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Pubblicato in Vini e territori il 25 Settembre2016

La visita all'azienda Le Macchiole è stata anche un'occasione irripetibile per partecipare ad na splendida verticale con 12 annate, a partire dal 1994 e fino al 2013, questa ancora non in commercio.

Gli anni '90 sono stati sicuramente decisivi per l'azienda Le Macchiole di Bolgheri. In quegli anni si è acquisita una maggiore consapevolezza dei terroir a disposizione, in quegli anni l'azienda ha scelto di introdurre impianti ad alta densità e ha deciso, correndo molti rischi, di produrre vini mono varietali. Questa scelta si è rivelata vincente e ha consentito a Le Macchiole di esprimere la potenzialità del territorio in chiave personale, con uno stile differente e originale. E' nel 1994 che è nato il Messorio 100% merlot, il vino principe della verticale che è stata privilegio di pochi fortunati giornalisti del settore, degustata in occasione della presentazione alla stampa del progetto Messorio 04, avvenuta in azienda, a Bolgheri, il 22 settembre scorso.

Il Messorio è stata la vera sfida per Le Macchiole che si è messa alla prova con la varietà più diffusa nel bolgherese: il merlot, che racchiude tutta l'essenza e la potenzialità del territorio. Un vino elegante e potente, che gioca sulla maturazione del frutto, sul profilo erbaceo leggero e su una complessa speziatura. Deciso e di notevole complessità e ricercatezza, il Messorio si sviluppa anno dopo anno grazie all'affinamento in bottiglia, mostrando nel tempo tutta la forza espressiva del merlot.
Le 12 annate della verticale proposte in degustazione dalla cantina Le Macchiole sono state:

Messorio Rosso 1994 – Igt Toscana - prodotte 600 bottiglie in un anno in cui dopo un inizio di primavera caratterizzato da piogge e temperature sotto la media, l'estate è stata arida e ad agosto le temperature sono state molto alte. Nonostante tutto ciò le viti hanno dato un buon prodotto.

Messorio Rosso 1995 – Igt Toscana – prodotte 800 bottiglie in un anno in cui la primavera ha tardato ad arrivare e l'estate è stata irregolare.

Messorio Rosso 2000 – Igt Toscana – prodotte 6.000 bottiglie in un anno in cui la primavera ha avuto eccellenti condizioni climatiche. L'estate, inizialmente regolare, è stata poi estremamente calda da agosto fino alla prima decade di settembre favorendo maturazioni precoci che hanno portato ad anticipi di vendemmia anche di dieci giorni rispetto alla media.

Messorio Rosso 2001 – Igt Toscana – prodotte 8.000 bottiglie in un anno caratterizzato da un inverno mite che ha anticipato il germogliamento, da una gelata alla vigilia di Pasqua che ha provocato danni a macchia di leopardo, da una primavera fresca e un'estate piovosa con flussi di aria fredda che hanno rallentato la maturazione. Tutto ciò ha portato ad ottenere vini di grande espressività.

Messorio Rosso 2004 – Igt Toscana – prodotte 8.500 bottiglie per un'annata che è stata definita dai più una delle migliori degli ultimi vent'anni grazie ad un andamento climatico molto regolare in cui d'inverno si è avuto un buon apporto idrico e temperature basse, ma senza eccessi e in primavera una buona alternanza di piogge regolari e di giornate soleggiate.

Messorio Rosso 2006 – Igt Toscana – prodotte 9.200 bottiglie. L'andamento stagionale della vendemmia 2006 è stato alquanto regolare e le temperature di agosto, calde ma mai torride, hanno consentito una perfetta maturazione delle uve e uno sviluppo ottimale del potenziale aromatico.

Messorio Rosso 2008 – Igt Toscana – prodotte 10.000 bottiglie. Grazie ad un andamento climatico invernale regolare e ad abbondanti piogge durante il periodo della fioritura (giugno), si è creata un'ottima riserva idrica per l'estate. Le varie combinazioni di differenti aspetti climatici hanno dato grappoli spargoli e bucce particolarmente spesse. La vendemmia è stata molto regolare con perfette maturazioni fenoliche e gradazioni alcoliche non particolarmente elevate.

Messorio Rosso 2009 – Igt Toscana – prodotte 10.000 bottiglie. I vini di quest'annata esprimono un profilo aromatico complesso con note intense floreali e fruttate, sono molto freschi e sostenuti da una buona struttura e da tannini fitti e morbidi.

Messorio Rosso 2010 – Igt Toscana – prodotte 10.000 bottiglie. Anno caratterizzato da una crescita lenta dovuta ad una primavera fresca e piovosa in cui, per scelta, la vendemmia è stata ritardata per aiutare le viti a maturare e concentrare al meglio le uve eliminando le foglie per arieggiare i grappoli. Grazie al tempo perfetto di fine estate, le uve raccolte sono state ricche di polifenoli, zuccheri e acidità. La forte escursione termica ha permesso di mantenere gli aromi e conferire al vino molta complessità. I vini sono freschi, con un contenuto alcolico inferiore agli anni passati e con note minerali, profumi decisi e una buona struttura tannica bilanciata da una splendida acidità.
 
Messorio Rosso 2011 – Igt Toscana – prodotte 10.000 bottiglie in un anno con un'estate molto calda, con escursioni termiche importanti e qualche leggera pioggia. La vendemmia è stata impegnativa ma di grande risultato. L'estrema attenzione riservata al bilanciamento della produzione su ogni singola pianta ha permesso di raccogliere uve sanissime e perfettamente mature. Tutti i vini hanno ottime acidità, corpo e tannini dolci, un corredo aromatico intenso in cui appare estremamente evidente il profilo varietale. E' considerata una delle migliori vendemmie degli ultimi anni.

Messorio Rosso 2012 – Igt Toscana – prodotte 9.500 bottiglie. La vendemmia del 2012 è stata ottima per qualità e profilo gustativo, ma un po' meno abbondante per le quantità prodotte. Le basse rese hanno permesso però di ottenere vini dal grande equilibrio aromatico contraddistinto da note fresche e minerali con tannini eleganti.

Messorio  Rosso 2013 – Igt Toscana – ANTEPRIMA - prodotte 11.000 bottiglie, in commercio da febbraio 2017. I vini dell'annata 2013 riflettono il perfetto andamento climatico, fatto di abbondanti piogge invernali e una primavera fresca e piovosa, in cui si fondono con un ottimo equilibrio struttura tannica, corredo aromatico e acidità.
 
“Raccontare come nascono le etichette Le Macchiole è sempre difficile - spiega Cinzia Merli, titolare dell'azienda dal 1983 - perché è come descrivere i propri sentimenti più profondi. Sono infatti le emozioni quelle che ci guidano nel momento in cui un vino prende forma: tanti gli assaggi che si fanno, tanti i momenti di discussione, tante le autocritiche. Ma gli aspetti fondamentali per chi lavora a Le Macchiole sono la condivisione e la partecipazione” e prosegue “quando ci troviamo tutti insieme davanti alle vasche siamo pronti a metterci in gioco, ad esternare i nostri pensieri, a confrontarci in modo anche deciso su dove vogliamo arrivare e sui risultati da ottenere. Credo sia questo il passaggio chiave nella produzione dei nostri vini: è il vino a dover parlare. A noi spetta solo il compito di amplificare la sua voce”.

Fabiola Pulieri

 
 
 
 

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