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Pubblicato in L'iniziativa il 09 Dicembre2015

In vista dell'#ArancinaDay per Santa Lucia vi suggeriamo i bar di Palermo dove acquistare quelle più buone

di Roberto Chifari

Le migliori arancine al burro a Palermo. Ci siamo anche quest'anno. Mancano pochi giorni a Santa Lucia e come sempre Cronache di Gusto vi propone la propria classifica. Una guida da tenere sottomano, da spulciare e da leggere attentamente in vista del giorno mangereccio più importante dell’anno. 

Anche questa volta la nostra redazione ha girovagato per la città di Palermo alla ricerca dell'arancina più buona. Abbiamo deciso, così, di stilare la classifica di quelle che riteniamo le migliori di Palermo, prendendo come riferimento solo quelle al burro (ci scuseranno gli amanti della variante alla carne). Il verdetto finale è frutto di un’attenta degustazione affrontata partendo dall’analisi visiva, procedendo a quella gustativo-olfattiva, proseguendo con il controllo delle qualità delle materie prime utilizzate e del prezzo. 

Dall’analisi è emerso un dato, dopo tanti anni in cui abbiamo lamentato, dalle pagine di questo giornale, una qualità medio-scarsa, stavolta notiamo un miglioramento, si avverte – da molti ma non da tutti - una maggiore attenzione per il cliente, ma è il palato dei consumatori che è migliorato e che pretende di assaporare un’arancina con tutti i crismi. Qualche furbetto c’è sempre ma nel complesso la competizione registra qualche progresso. Ci auguriamo che questo passo in avanti sia confermato soprattutto giorno 13, domenica prossima, quando la quantità di arancine da produrre crescerà moltissimo. Secondo una nostra stima quel giorno i palermitani mangeranno infatti tra un milione e 200 mila e un milione e mezzo di arancine. Ecco la classifica.
 
1) KePalle, via Terrasanta, 2 euro

Non è un vero e proprio bar ma un gourmet shop per amanti dell’arancina d’autore, qui non a caso ne troverete di tutte le forme e di tutti i gusti. L’anno scorso KePalle è arrivato secondo nella nostra classifica, quest’anno – a nostro parere - ha inserito la marcia giusta. Partiamo dalla forma tonda che si differenzia dalla classica sagoma oblunga. La panatura è la migliore tra quelle assaggiate: molto croccante, ben fatta e compatta e resta ben aderente al riso che presenta chicchi ben sgranati e conditi con materie prime dal sapore convincente, segno che la qualità è fuori discussione. Il gusto è molto apprezzabile e prolungato al palato. Il ripieno è generoso, il prosciutto è tagliato sottilmente. Riso di ottima qualità, cotto al dente ed arricchito di zafferano e altre spezie che esaltano il profumo di burro.
 
2) Bar Rosanero, via Lincoln – 1,60 euro

Uno sguardo al mare e uno alla nostra arancina. Siamo al bar Rosanero, a due passi dalla Kalsa e dalla stazione centrale. L’arancina ha una doratura perfetta, leggermente unta ma molto profumata. La panatura è croccante e spessa. Ottima la cottura del riso. Il ripieno generoso, ha la giusta sapidità, forse il pepe è un po’ eccessivo ma a molti questa sterzata gustativa piacerà. Il prezzemolo in aggiunta conferisce al tutto una piacevole nota erbacea. Molto buona.
 
3) Vabres, via Michele Cipolla - 1 euro

Partiamo subito dal rapporto qualità-prezzo, ci ha colpito perché ad  un euro si può degustare un buon prodotto. Molto croccante. Riso buono e pochissimo zafferano. Condimento ben distribuito. Buona la frittura. 
 
La nostra degustazione è proseguita assaggiando le arancine di altri dodici luoghi, tra i più famosi. Qui il nostro elenco in ordine rigorosamente alfabetico.
 
Accardi, via Gaetano Amoroso – 1,80 euro

L’arancina che abbiamo degustato ha un colore ambrato, uniforme e si presenta nella sua forma classica. Asciutta e abbastanza profumata. La panatura è croccante e il ripieno è ricco e delicato, con aggiunta di prezzemolo tagliato grossolanamente. Buone le materie prime utilizzate. 
 
