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Pubblicato in Cosa bevo
di Emanuele Di Bella

    COSA BEVO

Rosso e ruffiano

etichettacosabevo63.jpgRuffiani. È con tale termine che andrebbero definiti i rossi di Saint Emilion, appelation tra le più importanti del Bordeaux situata sulla riva destra della Dordogna, accanto all’altrettanto famosa Pomerol; i suoi vini sono infatti generalmente eleganti e di grande finezza, maturano prima di quelli del Médoc e sono ricchi di sapore. Eppure questo territorio, geograficamente piccolo ma dalla produzione molto elevata, dal quale provengono due tra i più grandi vini del mondo, lo Chateau Cheval Blanc e lo Chateau Ausone, ha una conformazione geologica molto variegata che, unita a una classificazione (per usare un eufemismo) barocca, pone seri problemi nell’acquisto di prodotti da cantine meno conosciute.
Situato all’estremo confine sud orientale dell’A.O.C., sui terreni argilloso–calcarei dell’Altopiano di Saint Christophe, lo Chateau Tour Baladoz, completamente ristrutturato nel 1998, vinifica un tipico assemblaggio di Merlot in prevalenza e di Cabernet Sauvignon e Franc di buona qualità. La grande annata 2005 ha dato origine ad un vino dal colore rosso rubino scuro, che scorre nel bicchiere producendo lacrime fitte e dense a testimonianza dell’elevato tenore alcolico; il bouquet è ampio e complesso, con immediati sentori di spezie seguiti da note di prugna, mora, violetta, cuoio, tabacco e vaniglia. Al gusto è ben strutturato, con tannini morbidi ed eleganti e un finale persistente che richiama le spezie e la mora.
Da abbinare alla “scottiglia” alla fiorentina o allo stinco di maiale in umido, si trova in enoteca a circa 32 euro.


Gaspare Mazzara

    COSA BEVO

Rosso e ruffiano

etichettacosabevo63.jpgRuffiani. È con tale termine che andrebbero definiti i rossi di Saint Emilion, appelation tra le più importanti del Bordeaux situata sulla riva destra della Dordogna, accanto all’altrettanto famosa Pomerol; i suoi vini sono infatti generalmente eleganti e di grande finezza, maturano prima di quelli del Médoc e sono ricchi di sapore. Eppure questo territorio, geograficamente piccolo ma dalla produzione molto elevata, dal quale provengono due tra i più grandi vini del mondo, lo Chateau Cheval Blanc e lo Chateau Ausone, ha una conformazione geologica molto variegata che, unita a una classificazione (per usare un eufemismo) barocca, pone seri problemi nell’acquisto di prodotti da cantine meno conosciute.
Situato all’estremo confine sud orientale dell’A.O.C., sui terreni argilloso–calcarei dell’Altopiano di Saint Christophe, lo Chateau Tour Baladoz, completamente ristrutturato nel 1998, vinifica un tipico assemblaggio di Merlot in prevalenza e di Cabernet Sauvignon e Franc di buona qualità. La grande annata 2005 ha dato origine ad un vino dal colore rosso rubino scuro, che scorre nel bicchiere producendo lacrime fitte e dense a testimonianza dell’elevato tenore alcolico; il bouquet è ampio e complesso, con immediati sentori di spezie seguiti da note di prugna, mora, violetta, cuoio, tabacco e vaniglia. Al gusto è ben strutturato, con tannini morbidi ed eleganti e un finale persistente che richiama le spezie e la mora.
Da abbinare alla “scottiglia” alla fiorentina o allo stinco di maiale in umido, si trova in enoteca a circa 32 euro.


Gaspare Mazzara


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