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on 24 Luglio 2010. Posted in Numero 177 del 05/08/2010

LA PROVOCAZIONE

Come ogni anno anche in questo 2010 si parlerà di raccolti tra l’ottimo e l’eccellente. Con giudizi frettolosi e superficiali che non tengono conto dei tanti terroir. La verità, insomma, è un’altra

Vendemmia 2010,
risparmiateci
i commenti

di Fabrizio Carrera

È solo questione di pochi giorni, qualche settimana ancora. E c’è già chi è pronto. In varie zone d’Italia parte la vendemmia, edizione 2010. In Sicilia poi, con le varietà più precoci, tipo Chardonnay, è davvero questione di ore. E come ogni anno è già partita la valanga di notizie e annunci fatte di previsioni sul raccolto, sull’andamento climatico, fini disquisizioni sulle varie zone della penisola. Ma il bello deve ancora venire.
Perché tra qualche settimana produttori, consorzi, organismi professionali, insomma buona parte del mondo del vino istituzionale e non, comincerà a dare i voti alle vendemmie del 2010 e ad inondare le email dei giornalisti e degli enofili di vari comunicati stampa tanto numerosi quanto inutili. C’è da giurarci: anche quest’anno le vendemmie oscilleranno tra l’ottimo e l’eccellente a dispetto di tutti i problemi a cui i vigneti sono esposti, soprattutto quei fenomeni meteorologici che stanno anche alla base del fascino del vino. Provate a farci caso. Tra qualche settimana sentirete o leggerete di «vendemmia a quattro stelle», uva eccellente», «meno quantità ma più qualità», «un’annata memorabile», «un’uva in perfette condizioni di salute nonostante il caldo». Se non, nei casi più esagerati, il ricorso a termini ancora più ridondanti dove l’eccellente e l’ottimo sono sempre il filo conduttore. Mai che qualcuno ammetta pubblicamente che la vendemmia è andata così così, che ha piovuto troppo, che l’umidità ha giocato un brutto scherzo. Insomma, un po’ di verità.
Senza pensare che alcuni giudizi non tengono conto della vastità dei territori. Per esempio negli anni passati abbiamo assistito a valutazioni del tipo: «In Sicilia vendemmia ottima». Ma come si fa a dare un giudizio del genere? La Sicilia è così grande che da un territorio all’altro ci sono differenze dal punto di vista climatico come quelle che passano tra il giorno e la notte. Come si fa a giudicare un territorio così vasto che va dalle assolate colline trapanesi fino all’Etna dal clima continentale? Davvero si può pensare che basti un giudizio così frettoloso e superficiale? Tutto questo, riteniamo, non faccia bene al mondo del vino. E a quello dei suoi seguaci. Che vorrebbe invece poche e sincere notizie. Tutto questo mentre ci prepariamo a subire un’invasione di notizie dove la vendemmia 2010 sarà «la migliore degli ultimi anni». Come ogni anno.

Commenti  

 
0 #1 Giovanni 2010-07-26 01:31 leggo forse insofferenza nell'articolo del dott. Carrera? i miei omaggi Citazione
 
 
0 #2 Salvatore Arfò 2010-07-26 01:33 La vendemmia è per noi vignaioli come l'economia per Berlusca…VA SEMPRE BENE!!!! E poi il bidone arriva!
A parte gli scherzi condivido appieno la provocazione.
Citazione
 
 
0 #3 Andrea 2010-07-26 02:27 @giovanni: a me invece sembra che si stia cercando (o chiedendo) qualcosa di sorprendente, che non sia dettato dai soli giudizi affrettati e sintetici, ma che sia arricchito da più informazioni e conditi da una maggiore sincerità. Citazione
 
 
0 #4 roberto 2010-07-26 11:37 Leggo con attenzione e …confermo …ma come si puo' dalla raccolta gia' garantire poi che sara' anche un'ottimo vino…o annata?certo è sono d'accordo con te Direttore che si tratta sempre di contenuti già scontati…un "inizio" di campagna pubblicitaria …un po'…"scaduta" certo la vendita non sarà mai determinata da ciò che si scrive o si vanta nei giorni della raccolta. Forse sarebbe meglio sempre dire le cose come stanno per poter fare del "bene" al nostro vino e magari dirlo in "squadra", consorzi e coopertative in testa, scegliendo stradegie di marketing mirate ad un futuro anora tutto da costruire.Grazie Direttore per quello che Tu e la tua Testata fate …Buon lavoro. Citazione
 
 
0 #5 Santi Buzzotta 2010-07-26 11:39 Da "vecchio" operatore del mondo del vino siciliano direi che sarebbe opportuno parlare di vendemmia solo in presenza di vedemmie eccezionali, da ricordare nel tempo, che lasciano ricordi di eccellenza trasformati in bottiglie.
E questo naturalmente è vero solo per pochi millesimi.
Così come le vendemmie pessime sono state pochissime.
Per il resto si può parlare di buone vendemmie per tutta Italia e così anche in Sicilia.
I motivi di eccellenza delle venbdemmie sono da ricercare in altri motivi quali il marketing e il commerciale con i quali uomini preparati e capaci riescono a trasformare ottimi vini in millesimi eccezionali.
E ci vuole una grande abilità.
Citazione
 
 
0 #6 massimo 2010-07-26 12:11 Complimenti per l'articolo ad occhi aperti… Come sempre innovativo e chiaro. A tal proposito vorrei riportare una citazione attribuita a Cartesio: "La prima regola è stata di non accettare una cosa per vera finché non la riconoscessi per tale senza neppure un dubbio" Citazione
 
 
0 #7 salvo tripodo 2010-07-26 20:07 non credo molto al valore in se della vendemmia! ormai studi e nuove tecnologie consentono di creare vini sempre uguali in laboratorio prescindendo dalla vigna! provate a fare certe verticali ! è sconcertante la monotonia che esiste fra una annata e l'altra! per queste aziende che differenza c'è fra una buona o una cattiva vendemmia? forse per valutare l'eccellenza di una vendemmia dovremmo partire dal giudizio sui vini delle poche cantine che fanno biologico o similari! ciao a tutti! Citazione
 
 
0 #8 alessandro Bennici 2010-07-29 23:47 condivido la provocazione dell'articolo del dott Carrera anche se ormai l'argomento ENOLOGIA e così inflazionato e caotico che a mio avviso farebbe senz'altro bene alla vendemmia e poi al vino parlare meno e valutare bene ciò che si dice Citazione
 
 
0 #9 FRANCESCO SPADAFORA 2010-08-03 15:25 Direttore buongiorno,dice ndo il vero hai scatenato curiosità e commenti.Posso dirti che il campione dello Chardonnay a Virzì dice: 17.50 di babo(grado zuccherino),3.15 di ph,7.95 di acidità,la settimana prossima lo raccolgo e poi vediamo com'è.
Il messaggio è che per capire un annata,bisogna assaggiare l'uva,assaggiare il mosto prima e durante la fermentazione,a spettare che diventi vino e poi si può esprimere un parere.
N.b. Ai Signori che sono scettici su prodotti diversi da annate diverse,consigl io di cambiare cantine di riferimento
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