Siamo online da



ULTIMI COMMENTI

LE RICETTE PIU' LETTE

I VIDEO PIU' VISTI

AREA RISERVATA

cronache di gusto

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Tel. +39 091 336915
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Cronache di Gusto
è iscritta al ROC
(Registro degli Operatori
di Comunicazione)
col numero 32897

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Direttore Responsabile:
Fabrizio Carrera

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Web & Digital Design:
Floriana Pintacuda

Contributors:

Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Sofia Catalano
Roberto Chifari
Lorella Di Giovanni
Maria Giulia Franco
Annalucia Galeone
Federica Genovese
Clarissa Iraci
Francesca Landolina
Federico Latteri
Irene Marcianò
Bianca Mazzinghi
Alessandra Meldolesi
Clara Minissale
Fiammetta Parodi
Geraldine Pedrotti
Stefania Petrotta
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Emanuele Scarci
Marco Sciarrini
Sara Spanò
Giorgia Tabbita
Fosca Tortorelli
Maristella Vita
Manuela Zanni

Organizzazione Eventi:
Laura Lamia
Ivana Piccitto

Concessionaria
per la pubblicità:
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it

COOKIE POLICY
PRIVACY POLICY
INFORMATIVA PRIVACY

Pubblicato in Scenari il 22 Febbraio 2019
di C.d.G.

La replica: "Pagammo stipendi"

Costose missioni in Brasile, India, Norvegia, Russia, Giappone, Cina, Corea e Canada, con "spese inutili e non autorizzate". 

Attività condotte da consulenti e partner privati con cui l'Istituto regionale vino e olio (Irvo) ha stretto accordi "illegittimi e in conflitto di interessi". E' così che secondo la Procura della Corte dei Conti, è maturato il debito da 8 milioni dell'Irvo, che non paga i dipendenti da 5 mesi. I magistrati contabili hanno citato in giudizio i due ex dirigenti dell'Istituto, Dario Cartabellotta (che è stato anche assessore regionale all'Agricoltura) e Lucio Monte, chiedendo un risarcimento danni di un milione e 34 mila euro al primo e un milione e 763 mila euro al secondo. Lo scrive il Giornale di Sicilia. Il danno sarebbe maturato fra il 2011 e il 2015. L'Irvo versa rate all'Agea per rimborsare i finanziamenti nazionali "spesi fuori dal vincolo di destinazione e in un contesto di illegalità diffusa", scrive nell'atto di citazione il magistrato Alessandro Sperandeo.

Secondo la Corte dei Conti, l'attività di promozione del vino siciliano fu affidata - senza gara pubblica - a due associazioni di produttori, Pro vidi e Vitesi, dietro le quali c'erano persone al vertice dell'Irvo: Leonardo Agueci, all'epoca era presidente sia dell'Istituto di Providi e Giancarlo Conte era vice presidente dell'Irvo e presidente di Vitesi. Secondo i magistrati, Cartabellotta sapeva ma andò avanti ugualmente. La figura di raccordo fra queste società e l'Istituto è Antonino Li Volsi che ha pure una consulenza per lo stesso Irvo dal quale avrebbe incassato circa 800 mila euro negli stessi anni. La Corte contesta l'affidamento senza gara di incarichi a Michele Shah, giornalista, e alle società Prc Repubbliche srl, Granvia srl e Business service. Contestate le assunzioni di 5 collaboratori esterni a fronte di 55 dipendenti. Cartabellotta si dice estraneo alle spese fatte dopo il 2012 perché in quell'anno lasciò l'Istituto e spiega che il "buco non è dovuto ai viaggi all'estero: "Coi fondi Agea pagammo gli stipendi, visto che i governi Lombardo e Crocetta avevano tagliato il budget da 6 a 2,5 milioni. Se non avessimo pagato gli stipendi si sarebbe bloccata la certificazione dei vini".

C.d.G.


Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

FLASH NEWS

LE RICETTE DEGLI CHEF

Ciro Scamardella

Pipero

Roma

1) Raviolo di cavolfiore, vaniglia e capasanta

SITI AMICI
WINE POWER LIST 2019
GUIDA AI VINI DELL'ETNA

LE GRANDI VERTICALI

Copyright © 2007-2020 cronachedigusto.it. Tutti i diritti riservati. Powered by Visioni©
La riproduzione totale o parziale di tutti i contenuti, testi, foto e video, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita.

Search