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Pubblicato in Il vino della settimana il 18 Marzo 2017
di C.d.G.

di Gianni Paternò

Tempio Pausania si trova ad ovest di Olbia, nell’alta Gallura, un territorio dove il granito è alla base del paesaggio, dove i suoli sono poveri, acidi, privi di calcio e di molte sostanze nutritive.

Ma è in questa terra difficile che il Vermentino viene molto bene, anche perché è una zona ventosa, quindi salubre per la vite. A Tempio Pausania nacque nel 1956 la cooperativa Cantina Gallura per merito di una trentina di viticoltori che desideravano avere un’economia di scala e la possibilità di mettere in pratica il detto che l’unione fa la forza.
Ai nostri giorni i soci sono diventati 110, gli ettari di vigneti 276 e si arriva fino ad Olbia. Cantina Gallura, il cui presidente è Carlo Gina che da diciotto anni siede nel consiglio di amministrazione, segue e guida i soci in ogni fase del lavoro agricolo; Dino Addis ne è l’enologo ed agronomo, forte di un’esperienza nella cooperativa di quasi 30 anni, affiancato dal giovane Andrea Pala; girano vigneto per vigneto, più volte, per stabilire le lavorazioni e i relativi tempi nonché la scelta e la selezione di nuovi vigneti e nuovi soci.

(Dino Addis)

Il 70% delle viti è a Vermentino, di cui ne sono i più grandi produttori, segue il Nebbiolo, introdotto durante la dominazione dei Savoia; coltivazione tradizionale, tutto a spalliera, molto a Guyot, e le condizioni meteo-pedologiche favorevoli permettono addirittura di evitare nella maggior parte delle annate trattamenti sistemici. Le bottiglie sono in media 1.100.000 e tutto il vino è in vetro con 18 etichette che diventano di più perché lo stesso vino può avere nomi diversi secondo il canale distributivo. La Docg Vermentino di Gallura esiste dal 1996 ed è l’unica della Sardegna.

Sono stati i primi a fare nell’isola uno spumante Doc di Moscato, i primi a creare il Vermentino frizzante, che oggi trascurano perché la forte concorrenza ne ha abbassato il prezzo. Il Vermentino Docg è declinato in 7 etichette, tra cui una vendemmia tardiva Canayli VT, un cru Genesi, uno spumante Gallura brut. Noi addirittura degustiamo quello che potremmo definire il base, un Vermentino che per il suo prezzo si può bere tutti i giorni, anche in tempo di crisi, il Gemellae che prende il nome dai 2 accampamenti che i Romani avevano realizzato a Tempio.


(Vermentino) 

In cantina arrivano le uve, tutte raccolte a mano, già destinate a divenire un’etichetta specifica, classificate e remunerate con una serie di parametri per valorizzare le migliori. Diraspatura, pressatura soffice, fermentazione a temperatura controllata con lieviti selezionati, svinatura, permanenza nelle fecce fini con giornalieri bâtonnage per altri 20 giorni, poi a -4° altri 15 giorni, infine dopo il 15 di gennaio inizia l’imbottigliamento preceduto dalla stabilizzazione a freddo e dalla microfiltrazione; solfiti pochi, in totale arrivano al massimo ad 80 mg/l.

Nel calice il colore è giallo paglierino. Al naso è particolarmente fine ed elegante con intense note di pesca, pera, lumia, pompelmo, fiori bianchi. Al palato comincia piuttosto morbido, a causa dell’annata particolarmente piovosa, ma immediatamente si allarga e si completa con una buona mineralità che tende alla sapidità, acidità equilibrata, buona struttura, fragranza notevole e finale leggermente amarognolo non molto persistente. Vino di ottima beva e piacevolezza che nonostante la sua giovinezza vuole aria nel bicchiere per dare il meglio.

Per gli abbinamenti possiamo cominciare dall’aperitivo, poi per accompagnare piatti di pesce anche delicati, risotto ai funghi, frittata con patate, formaggio caprino o un Fiore Sardo giovane. Sono 100.000 bottiglie che allo scaffale trovate a 6 euro, un prezzo che lo fa apprezzare ancor di più.

Cantina Gallura
via Val di Cossu 9
07029 Tempio Pausania (Ot)
tel. 079 631241
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.cantinagallura.com
 
 
 


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