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Pubblicato in numero-81-del-02102008
Di Emanuele Di Bella
    IL PREMIO

foto_foti.jpgDa Slow Food e Gambero Rosso un riconoscimento all’enologo etneo Salvo Foti per il suo impegno sul versante della viticoltura sostenibile

Vigneti senza fronzoli

Prima o poi doveva accadere che il lavoro di Salvo Foti, enologo e vignaiolo dell’Etna, venisse riconosciuto anche fuori dalla Sicilia. Ora ci pensano Slow Food e il Gambero Rosso che ogni anno pubblicano insieme la guida ai Vini d’Italia.Tra i dieci premi speciali di quest’anno uno finirà in Sicilia e andrà proprio a Salvo Foti per il suo impegno sul versante della viticoltura sostenibile.
Viene così dato un riconoscimento al suo lavoro sull’Etna. Consulente di alcune cantine etnee e ragusane, Foti da qualche anno ha messo su un’impresa agricola radunando un gruppo di contadini della zona (si chiamano ”I Vigneri”). E così, creando un’opportunità occupazionale per alcune famiglie, ha strappato un po’ di zolle di terra vulcanica all’abbandono e ha deciso di recuperare antichi vigneti attorno all’Etna. Non ultime, alcune coltivazioni in territorio di Randazzo: viti ad alberello come usava un tempo, su terreni davvero difficili e impervi ad altitudini che sfiorano i mille metri. Coltivazioni dove l’intervento umano prevede il rispetto assoluto della pianta. Valorizzazione del territorio, dunque. Ma anche attenzione alla filosofia produttiva, al vino che verrà fuori senza troppi fronzoli e alchimie.
Tempo fa, in occasione di un dibattito on line così Foti, che ritirerà il premio a Torino il 25 ottobre, ha descritto il suo territorio: «Definire come debba essere un vino dell'Etna a parole è difficile. È più facile capire che è etneo dalle sensazioni che riesce a darti. D'altronde, il nostro modo di essere, così come per il vino, è relativo e dipende dall'ambiente (la zona) in cui si vive, dal proprio passato (la vigna e i vitigni), dal presente (l'annata), dalla propria cultura (il viticoltore, il vinificatore), dal momento (la vinificazione), dal futuro (l'affinamento). Vi sono due tipi di vino: il vino dell'uomo e il vino degli uomini. Il primo ha una durata relativa ad una persona. Il secondo dipende da una civiltà, da un territorio e sopravvive al singolo uomo. Il vino dell'Etna è il vino degli uomini».



F. C.

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