Le grandi verticali
A vertical wine tasting in the oasis of silence, five vintages of Ginolfo of Baglio di Pianetto
Pol Roger, Blanc de Blancs, otto annate tra eleganza, equilibrio e sapidità
Le otto etichette di Blanc de Blancs
A Epernay, presso la maison Pol Roger, una di quelle che coniugano, come pochi grandi numeri ed eccellenza.
Pol Roger Blanc de Blancs, huit années d'élégance, équilibre et sapidité
Les huit étiquettes de vin Blanc de Blancs
À Epernay, chez Pol Roger, un des maisons qui combinent, comme peu d'autres, grands nombres et excellence.
Elegance, balance and savory: eight vintages of Pol Roger, Blanc de Blancs
Pol Roger Blanc de Blancs eight vintages labels
From Epernay, we are at Pol Roger maison , one of the few companies that produces a huge quantity of bottles and at the same time its products are considered excellent.
We tasted eight different vintages of Blanc de Blancs.
It was a great tasting, elegance and savory, long and freshness are the caracteristics of this type of Champagne that in Italy costs about 80 euros.
Here it is the cronical of the tasting. Then you can find other articles of our visit in Champagne.
From left to right Luca Santini d'Harcourt, vice president of Pol Roger
and Patrice Noyelle, president of maison

Cesare Turini and Lorenzo Righi of Heres, the company that distributes Pol Roger in Italy
Laurent d'Harcourt vice president of Pol Roger and Cesare Turini
A moment of tasting
Blanc de Blancs 2002
90/10
Medium perlage, herbacoeus scent,fresh taste, white berry fruity taste, mineral, light butter notes, good persistent taste. Finish savoury taste, fruity aftertaste. an evolution of elegance.
Blanc de Blancs 2000 dégorgement 11.10.2010
89/100
Good perlage, intense taste, butter notes, nuts, agreeble acidity, mineral, persistent. Very agreeble savoury aftertaste. Easy to drink.
Blanc de Blancs 1999 dégorgement 23.07.2009
92/100
Great parlage, it has a particulary delicacy and long -lasting taste, yellow intense colour.Notes: crust of bread, butter. Great balance between savouriness and acidity. Complex with notes of white berry fruits, apricots. Delicacy taste. Very peristent.
Blanc de Blancs 1998 dégorgement 14.09.2006
87/100
Full and long-lasting Perlage. The smell is not clear: there are hay, mineral, pinuts aromas. It's tasty, full taste, the aftertaste is savoury, it's medium persistent.
Blanc de Blancs 1996 dégorgement 07.04.2004
93/100
Medium perlage. There are dried apricots and mineral aromas. There's a great balance between and savouriness. It has a full and a long-lasting taste. Elegant, to drink on great occasions.
Blanc de Blancs 1990 dégorgement 26.05.1999
92/100
Medium perlage. Yellow Gold colour, despite 22 years it has a fresh taste. Full taste, mineral, with aromas of crust of bread. It has a savoury taste and a great elegance. Long-lasting persistent.
Blanc de Blancs 1988 dégorgement 01.12.1997
92/100
Good perlage. Yellow Gold colour, nuts and candied fruits, fresh and soft and full taste. It's savoury and persistent.
Blanc de Blancs 1986 dégorgement 14.11.1994
95/100
Good perlage. Yellow Gold colour intense, mineral, beeswax, mushrooms, wet heart, soft and mineral taste, complex and rare elegance. For an unforgettable night.
translated by M.A.P.
Valle dell'Acate. Otto annate di Bidis

di Francesco Pensovecchio
Cosa c’è di più efficace di chiamarsi come il luogo dal quale si proviene?
Cottanera, cinque annate de L'Ardenza

Spesso le cose più affascinanti accadono per caso, senza uno schema predeterminato.
Cepparello di Isole e Olena, una piccola grande verticale

di Massimiliano Montes
L’idea di una mini-verticale di Cepparello nasce dal suggerimento di Francesca Ciancio, giornalista free-lance di Milano, attiva nel “food & beverage”, Master of Wine a Londra.
Cinque annate di Timorasso di Walter Massa

di Massimiliano Montes
Walter Massa è noto come colui che ha riscoperto e condotto alla ribalta un vitigno a bacca bianca piemontese quasi dimenticato, il Timorasso. A pochi chilometri dal confine con la Lombardia c'è Tortona, un centro abitato in provincia di Alessandria al cui antico nome latino “Derthona” Walter ha dedicato le sue etichette.
Ajello, dieci annate di Furat

di Francesco Pensovecchio
Lontano dai riflettori, ambienti glamour e jet set del vino, defilato rispetto alle cosiddette cantine “cool” della penisola e tuttavia ben conosciuto nei circuiti internazionali come un produttore di riferimento della Sicilia occidentale, Salvatore Ajello è per certo un viticoltore assennato, scrupoloso e un efficace imprenditore.
Otto annate di Sciavè

