicilia sud orientale un tempo usato nell’uvaggio del Cerasuolo di Vittoria e oggi assai poco diffuso.

Anche se le uve non vengono vinificate, queste piante sono attentamente custodite al fine di evitarne la scomparsa. Le bottiglie prodotte annualmente sono circa 70 mila, divise in una gamma composta da 8 etichette tra le quali ricordiamo i tre Cerasuolo di Vittoria Docg Classico, il Poggio di Bortolone, il più fresco Contessa Costanza e l’importante Para Para, il Pigi, blend di Syrah e Cabernet Sauvignon, il Vittoria Frappato e il rosato Rosachiara. Ci è piaciuto molto il Cerasuolo di Vittoria Docg Classico Poggio di Bortolone 2014, un rosso che coniuga uno stile tradizionale con la capacità di andare verso una completezza e una complessità non comuni nella denominazione. E’ forse il prodotto che meglio rappresenta questa cantina. E’ fatto con uve Nero d’Avola per il 60 % più un 40% di Frappato, tutte provenienti da vigneti di 15 anni di età situati attorno al centro aziendale a Chiaramonte Gulfi.

La fermentazione si svolge a temperatura controllata di 25 gradi e dura almeno 10 giorni. Il vino viene affinato in acciaio inox per 18 mesi. Si presenta di colore rosso rubino carico. All’olfatto è intenso e variegato con profumi di ciliegia e fragoline, sentori di cioccolato fondente e chicchi di caffè tostato. Il sorso è fresco, dinamico, equilibrato e provvisto di un lungo finale nel quale è presente una nota sapida. Di qualità i tannini. L’armonia gli conferisce un’ottima bevibilità. Fa venire subito in mente i piatti della tradizione siciliana. Accompagna molto bene il falsomagro, la caponata di melanzane o il ragù delle feste. E’ ottimo con i formaggi a media e lunga stagionatura e con tantissime preparazioni a base di carni rosse. Ne sono state prodotte 20 mila bottiglie che si trovano in enoteca al prezzo di 14 euro.

Rubrica a cura di Salvo Giusino

Poggio di Bortolone
Via Bortolone, 19 – località Roccazzo
Chiaramonte Gulfi (Rg)
0932 921161
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www.poggiodibortolone.it

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