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Pubblicato in Lutto il 05 Settembre 2018
di C.d.G.


(Severino Garofano)

Se la Puglia del vino adesso è diventata quella conosciamo tutti, un po' lo dobbiamo anche a Severino Garofano. 

Severino, però, oggi non c'è più. Si è spento a 84 anni nella sua Copertino, nel cuore del Salento, dove nel 1957 aveva fondato la cantina Vini Garofano, puntando tutto sui vitigni autoctoni e sui vini di questa regione che un tempo venivano solo utilizzati per rendere più bevibili quelli prodotti al Nord. Quando Severino aprì la sua azienda, i vignaioli pugliesi erano in grande fermento e rivolta. Tanto che si contarono anche dei morti. Oggi si può dire con certezza che il rosato, da queste parti, è figlio suo. Come lo sono il Graticciaia e il Patriglione. "Irpino di nascita, pugliese di adozione, è una delle personalità che hanno determinato il riscatto della vitivinicoltura meridionale creando memorabili bottiglie, quando il Sud era soltanto terra da vino sfuso da taglio". Con queste motivazioni, nel 2007 riceveva il premio Veronelli. Quel Veronelli che aveva a lungo conosciuto e frequentato e del quale era molto amico. Si era innamorato della Puglia in un secondo. Aveva visto in questa regione grandi potenzialità per i suoi vini di qualità non ancora conosciuti. Era stimolante poter contribuire alla valorizzazione delle produzioni vinicole in un periodo in cui la Puglia era il serbatoio dove attingevano le cantine del Nord per dare corpo ai loro vini carenti di sostanze estrattive e di colore. "La Puglia - diceva in un'intervista rilasciata a Repubblica - era la terra in cui avevo scelto di vivere". In questo link l'intervista che aveva rilasciato alla nostra Annalucia Galeone 

Alla moglie e ai figli Stefano e Renata le condoglianze della nostra redazione

C.d.G.


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