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Pubblicato in Il caso il 12 Febbraio 2020
di C.d.G.

"La decisione assunta dai gestori di Vagabond Wine è un atto dovuto che apprezziamo nella misura in cui ristabilisce una corretta informazione nei confronti del consumatore". 

Così il presidente del Consorzio di tutela del Prosecco Doc, Stefano Zanette, nel commentare la decisione presa dai titolari della vineria di Londra che, nei giorni scorsi, avevano installato un distributore automatico di Prosecco Doc alla spina in una via centrale della città inglese. In seguito alle rimostranze dell'associazione e alle prospettive di azioni legali, non essendo prevista dal disciplinare la mescita del Prosecco con sistemi alternativi al versamento diretto del vino dalla bottiglia, gli esercenti di Vagabond Wine avevano rimosso la macchina distributrice. "L'auspicio - aggiunge Zanette - è che anche questo episodio si ponga in un percorso di presa di consapevolezza di come soltanto il rispetto delle regole rappresenti, all'estero come in Italia, la vera garanzia della qualità del prodotto e, perciò, di un rapporto leale verso i consumatori".

Sul tema è intervenuta oggi anche Teresa Bellanova, ministra delle Politiche agricole: "Bene il prezioso e centrale ruolo di vigilanza del Consorzio del Prosecco che ha immediatamente denunciato l'accaduto e messo fine - ha detto in una nota - a questa frode ai danni dei consumatori inglesi. La lotta alla contraffazione a difesa dei nostri prodotti e l'usurpazione di nomi protetti italiani è tra le nostre priorità. Sostenere sui mercati internazionali il made in Italy, le nostre Dop, Igp e Stg è essenziale - conclude Bellanova - se vogliamo valorizzare al meglio il Made in Italy e mantenere alta la fiducia dei consumatori".

C.d.G.


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