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Pubblicato in L'azienda il 22 Agosto2018


(Giulia Pazienza Gelmetti)

di Manuela Zanni, Pantelleria (Tp)

Si dice che in alcuni posti ci si "lasci il cuore". Una cosa è dirlo e altra è quando questo accade per davvero. È il rischio che si corre quando in un'isola incantevole come Pantelleria, nota anche come Bent-el-rhià, che in arabo significa "figlia del vento", si arriva a Coste Ghirlanda. 

Ad accoglierci Giulia Pazienza Gelmetti, giunonica "fata" dai capelli di zucchero filato, proprietaria della cantina Coste Ghirlanda, che ci viene incontro immersa in un bosco in cui sembra essere nata. Ed invece quella tra Giulia, romana che di più non si può, e la perla nera del Mediterraneo è una storia d'amore iniziata nel  2000 quando, per la prima volta, incontra questi luoghi e decide di farsene portavoce dando inizio ad una grande avventura sorretta da una grande passione. Nell'isola in cui il vento regna sovrano costringendo la natura a svilupparsi al riparo di terrazzamenti di pietra, Giulia ha dato vita al proprio ambizioso progetto nella Piana di Coste Ghirlanda con "l'obiettivo di creare prodotti di grande qualità avendo estrema attenzione al rispetto del paesaggio originario, ai metodi di coltivazione tradizionali, lavorando rigorosamente a mano, come si faceva  un tempo, mostrando passione, amore e senso di appartenenza  nei confronti di questi terreni unici al mondo" ci confessa orgogliosa. 

Oggi i vigneti dell'azienda si estendono per circa11 ettari coltivati in due distinte tenute dai terroir molto diversi tra loro. A Piana di Ghirlanda si trova la tenuta principale in cui si trova unicamente Zibibbo allevato ad alberello rasoterra, mentre a Montagnole, direttamente sul mare, si trova Grenache, ancora giovane, e altro Zibibbo coltivato in piccole conche per trattenere l’umidità notturna al riparo dal vento e dai raggi del sole. Sono tre le etichette attualmente prodotte a Coste Ghirlanda, tutte provenienti da Zibibbo: Jardinu e Silenzio, due vini bianchi secchi e Alcova, un Passito di Pantelleria Doc. Silenzio 2013, è la prima annata di un vino che rappresenta l'eccellenza produttiva dell'azienda grazie alle uve accuratamente selezionate provenienti dai vigneti di Tenute di Ghirlanda e Montagnole. Si tratta di  un vino che rappresenta in pieno la filosofia aziendale poco, anzi per nulla, attenta ai dettami del mercato e concentrata, al contrario, sul "poco ma buono" tanto caro alla proprietaria. Al naso intenso e ricco si unisce una grande bevibilità e piacevolezza che fa rimpiangere il calice vuoto. 

Anche Jardinu, è un caleidoscopio di profumi e sapori, un vero giardino di fiori bianchi "aulentissimi" e di frutti a polpa bianca succosi e maturi. In bocca si sente il mare e la sapidità della salsedine, prezioso dono che invoglia la beva e trattiene a lungo la persistenza del sorso. Dulcis in fundo, il passito Alcova vi conquisterà al primo sorso. Di colore ambrato, al naso vi sorprenderà con i suoi sentori di frutta secca e disidratata come datteri, uva sultanina, fichi secchi e il finale con note di mandorla amara che ne smorzano la dolcezza restituendo acidità e freschezza. Da gustare con chi si ama  come il nome maliziosamente suggerisce. 

Una volta giunti a Ghirlanda non perdete l'occasione di degustare i vini insieme ad un ricco aperitivo o optare per la cena all'Officina, il ristorante cuore pulsante della struttura. Entrambi vi saranno preparati rigorosamente a base di prodotti dell’isola e vi lasceranno quella sensazione di pienezza che solo chi c'è stato può comprendere. Agli altri non resta che andarci.

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