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Pubblicato in Scenari il 09 Novembre 2019
di C.d.G.


(ph Giovanni Franco)

di Maria Giulia Franco

Cala il sipario in Italia sulla vendemmia 2019. Registrato un calo della produzione del 20% rispetto all'anno precedente, ma con una qualità ottima e senza compromettere il primato mondiale della qualità. 

Lo rileva la Coldiretti, nel bilancio elaborato in vista della Giornata del Ringraziamento dell'11 novembre e promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana (Cei) per rendere grazie per il raccolto dei campi e chiedere la benedizione sulla nuova annata. Aperta il 7 agosto e tra le più anticipate dell'ultimo decennio, la vendemmia 2019 è ormai in chiusura, a eccezione di poche vigne di varietà tardive come l'Aglianico nelle aree interne di Basilicata e Campania o il Nebbiolo in Piemonte e nella Valtellina. Per la Coldiretti è stata "un'annata di buona/ottima qualità", con una stima di 44,3 milioni di ettolitri di produzione destinata per circa il 70% a vini Docg, Doc e Igt, con 332 vini a Denominazione di origine controllata (Doc), 73 vini a Denominazione di origine controllata e garantita (Docg) e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30% per i vini da tavola. La Francia insidia da vicino il primato italiano, con 42,2 milioni di ettolitri, mentre la Spagna si ferma a 37 milioni di ettolitri.

La vendemmia, rileva la Coldiretti, "è stata difficile in tutta Europa, dove si stima una produzione di 155 milioni di ettolitri, inferiore del 18% rispetto allo scorso anno". Per il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, "il vino italiano, con un fatturato di oltre 11 miliardi di euro è cresciuto scommettendo sulla sua identità, con una decisa svolta verso la qualità che rappresentano un modello di riferimento per la crescita dell'intero agroalimentare nazionale". Con 658.000 ettari coltivati, i vigneti italiani offrono opportunità di lavoro a 1,3 milioni di persone impegnate direttamente in campi, cantine, nella distribuzione commerciale e in attività connesse e di servizio.


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