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Pubblicato in Lutto il 27 Aprile2018

Lutto nel mondo della grappa. Si è spento Giuseppe Nardini. Capitano d’industria e storica guida della distilleria che ha portato il proprio marchio a diventare sinonimo di acquavite di alta qualità. 

Nato nel 1927 Nardini si era laureato in Scienze economiche e aziendali a Cà Foscari, padre di due figlie, Cristina e Francesca, era sposato con Marisa. Per oltre 50 anni ha guidato l’azienda di famiglia fondata nel 1779 da Bortolo Nardini. La mescita di acquavite oggi famosa per l’aperitivo “mezzo e mezzo” si trova proprio all’ingresso del Ponte palladiano ed ha accolto più volte personaggi del calibro di Mary Elizabeth, la Regina Madre del Regno unito o Indro Montanelli che era amico personale del “dottor Nardini”, come veniva chiamato dai suoi più stretti collaboratori.  Il 4 luglio prossimo avrebbe compiuto 91 anni. "Si è spento nel suo letto circondato dal nostro affetto – ha detto la figlia Cristina, che gli è stata vicina fino all’ultimo – dopo quindici giorni di agonia per un malore, forse un ictus, da cui non si è più ripreso". Ai vertici della Nardini oggi ci sono quattro cugini e Cristina, la prima donna ad avere un ruolo attivo all’interno dell’azienda. Fino al cambio di rotta imposto dal nonno di Cristina Nardini i segreti della produzione venivano tramandati solo di padre in figlio.  

Giuseppe Nardini è stato anche una colonna dell’imprenditoria veneta diventando vicepresidente vicentino dell’associazione durante il mandato di Pietro Marzotto, un altro capitano d’azienda morto nelle ultime ore. Nardini aveva guidato anche la Banca Popolare di Vicenza ed era stato nominato cavaliere del lavoro. A Bassano sarà ricordato come un innovatore fu proprio lui a volere "Le Bolle", un’opera di architettura futuristica firmata da Massimiliano Fuksas e oggi laboratorio di ricerca della grappa, una struttura realizzata in occasione dei 225 anni di fondazione dell’azienda.

Alla famiglia Nardini le condoglianze dalla redazione di Cronache di Gusto

C.d.G. 

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