Che il nero d’Avola sia oramai l’onnipresente principe di Sicilia è un fatto assodato. Tuttavia, da punta a punte, punte al plurale solo per ricordare la geografia triangolare dell’isola, mi capita spesso il dubbio se davvero sia supremo esempio di regalità enologica ovunque si trovi.
Chateau d'Yquem, sorsi di Paradiso

di Stefano Gurrera
“Dio un giorno decise di farsi uomo per salvare il mondo. Ma la cosa non gli riuscì tanto bene. Allora creò lo Château d’Yquem e si fece vino. Non finì più in croce ma in un calice d'argento. Lo presentò, questo vino, ai suoi nuovi discepoli usando solo undici parole: «Prendete e bevete. Questo si che è il calice della salvezza». E il mondo intero, oltre agli apostoli, si ritrovò redento tra essenze divine ed inebrianti fragranze…”.
LE GRANDI VERTICALI
Otto annate di Ceuso, rosso "internazionale" dove non manca il determinante apporto del Nero d'Avola. Ecco le annate migliori
Bordeaux? No, Alcamo

“In garagistes stat virtus”. Ebbene sì, il garage è un luogo formativo dove molte aziende oggi famose hanno iniziato la loro brillante avventura. Non stiamo parlando di macchine, ma di vino.
LE GRANDI VERTICALI
Diciotto annate in degustazione dell’etichetta più rappresentativa della cantina di Giusto Occhipinti e Tita Cilia. Con alcune sorprese
Cerasuolo di Vittoria Cos

“Partiamo dalla fine o dall’inizio?”. E’ una domanda d’esordio posta da Giusto Occhipinti al suo pubblico probabilmente con l’intento di coinvolgerlo, un pubblico composto da una ventina tra amici, appassionati, ristoratori, sommelier e giornalisti.
LE GRANDI VERTICALI
Ecco sei annate del rosso, pezzo forte di Feudi di San Gregorio, la cantina che tra la fine degli anni ’80 e gli anni ’90 si è fatta carico del rilancio dell’enologia campana
Taurasi nel tempo

D’indiscutibile rilievo nel panorama enologico italiano, i vini campani hanno avuto il momento di massima esposizione piuttosto recentemente soprattutto grazie al lavoro di una cantina in particolare.
LA VERTICALE
Viaggio tra sei annate del Deliella, di Feudo Principi di Butera, la tenuta siciliana dell'imprenditore veneto. Grazie a un enologo che conosce bene il vitigno: Franco Giacosa
Il Nero d’Avola di Zonin

di Francesco Pensovecchio
Se mai si volesse accostare lato sensu il nome di un personaggio al Nero d’Avola, non v’è dubbio sarebbe quello di Franco Giacosa, il leggendario enologo della Corvo-Duca di Salaparuta, “primo colonizzatore” di questo nobile vitigno.
LE GRANDI VERTICALI
Gaglioppo e Cabernet Sauvignon i protagonisti di questo importante rosso dell'azienda Librandi. Ecco i millesimi che più ci hanno impressionato
Gravello, 5 annate
a confronto

Dei vini del Sud si parla sempre troppo poco. La ricerca non è facile e, anche quando ci s’imbatte in qualche perla enologica, raccontare con entusiasmo di una bella sorpresa non è sempre comodo. La Calabria, poi, sembra davvero lontano da tutto e tutti.
LE GRANDI VERTICALI
Sei annate dell'Haermosa di Masseria del Feudo, uno chardonnay in purezza mai scontato. Poca barrique e assaggi da ricordare
Globale e siciliano

di Francesco Pensovecchio
Borgogna: a 60 km da Beaune ed a 35 da Chalon sur Saone, “Chardonnay” è la piccola e ridente cittadina che ha dato i natali ad uno dei vitigni importanti dell’umanità: lo chardonnay. La sua importanza è andata oltre le eccellenti caratteristiche dei vini prodotti a livello locale, divenendo in pochi anni il vitigno bianco più esportato nel mondo. Le ragioni di questo sono soprattutto due: eccellenti qualità organolettiche e buona precocità di maturazione nei climi caldi, in altre parole maggiori probabilità di sfuggire in periodo di pre-vendemmia agli inconvenienti causati da piogge e malattie.
LE GRANDI VERTICALI
Sette annate di uno dei bianchi di punta di una giovane azienda trapanese. Purezza espressiva e sapidità i punti di forza di questo vino
Il territorio del Grillo