Alba, piazza Don Bosco – 1,80 euro

Qui l’arancina è dorata, molto profumata. Buona panatura fine ma croccante, un pizzico dolce (e non guasta), riso nella sufficienza. Buono il condimento. Finale con retrogusto di nocciola.
 
Pasticceria Albicocco Vincenzo, sede unica, via Carmelo Trasselli, – 1,50 euro

Alla vista, la panatura appare poco dorata. La cottura è buona come la qualità del riso e delle materie prime. Al palato invece, è sapida e aromatica. I chicchi del riso sono ben distaccati tra loro. 
 
La Cubana, via Pitrè – 1,60 euro

Buona la panatura, un po’ sottile ma nel complesso è armoniosa. Riso perfetto alla cottura, condimento ben bilanciato. Finale aromatico.
 
Oscar, via Migliaccio – 1,70 euro

Più pasticceria che bar, qui l’arancina è generosa nelle forme. All’esame visivo appare di un dorato acceso. È profumata e invitante. Al taglio è croccante, il ripieno è abbondante e ben equilibrato. Il riso è giallo, ma doveva essere un po’ più al dente, la besciamella è compatta, sapida e con l’aggiunta di pepe. Finale dolce.
 
Quartararo, viale Regione Sud-Est (Bonagia) – 1,40 euro

Buona panatura, croccante e non particolarmente unta. Lo zafferano abbonda e crea un misto di colori con il prezzemolo e il prosciutto tagliato a grosse fette. Chicchi ben separati. Nel complesso il giudizio è positivo.
 
Recupero, via Malaspina – 1,60 euro

Buona panatura, riso discreto, anche qui sarebbe stato meglio farlo cuocere meno. Discreto condimento, poco compatto e un’aggiunta di pepe che risulta un po' eccessiva. 
 
Romanella, via Leopardi – 1,20 euro

Storica friggitoria nel salotto buono della città, anche qui il rapporto qualità-prezzo fa propendere verso un discreto prodotto. Delicato sentore di frittura. Buono il ripieno con l’aroma di burro un po' prevalente.
  
Russo, via Carmelo Onorato – 1,50 euro

La famiglia Russo da anni in questa zona punta sullo street food: panelle, crocché, sfincione, pizza ed ovviamente l’arancina. Ci piace l’idea che l’arancina sia fritta al momento, è un’attenzione al cliente di cui restiamo piacevolmente sorpresi. All’esame visivo è di un bel colore dorato. Abbastanza asciutta. Panatura dal colore omogeneo e croccante al taglio. Il riso è di media qualità ma è ben cotto, assente lo zafferano. Il ripieno è saporito ed evoca il gusto genuino delle arancine fatte in casa. 
 
Scatassa, via Ammiraglio Rizzo – 1,60 euro

Chi viene in questo bar sa di andare a colpo sicuro. L’arancina qui ha tutta una sua filosofia data dalla grande tradizione della gastronomia palermitana. La cottura del riso è un po’ avanti nei tempi. La besciamella ha una consistenza compatta, ma nel complesso ci è parsa di buona fattura. 
 
Sicilia 2, via Franz Lizst – 1,80 euro

Ci convince perché appare ben fatta e la materia prima non delude. Buona panatura, croccante, prosciutto e formaggio sono ben amalgamati. Riso senza aggiunta di zafferano ma saporito. La presenza del prezzemolo dà una nota di freschezza.
 
Spinnato, piazza Castelnuovo - 1,80 euro

Buono il colore. Riso ben cotto e chicchi separati. Ottimo il condimento, nessun formaggio filante. Buona la frittura. Finale di frittura dolce. È tra quelle che ha sfiorato il podio quest'anno.
 
Nel nostro tour abbiamo anche degustato le arancine di Stancampiano, Cuochini e Splendore che per varie ragioni non sono rientrate nella nostra classifica.
 
Alla degustazione hanno collaborato, tra gli altri, anche Valeria Catalano (Corriere del Mezzogiorno) e Daniela Randazzo (La Forchetta e il Coltello).

La foto del post di Facebook per gentile concessione del blog Pasticci & Pasticcini di Mimma

 

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