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Scenari

Arriva il “sì” dal Ministero: nella Tonnara di Favignana si potrà tornare a pescare tonno

09 Novembre 2018
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L'assessore regionale siciliano all'Agricoltura Edy Bandiera: “Giunge a termine un’operazione strategica per la Sicilia e per il rilancio dell’intero indotto delle Isole Egadi, alla quale l’Assessorato aveva lavorato con costanza fin dal lontano mese di marzo, quando si parlò di nuove attribuzioni di quote”


Un grande passo in avanti per riportare alla sue origini la tonnara di Favignana, isola delle Egadi in provincia di Trapani. 

“Un buon 80 per cento del lavoro è stato fatto”, dice Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento della Pesca mediterranea della Regione siciliana. La tonnara trapanese, infatti, insieme a quella di Cala Vinagra di Carloforte in provincia di Carbonia Iglesias in Sardegna è tra quelle autorizzate dal Ministero delle Politiche Agricole, alimentari, forestali e del turismo a riprendere le attività per le quali sono state concepite: la caccia al tonno. Nino Castiglione per Favignana, e Tonnare Suclitane per Cala Vinagra, dunque, sono i due operatori che avranno il compito di riportare alle loro origini le due strutture, oggi invece solo un punto di attrazione turistica con musei annessi per la visione degli antichi strumenti e sede di eventi. “Se pensiamo che solo due anni fa la tonnara di Favignana stava per essere cancellata – dice Cartabellotta – quello di oggi è un risultato straordinario. La Tonnara, poi, è diventata un polo turistico; oggi viene riconosciuta ai fini della pesca, ma soprattutto potrà diventare un luogo importantissimo per la tutela e la salvaguardia di quel tratto di mare”.

L'iter non è stato semplice come racconta lo stesso Cartabellotta, visto che c'è stata un'interazione tra pubblico e privato, prima dell'arrivo del bando pubblico per l'individuazione del gestore della tonnara. E a gestirla torna un nome storico di Favignana, quella Nino Castiglione che tra il 1985 e il 1997 l'aveva già gestita, prima di cederla ad una cooperativa. “Una bellissima notizia – dice Filippo Amodeo, amministratore delegato della Nino Castiglione – adesso però è necessario capire quante quote saranno assegnate alla tonnara di Favignana”. Già, la questione quote rimane un nodo abbastanza delicato da sciogliere. Nel 2019 le quote, stando a quanto dicono gli addetti ai lavori, dovrebbero aumentare sensibilmente. Ma solo l'8 per cento dovrebbe essere destinata alle sei tonnare italiane (5 in Sardegna e una in Sicilia): basterà questa piccola fetta di quantitativo di tonne per garantire il loro sostentamento economico? “Non abbiamo ancora fatto delle stime precise – dice Amodeo – ma dalle prime indicazioni per gestire al meglio la tonnara di Favignana occorreranno tra 600 e 700 mila euro l'anno. Al di sotto non ha senso mettere in mare le nostre barche”. Anche perché, spiega Amodeo, la tonnara ha bisogno di strumenti adeguati che, in molti casi, devono essere acquistati nuovi. 

“La questione quote sarà affrontata successivamente – dice Cartabellotta – Fino ad oggi non era nemmeno possibile fare la richiesta. Sappiamo che nel 2019 le quote aumenteranno. In ogni caso mi pare che la riapertura di questa tonnara che la riporta alla sua funzione originale, sia una svolta per l'economia dell'isola, ma non solo se pensiamo all'indotto che genererà. Ora tutti devono capire quanto sarà diverso mangiare un tonno rosso siciliano rispetto ad un tonno pinna gialla”. Ma a proposito: i tonni al largo del mare di Favignana ci sono? “Altrochè – dice Amodeo – E' sufficiente leggere le cronache per scoprire quanti pescatorti vengono multati per pesca di tonno illegale”.

“Oggi, grazie all’attività impressa dall’attuale Governo regionale, la tonnara di Favignana ritorna al suo antico splendore – dicel'assessore regionale siciliano all'Agricoltura Edy Bandiera – È stato un complesso e proficuo lavoro di squadra con il comune di Favignana, che ha visto l’Assessorato impegnato nei confronti del Ministero per far valere le ragioni legate alla produttività della tonnara come tonnara fissa, a determinare l’ufficializzazione, da parte del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della ripresa delle attività di pesca del tonno rosso per la Tonnara di Favignana. Giunge a termine un’operazione strategica per la Sicilia e per il rilancio dell’intero indotto delle Isole Egadi, alla quale l’Assessorato aveva lavorato con costanza fin dal lontano mese di marzo, quando si parlò di nuove attribuzioni di quote”. Era stato, infatti, proprio l’Assessore Bandiera, alla luce degli aumenti progressivi del totale ammissibile di cattura del tonno rosso per il triennio 2018-2020, che riconosce all’Italia una quota pari a 3.894,13 tonnellate per l’annualità 2018 (vale a dire 589,31 tonnellate rispetto all’annualità 2017), a chiedere contestualmente che le quote venissero distribuite in maniera proporzionale tra i diversi sistemi di pesca, e che particolare attenzione venisse posta alle tonnare fisse, per le quali veniva richiesta una quota non inferiore alle 80 tonnellate. “Siamo all’ultima fase del percorso, i fari adesso sono puntati sull’ultimo step, ovvero quella dell’attribuzione della quota, che deve essere assegnata dal Ministero, e che certamente –  prosegue l’Assessore – deve essere tale da rendere l’insediamento economicamente sostenibile oltre che altamente produttivo. Su questo, sulla tutela della marineria siciliana tutta e sulle nuove attribuzioni di quote tonno, continueremo la nostra azione e il nostro proficuo ed incisivo pressing nei confronti delle istituzioni nazionali e comunitarie”.

G.V.