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Pubblicato in La degustazione il 22 Febbraio2014

di Francesca Ciancio

Non suoni come un excusatio non petita, ma quando leggerete questo post (perché lo leggerete, vero?) gli assaggi a Benvenuto Brunello non saranno stati ultimati dalla sottoscritta.

Il sabato a Montalcino devo dedicarlo ai compiti assegnatimi dal direttor Carrera, quindi mollo il calice e vado di interviste, foto e video. 

Ai miei top 20 però non rinuncio, per quanto parziali (e con alcune assenze imperdonabili che recupererò tra i banchetti).

Riflessioni generiche su questo 2009: il rating ilcinese diede all'annata 4 stelle. Ecco, forse un po' troppo. Tre ci sarebbero state tutte, più che altro per raccontare un'annata minore. I cavalli di razza sono delle belle conferme; piace pensare che aziende "piacione" di un tempo stiano rimettendosi in gioco, scegliendo la strada della tipicità, I big  invece pare siano più interessati ad accontentare i clienti stranieri di sempre. E vabbè, ci può stare anche questo. Sono d'accordo con le considerazioni di un'amica che lavora nel settore: queste sono annate "umane", nel senso che l'impegno dell'uomo deve essere rigoroso e attento più del solito, se vuole portare a casa del buon vino. Per il resto si parlò già all'epoca di un'annata calda, bistrattata dagli americani. Il risultato non pare essere così negativo invece: i colpi di caldo ci sono, non vi è dubbio, spesso le note dolciastre e alcoliche sono le prime a salire al naso, ma c'è spazio anche per sapidità e lunghezze. Molti sono da bere adesso, godendo delle acidità che potrebbero non reggere il tempo.

Il Poggione: naso di cuoio e un po' animale, spezie di rabarbaro, belle note di fumo;  bocca fresca e ampia, ben equilibrata, appena un po' evoluto, il naso rimane la componente più affascinante, leggermente amaragnolo sul finale. 86

La Mannella: colore rubino aranciato, davvero un bel naso, sentori di arancia ma anche confetto, erbe secche e viola, intenso e complesso, elegante; in bocca lungo e pepato, gioca più sulle durezze con tannini ancora in via di definizione. 87

La Poderina: naso piuttosto intenso, anche medicale, nota dolce, marasca, ciliegia vignola; in bocca è pieno, frutta e spezie, chiodi di garofano, non grandissima acidità ma finale armonico, fresco. 88

La Lecciaia - vigna Manapetra: naso fresco e nota ematica, alloro, fumo, tabacco; in bocca torna il tabacco  e cenni di grafite, minerale lungo e ancora fresco. 88

Lambardi: bel naso intenso complesso, arancio erbe secche, alloro, un po' rustico ma piacevole, anche china e chinotto, sapido, finale fumo, tabacco vecchio. 90

Le Chiuse: primo naso di caffè e polvere di caffè, poi alloro, anche spiga di grano;  in bocca saporito, ancora caffè ma anche cioccolato all'arancia, fresco e sapido, più moderna come lettura e pronto alla beva. 89

Lisini: naso fresco e ricco di polpa, anche cioccolato ed ematico, un po' di alcol ma anche erbe secche, bocca sapida e buona salivazione, appena terrosa, ma fresca, tannini piacevoli. 89

Mocali: note di caffè e piuttosto morbido, alcol, ciliegia sotto spirito, naso potente e cannella; in bocca fresco e grintoso, agrumi e spinta acida,  il legno graffia un po'. 85

Pacenti Franco - Canalicchio: caffè e tamarindo, naso dolce, bello e antico, bocca sofisticata di erbe secche, buccia di arancia essiccata, lungo e sapido, finale di caffè. 88

Pietroso: naso morbido, un po' maturo, frutta piena, vivo in bocca e piacevole, pepe, alloro, arancia candita, lungo. 86

Poggio Antico: naso sottile e appena alcolico, belle erbe, piuttosto sottile, bella bocca sapida e rocciosa. Finale di buccia di arancia, fresco e piacevole, che si lascia bere con piacevolezza anche adesso. 86

Poggio antico Altero: ancora un naso sottile, più carico della base, sambuco, speziatura calibrata, bei tannini setosi, lunghissimo, finale di erbe di campo e macchia mediterranea. 89

Salvioni: naso in equilibrio con la bocca, morbido ma non dolce, mentolato, fresco, erbe aromatiche, ancora giovane ma armonico, rosa canina, in bocca fresco ed equilibrato, erbe secche, grano arso, mentolato, balsamico. 92

Sanlorenzo: bel naso fresco e complesso, tanto fiori di campo, spezie e balsamico ben bilanciati, leggera arancia candita, bocca pepata e sapida, piuttosto lungo, tannini ancora un po' ruvidi, bella beva e da invecchiamento. 90

Sancarlo: bel naso di frutta e fiore, sanguigno, bella speziatura, delicato nei petali, sottile ed elegante, bocca non lunghissima, però aromatica sulla chiosa. 88

Sesti: naso selvatico, ematico, un po' polveroso ma intrigante, polpa viva, coerente in bocca, speziatura fumosa, ematico, una certa rusticità, passatemi maschile, un po' cupo e per questo affascinante. 90

Talenti: naso che mette subito in luce l'estrema giovinezza del vino, ma anche la sua potenzialità, scalpita nella sua polpa vivace, tipico e grintoso. La bocca è lunga e sapida, croccante la beva, un vino da aspettare. 89

Tenuta Le Potazzine: bello vivace, balsamico, erbe secche, arancia, agrumi, spalla acida, sapido, finale di polvere di caffè, fondo fumoso e cenere. 90

Val di Suga: naso più terroso e di fungo, note antiche di petali appassiti, erbe secche, fieno, in bocca austero ma non cupo, balsamico, molto lungo e mentolato. 88

Barbi: naso caldo di cioccolata e caffè, frutta scura, liquirizia amara, in bocca chiodi di garofano, legno ben dosato, fumo, bocca lunga. 86

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