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Feb

on 05 Febbraio 2009. Pubblicato in Numero 99 del 05/02/2009

VINO & EXPORT

Nasce il Consorzio Italia Wine Alliance per portare etichette in Estremo Oriente. Ne faranno parte 9 aziende di tutta Italia, il presidente è la produttrice siciliana Marilena Barbera: "Siamo dinanzi ad un mercato che offre potenzialità di sbocco mai viste prima"

Alla conquista
della Cina

È donna ed è siciliana, il presidente del Consorzio Italia Wine Alliance, Marilena Barbera, amministratrice delle Cantina Barbera di Menfi, sarà il timoniere di uno dei progetti di promozione del vino italiano più ambiziosi approdati in territorio cinese. Per la prima volta, sotto il marchio Italia, si consorzieranno alcuni rappresentanti delle regioni vitivinicole più vocate d'Italia.
Dal Piemonte alla Sicilia, sono nove le cantine che insieme saranno le ambasciatrici dell'eccellenza Made in Italy presso un mercato che presenta vertiginosi tassi di crescita annuali. Si pensi che negli ultimi quattro anni il consumo di vino è aumentato del 67% portando la Cina ad essere primo paese consumatore in Asia. "Il consorzio - spiega Barbera - nasce dall'esigenza di presentare e promuovere il vino italiano con un'immagine solida e soprattutto unitaria. Con un unico marchio, che ne affermi l'alta qualità e ne identifichi la peculiarità di essere frutto di un territorio e di una cultura millenaria. Abbiamo infatti rilevato come presso i consumatori cinesi ci sia una percezione del prodotto falsata e frammentaria". Oltre alle Cantine Barbera di Menfi hanno aderito Grimaldi  (Piemonte), Ronchi San Giuseppe (Friuli), Cantina Colli del Soligo (Veneto), Azienda agricola Corte Campagnola (Veneto), Marcello Marchesini (Veneto), Fattoria La Peschiera (Toscana), Cantore di Castelforte (Puglia), Pala (Sardegna).
Finora il vino italiano ha avuto un timido successo, detenendo meno del 20% come quota di esportazione ma Barbera conferma le stime che prevedono, entro i prossimi dieci anni, una decuplicazione dei consumatori di vino. Attualmente sono circa 100.000.000. "Siamo dinanzi ad un mercato che offre potenzialità di sbocco mai viste prima - continua l'imprenditrice di Menfi che è anche alla guida del Cida, il Consiglio interprofessionale vini Doc e Igt della provincia di Agrigento - e non possiamo non confrontarci con questa realtà, che è perfettamente alla nostra portata. Siamo forti della consapevolezza che proprio la varietà regionale caratterizzante il nostro patrimonio vitivinicolo, sia la sua ricchezza ed il suo pregio. Motivo per cui abbiamo deciso di affrontare uniti questo passo che si prospetta decisivo per il destino del Made in Italy".
Il dominio del mercato cinese è appannaggio dei vini francesi, mentre l'Italia è solo il quinto tra i paesi esportatori, ma il consorzio ha tutte le carte in regola per conquistare terreno. Soprattutto quando il progetto vanta, come stratega e coadiutore, Roberto Fabris, fondatore di Wine Hill e tra i massimi esperti  nella gestione dei mercati esteri. "Il progetto del consorzio è nato con Fabris, la cui esperienza è stato l'apporto fondamentale che ci ha consentito di impostare un ricco programma di attività e iniziative e di avvalerci della collaborazione di personalità illustri del mondo del vino in Cina: quali il Demei Li, ordinario di Viticoltura ed enologia all'Università di Pechino e Frankie Zao, giornalista e responsabile della comunicazione per conto di aziende e consorzi che esportano nel Paese".
Le attività del consorzio si divideranno tra seminari e incontri con opinion maker e operatori del settore, tra degustazioni e wine tour presso le più grandi città della Cina. E, aggiunge Barbera: "Filo conduttore delle attività del consorzio è l'aspetto dell'integrazione culturale da un punto di vista culinario, il rispetto della tradizione gastronomica. Infatti proporremo il vino in abbinamenti con i piatti della cucina cinese, senza volere apportare alcuna alterazione nelle abitudini alimentari". A fine maggio si terrà la conferenza di presentazione del consorzio in vista della partecipazione al Sial di Shangai, prima tappa di un lungo percorso alla conquista dei palati d'oriente.

 

Manuela Laiacona

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