Fondo Antico, un'azienda agricola nata nel 1995 ed estesa 80 ettari circa di proprietà della famiglia Polizzotti Scuderi, si trova in frazione Rilievo, sulla S.S. 115 che collega Trapani a Marsala. La ricetta di Giuseppe Polizzotti, farmacista a Marsala, prescrive scelte di qualità e cure specialistiche.
LE GRANDI VERTICALI
Spettacolare degustazione di sedici annate del bianco di Regaleali dal 1988 al 2009 organizzata per Cronache di Gusto per il venticinquennale dell’etichetta. La piacevolezza che sfida il tempo con voti e commenti. Alberto e Giuseppe Tasca: “Un omaggio ai nostri nonni”
Nozze d’Oro, vino da record

di Francesco Pensovecchio
La robustezza e la genialità di un’idea non è mai avulsa dal concetto di tempo. Anzi, per il vino il tempo è il ring, la verifica di un giudice feroce ed impietoso. Per meglio comprendere la questione, suggeriamo due possibili test: il primo, semplice e piuttosto efficace, consiste nel lasciare del vino nel bicchiere per un paio di giorni.
LE GRANDI VERTICALI
Degustate cinque annate del bianco di punta di Castellucci Miano.
Ecco com’è andata
Shiarà, vince il 2009

I sogni si possono fare anche a occhi aperti, sono i più belli. Poco prima accadono cose fuori dall’ordinario: intuizioni, visioni, pensieri che si intrecciano secondo nuovi schemi. Sono momenti nei quali tutto si ferma, tutto si scompone e si ricompone in un modo diverso. Spesso con le solite cose. Poi è lucido slancio verso il tangibile.
LE GRANDI VERTICALI
Degustate cinque annate del Triskelé di Duca di Salaparuta, dal 2002 al 2006. Ecco com'è andata
Omaggio alla Sicilia
di Francesco Pensovecchio
Fa parte di quel genere di etichette "defilate", quelle che i "Vip" del vino, quelli esibizionisti, non notano mai; e che, invece, appassionati autentici scoprono quali "perle", piccoli tesori nascosti sintesi eccellenti tra tecnica enologica, espressione varietale, territorio e, soprattutto, buon prezzo (13 euro allo scaffale). Il Triskelé è tutto questo, oltre che un omaggio alla Sicilia.
LE GRANDI VERTICALI
Abbiamo degustato sei annate del vino rosso Barocco dell'azienda Avide di Comiso, splendida interprete del territorio ragusano. Ecco i nostri commenti
Verticale iblea
di Fabrizio Carrera
e Francesco Pensovecchio
Il Cerasuolo di Vittoria è un vino antico che deve il suo nome a Vittoria Colonna Henriquez, fondatrice della città di Vittoria, la quale, nel 1606, lanciò la coltivazione della vite in maniera estensiva promettendo in dono un ettaro di terreno ad ogni colono a condizione che ne coltivasse un altro. Le particelle migliori si trovano ancora oggi tra gli antichi fiumi Ippari e Dirillo.
Degustate sette annate di questo vino in purezza prodotto dagli Alessandro di Camporeale, in provincia di Palermo. Il
millesimo 2003 il più buono. Ma non trascurate il 2006, ancora in affinamentoUn principe
del Syrah
chiamato Kaid
Con questo articolo Cronache di gusto avvia una serie di degustazioni verticali per raccontare alcuni grandi vini siciliani. Prenderemo in esame le tante annate di un’etichetta. Un modo per dimostrare che alcuni vini prodotti nell’Isola sanno superare le sfide del tempo. Daremo così un’indicazione ai nostri lettori con le note di degustazione su ogni singola annata e il relativo punteggio in centesimi attraverso il quale indicare, secondo il nostro giudizio, l’annata migliore. Per ogni chiarimento, proposta o domanda scrivete pure a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
di Fabrizio Carrera
e Gianni Giardina






























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