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Pubblicato in Taormina Gourmet 2018 il 29 Ottobre 2018
di C.d.G.


(Michele Galati)

Molto spesso si sottovaluta l’importanza delle professionalità nel mondo della birra. Nei festival è spesso il birraio a servire direttamente la birra. 

Sarebbe come chiedere all’ingegnere che l’ha progettata di guidare in pista la monoposto, non è detto che sia in grado di fare meglio del pilota, che per altro non saprebbe cambiare una vite. Ognuno ha il suo mestiere in cui è (o dovrebbe essere, ma questo lo aggiungo io) specializzato: il birraio fa la birra, il publican si occupa di servirla, a noi spetta berla. Come farlo a casa, con una bottiglia è l’argomento clou di questa Master Class. “La birra regala emozioni: siamo sicuri di saper suscitare queste emozioni quando la versiamo?”

Questo l’esordio di Michele Galati, affiancato da Dorothea Licandro del pub Mosaik di Catania, che va spiegare l’importanza del publican in 3 punti fondamentali: l’importanza del bicchiere corretto a seconda della birra; come preparare il bicchiere: lavarlo in modo appropriato, eliminando ogni traccia di saponi e brillantanti; come versare la birra nel modo giusto, in base alla tipologia e alle sue caratteristiche. Ai partecipanti spetta non l’ardua sentenza, quanto il compito di provare, bottiglia alla mano, di versarsi da sé, come normalmente farebbero a casa, e poi guidati nel modo corretto.

Questo per scoprire quanto una birra possa essere diversa tra il modo corretto e un modo più grossolano. La giusta gasatura può cambiare in modo clamoroso la percezione dei sapori, dei profumi, così come la temperatura e pure la forma del bicchiere. Se tutto è perfetto si è rispettato il lavoro del birraio e la birra nel bicchiere sarà al suo meglio. Il publican non fa miracoli, se una birra è cattiva, resta cattiva, ma un lavoro non perfetto può fare di una birra fantastica un prodotto scarso o mediocre.

Le birre, maltrattate e non, in questo laboratorio sono state la Blonde del birrificio genovese Maltus Faber (una Belgian Blonde Ale) e la Cid (una Session Ipa) di Alveria (Canicattini Bagni, SI), con Gabriele Siracusa, il birraio di quest’ultima, presente in sala. Tra il pubblico, come sempre nei corsi e negli interventi di Michele Galati, molti professionisti del settore, birrai compresi, pendono dalle sue labbra, o meglio dai suoi bicchieri.

Andrea Camaschella

ALCUNE IMMAGINI DELLA MASTERCLASS








 

 

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