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06
Apr

06-04-08 h 11.15

Si tratta di cultivar ottenute da “ibridazione intervarietale” operata da Rebo Rigotti dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige

Sennen, Gosen e la Sicilia

degli “Incroci Rigotti”

Nel gennaio 2002 il Comitato nazionale della vite ha iscritto nel “Catalogo nazionale delle varietà di vite”, accettando la domanda di iscrizione da parte dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige, i nuovi vitigni Sennen e Gosen (Incroci Rigotti portanti rispettivamente i numeri 107-2 e 123-4).

Grazie alla collaborazione tra l’Istituto regionale della vite e del vino e l’Istituto di San Michele all’Adige (Iasma), si è avviato uno studio per verificare l’adattabilità di questi incroci nell’ambiente siciliano.
Ne è venuto fuori che il Sennen dà vini buon interesse enologico, soprattutto dal punto di vista aromatico. I descrittori gusto-olfattivi tipici sono riconducibili agli aromi fruttati, tipo ciliegia, marasca, mora, lampone, mandorla, che presentano buona persistenza e un particolare equilibrio. Il vitigno è indicato per la produzione di vini di breve-medio invecchiamento, ma anche di pronto consumo.
Sul Gosen si è rilevato che dà vini di ottima struttura e tannicità, organoletticamente molto interessanti e con una leggera nota erbacea. È un vitigno particolarmente indicato per entrare nella composizione di vini di tipo bordolese, e soprattutto di vini superiori da invecchiamento. Possiede, infatti, caratteristiche compositive legate ai tannini e alle sostanze coloranti, tali da permettere un ottimo invecchiamento e migliorare alcuni parametri anche degli altri componenti dell’uvaggio. I vini ottenuti con quest’incrocio, da solo o in assemblaggio, maturano lentamente e si adattano molto bene all’affinamento in barrique.
Per entrambi i vitigni, la fase ulteriore della sperimentazione sarà incentrata sugli assemblaggi con varietà autoctone, per la creazione di vini con caratteri gusto-olfattivi diversi dagli standard presenti sul mercato.
Riguardo alla storia del Sennen e del Gosen, si tratta di cultivar ottenute da “ibridazione intervarietale” operata dal professor Rebo Rigotti dell’Istituto tecnico agrario di San Michele all’Adige. Per quanto riguarda il Sennen (incrocio Rigotti n. 107-2), l’origine più probabile, alla luce delle analisi del Dna, risulterebbe essere Merlot x Teroldego. L’origine più probabile del Gosen (Incrocio Rigotti n. 123-4), alla luce delle analisi del Dna, risulterebbe essere Carmenere x Teroldego.

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