Stampa
10
Apr

Ore 13.34

Vino, gastronomia e arte. Ecco il filo conduttore che lega i comuni del territorio. E Agueci non nasconde il sogno che nasca una Docg

Monreale, percorso Unesco

Monreale, territorio artistico, ma anche luogo del vino. Ecco quanto è emerso durante il convegno dedicato alla cittadina palermitana che si è svolto nella sala Business del padiglione Sicilia. Una conferenza degustazione volta alla promozione di Monreale, terra di interesse culturale e di ottimi vini, gli stessi che sono stati riconosciuti e regolarizzati da una Doc che lega i comuni di  Monreale, San Cipirello, Camporeale, Corleone, Roccamena,  Santa Cristina Gela, Piana degli Albanesi e San Giuseppe Jato.
Salvino Caputo, presidente della commissione attività produttive dell'Ars, ha spiegato come in questi anni il vino sia diventato cultura, e come si sia fatto un notevole salto di qualità verso un territorio che è già ricco di elementi artistici di pregio. Anche il sindaco di Monreale, Filippo Di Matteo, si è fatto portavoce di una novità, l'inserimento del territorio di Monreale tra i percorsi dell'Unesco. Nello specifico il percorso arabo normanno attraversa un territorio ricco di bellezza artistiche come gastronomiche. Anche il presidente della provincia di Palermo, Giovanni Avanti ha parlato di enogastronomia come settore trainante del territorio".
"I have a dream" ha citato il presidente dell'Irvv Leonardo Agueci riferendosi al sogno di creare altre tre Docg tra cui il territorio di Monreale, quello dell'Etna e Pantelleria "Io vedo in queste tre zone della Sicilia il territorio e la qualità".
 "Le Strade del vino hanno fatto sì che si valorizzassero i nostri prodotti. Il vino ed il territorio sono due concetti a stretto contatto, ecco perché si è lavorato molto al rifacimento della segnaletica per raggiungere più facilmente i siti di interesse gastronomico" ha spiegato Elena Tamburello, presidente del Consorzio di tutela della Doc Monreale nonché produttrice di vino.
I vini in degustazione hanno dimostrato inequivocabilmente quanto espresso dai relatori. Feudo Disisa, Tamburello e Feotto dello Jato sono le aziende che hanno proposto specialità autoctone e non, come il Syrah, che è un vitigno che trova nella Doc Monreale un'ottima espressione delle proprie potenzialità. Non a caso infatti, la Doc comprende vitigni a bacca rossa e bianca, autoctoni e non. Un occhio di riguardo è stato dato al Perricone, vitigno che è stato fatto rivivere attraverso il lavoro di alcune aziende della zona e che rappresenta un patrimonio artistico culturale da raccontare e far conoscere. Anche il nero d'Avola si è espresso nelle sua specificità ed è stato notevolmente apprezzato in degustazione.

Laura Di Trapani

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Articoli correlati

Siamo online da

Partecipa al concorso

Video

Video/2

Panelle & Champagne

Ultimi commenti

 

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Isidoro La Lumia, 98
90139 Palermo
tel. 0917726885
fax 0917726884
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento editoriale:
Manuela Laiacona

Webmaster e
Web&Graphic Designer:
Floriana Pintacuda

Marketing ed eventi:
Maria Antonietta Pioppo

Collaboratori
Alessandro Alì
Cristina Barbera
Salvo Butera
Marina V. Carrera
Fabio Cimmino
Daniela Corso
Laura Di Trapani
Armando Garofano
Stefano Gurrera
Elena Mancuso
Massimiliano Montes
Giovanni Paternò
Francesco Pensovecchio
Paola Pizzo
Sandra Pizzuro
Aurora Pullara
Aurora Rainieri
Rosa Russo
Giorgio Vaiana
Rita Vecchio
Piera Zagone

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it

Area Riservata