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Pubblicato in L'azienda il 04 Dicembre 2018
di C.d.G.


(Renato De Bartoli)

Tre nuovi vini, un mercato da "aggredire" e un territorio da custodire e valorizzare ancora di più.

Ecco gli obiettivi per questo 2019 ormai alle porte progettati da Baglio di Pianetto, cantina che si trova a Santa Cristina Gela, a pochi chilometri da Palermo, ma che possiede anche vigneti a Pachino, in provincia di Siracusa. Si parte con l'analisi di questo 2018. Una vendemmia, spiega Renato De Bartoli, Ad dell'azienda, che ha riportato i numeri a quelli di due anni fa: "Ottima vendemmia sia in termini di qualità che quantità - dice l'Ad - C'è stata un po' di sofferenza per le varietà precoci, come Viognier e Sauvignon Blanc che hanno risentito delle piogge cadute ad inizio estate. Poi, però, da metà agosto tutte le varietà hanno avuto un'ottima maturazione". Ci sono state delle grandinate, che non hanno causato grandissimi danni. "Il ghiaccio ha precluso piccolissime porzioni di vigneto. In estate abbiamo fatto qualche irrigazione di soccorso, ma solo quando serviva - dice De Bartoli - ma abbiamo lavorato e gestito bene la vigna". 

Insomma dopo due anni di numeri così così, si torna alla normalità. "Chiuderemo, secondo le nostre previsioni - dice De Bartoli - con un 20 per cento di crescita e sono numeri davvero importanti. L'uscita dal gruppo Meregalli per affidarci ad una nostra rete di vendita non ha avuto effetti devastanti. Anzi". La nuova rete di vendita di agenti ha fatto il proprio dovere facendo segnare solo numeri positivi. All'estero, la Russia rimane un mercato di riferimento, seguito da Stati Uniti in cui Baglio di Pianetto sta costruendo un mercato Stato per Stato; poi investimenti in Corea del Sud e Giappone. Cresce il comparto europeo trainato dalla Germania. In tre anni, da quando al timone dell'azienda c'è De Bartoli, Baglio di Pianetto ha raddoppiato il fatturato (se si prendono in esame gli anni 2015 e 2018). La cantina, con i suoi 160 ettari (110 in produzione), 600 mila bottiglie vendute e una quota export del 40 per cento, è quella più vicina al capoluogo, Palermo. E da questa vicinanza, Baglio di Pianetto ne ha saputo trarre vantaggio: "Noi siamo in montagna, in campagna, ma vicinissimi alla città e all'aeroporto - spiega De Bartoli - Palermo poi, è una città in grande fermento e noi, trascinati quest'anno anche dalle iniziatve legate a Palermo Capitale della Cultura, ci siamo lanciati in una serie di iniziative che hanno avuto un riscontro molto positivo".

Il 2019 per Baglio di Pianetto si annuncia ricco di novità e impegni. Con tre nuovi vini che l'azienda annuncerà e svelerà al Vinitaly di Verona. "Il nostro progetto - dice De Bartoli - è nato per valorizzare ancora di più il nostro territorio". Ecco dunque che nasce "Murriali", un vino bianco che sarà prodotto sotto l'egida del consorzio Doc Monreale. "Siamo stati tra i primi sostenitori del cambiamento della Doc Monreale - dice De Bartoli - Da queste considerazioni nasce questo nuovo vino, che in etichetta non avrà indicazioni dei vitigni e sarà presentato solo come "Bianco Monreale", come vuole il disciplinare". In realtà si tratta di una Inzolia in purezza, sulla scia della valorizzazione di questa parte del territorio. Parallelamente saranno presentati altri due nuovi vini, un bianco e un rosso, che si chiameranno Viafrancia Rosso e Viafrancia Bianco. "Vogliamo affermare ancora di più la nostra vocazionalità francese - dice De Bartoli - La famiglia Marzotto per metà è francese, ha vissuto in Francia e da lì ha portato un background importante per la nostra cantina. E poi via Francia è la via che attraversa la nostra azienda, un modo quindi di testimoniare il nostro territorio". Il rosso sarà un taglio bordolese con prevalenza di Merlot e Cabernet Sauvignon. Il bianco, invece, sarà Viognier in purezza. In questi giorni, poi, saranno presentate le nuove etichette per i vini di Tenuta Baroni, quella che si trova nel siracusano. 

G.V.


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