Siamo online da



ULTIMI COMMENTI

LE RICETTE PIU' LETTE

I VIDEO PIU' VISTI

AREA RISERVATA

cronache di gusto

Direzione, redazione
ed amministrazione:
Via Giuseppe Alessi, 44
(ex via Autonomia Siciliana)
90143 Palermo
Tel. +39 091 336915
Cronache di Gusto
autorizzazione
del tribunale di Palermo
numero 9 del 26-04-07

Cronache di Gusto
è iscritta al Roc
(Registro degli Operatori
di Comunicazione)
col numero 32897

Editoriale De Gustibus Italia
P.IVA 05540860821

Fabrizio Carrera
direttore responsabile

Coordinamento:
Giorgio Vaiana

Web & Digital design
Floriana Pintacuda

Collaboratori
Andrea Busalacchi
Andrea Camaschella
Marina V. Carrera
Sofia Catalano
Roberto Chifari
Lorella Di Giovanni

Maria Giulia Franco
Annalucia Galeone
Cristina Gambarini
Federica Genovese
Costanza Gravina
Clarissa Iraci

Francesca Landolina
Federico Latteri
Bianca Mazzinghi
Clara Minissale
Fiammetta Parodi
Geraldine Pedrotti
Stefania Petrotta
Michele Pizzillo
Fabiola Pulieri
Enzo Raneri
Mauro Ricci
Marco Sciarrini
Maristella Vita
Manuela Zanni

Concessionaria
per la pubblicità
Publisette
Via Catania, 14
90141 Palermo
tel 0917302750
info@publisette.it

COOKIE POLICY
PRIVACY POLICY
INFORMATIVA PRIVACY

Pubblicato in Il caso il 18 Gennaio 2019
di C.d.G.

E' la classica sfida tra Davide contro Golia. Di un gigante economico mondiale come McDonald's da un lato e una piccolissima e semisconosciuta catena di fast food irlandese, Supermac.

A vincere, di nuovo Davide. Per la serie, la storia si ripete. ed è un risultato storico. Perché d’ora in poi, in Europa, tutti i fast food potranno chiamare i loro maxi panini “Big Mac”. L’ufficio dell’Unione europea che tratta di proprietà intellettuale (Euipo) ha dato ragione a Supermac, nella vertenza legale cominciata più di un anno fa contro McDonald’s. Il colosso della ristorazione non ha provato "l'uso effettivo" del marchio “Big Mac” nel vecchio continente per 5 anni consecutivi, "per i beni e i servizi per cui era stato depositato": condizione necessaria per reclamarne l’esclusiva. Supermac, che ha sede a Galway, era stata impedita finora a espandersi oltre i confini nazionali dai più potenti competitor americani preoccupati che i clienti la scambiassero con l’iconico "Big Mac", confondendola insomma con il suo panino di punta, ideato nel 1965 in contrapposizione a sua volta a un altro sandwich confezionato allora, il “Big Boy”.

Nel 2007, in Pennsylvania, è stato aperto addirittura un intero museo per celebrarlo: chiaro dunque perché ci tengano tanto al pezzo forte del loro menù. Per l’azienda irlandese, invece, dall’altra parte dell’oceano hanno svolto una "azione intimidatoria in materia di marchi, depositando nomi messi semplicemente da parte per essere usati contro futuri concorrenti"; ovvero, il nome che all’inizio indicava un solo un tipo di hamburger era stato poi esteso ad altri prodotti. "Una vittoria per tutte le piccole imprese - commenta Pat "Supermac" McDonagh, che ha fondato la catena intitolandola col suo soprannome -, impedisce alle realtà più grandi di accaparrarsi marchi commerciali senza alcuna intenzione di usarli". Ora si attende il ricordo di McDonald's alla Corte di giustizia europea.

C.d.G.


Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

FLASH NEWS

LE RICETTE DEGLI CHEF

Felice Sgarra

Casa Sgarra

Trani (Bt)

1) Insalata d'amare

SITI AMICI
WINE POWER LIST 2019
GUIDA AI VINI DELL'ETNA

LE GRANDI VERTICALI

Copyright © 2007-2020 cronachedigusto.it. Tutti i diritti riservati. Powered by Visioni©
La riproduzione totale o parziale di tutti i contenuti, testi, foto e video, in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita.

Search