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Scenari

Franciacorta, via alla vendemmia: taglio delle uve Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco

16 Agosto 2019
Vendemmia_franciacorta Vendemmia_franciacorta

Da oggi la Franciacorta da il via alla vendemmia a partire dai vigneti del versante sud del Monte Orfano, dove la raccolta di Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco è sempre anticipata rispetto alle zone più centrali, grazie al particolare microclima che le contraddistingue.

Le condizioni climatiche dell’annata fanno presumere che sarà dissimile alla precedente, specialmente dal punto di vista quantitativo. Le piante, dopo la grande produzione 2018, hanno infatti avuto fertilità non eccessiva. A questo si è sommata una fioritura tardiva svolta in periodo freddo e molto piovoso, che ha causato una discreta colatura soprattutto per quanto riguarda i Pinot. Dal punto di vista sanitario non ci sono stati particolari problematiche, nonostante la piovosità eccezionale di aprile e maggio, grazie ai grandi investimenti fatti dalle aziende e dai viticoltori negli ultimi anni per migliorare la gestione fitosanitaria. Giugno e luglio sono stati al contrario due mesi molto siccitosi. Luglio in particolare per i primi venticinque giorni non ha praticamente avuto perturbazioni, con temperature spesso sopra la media stagionale. Le piogge che hanno contraddistinto la fine del mese sono state quindi molto importanti ed hanno risolto i problemi di carenza idrica di alcune zone della Franciacorta, consentendo un regolare avanzamento dell’invaiatura, rallentata dalla carenza di acqua. Come spesso accade in queste circostanze si sono verificati anche alcuni episodi grandigeni che fortunatamente hanno coinvolto il territorio in modo molto limitato, riducendo in modo non determinante la produzione.


(ph Fabio Cattabiani)

Monte Orfano a parte il resto della Franciacorta vedrà presumibilmente il pieno delle raccolte a cavallo tra il 25 agosto e la prima settimana di settembre.  L’andamento meteorologico di questo periodo sarà dirimente per definire la qualità delle basi Franciacorta del 2019. Seppur ancora prematuro azzardare stime, le premesse sono ottime sul piano quantitativo e qualitativo. “L’annata 2019 non ha avuto un andamento lineare e di semplice gestione in campagna: dopo una primavera molto fredda e piovosa e un’estate iniziata con siccità e andature sopra la media, la fase attuale di maturazione si sta svolgendo nelle condizioni ideali per garantire un’eccellente qualità delle uve – sostiene Francesco Franzini, Vicepresidente del Consorzio Franciacorta con delega Tecnica – Questo insieme di condizioni anche contrastanti, con vendemmia tardiva, è spesso portatore di vini particolarmente interessanti e quindi presumo ci si possa aspettare una vendemmia molto positiva soprattutto dal punto di vista qualitativo”.

C.d.G.