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Pubblicato in Il vino della settimana il 25 Maggio 2019
di C.d.G.

di Federico Latteri

Varvaglione 1921 è uno dei marchi più importanti della vitivinicoltura pugliese. La storia della cantina, sempre legata ad una famiglia che oggi vede la quarta generazione ancora impegnata nella produzione di vino, inizia circa un secolo fa. 

Ci troviamo a Leporano, comune salentino alle porte di Taranto, a pochissimi chilometri dalla costa ionica, nell'area della denominazione Primitivo di Manduria. L'azienda è diretta da Cosimo Varvaglione con la collaborazione della moglie Maria Teresa e dei figli Marzia, Angelo e presto anche Francesca che sta completando gli studi in Enologia.


(La famiglia Varvaglione)

Sono 150 gli ettari vitati di proprietà ai quali se ne aggiungono 135 in affitto gestiti da viticoltori con cui c'è una collaborazione che dura da anni. Tra le varietà presenti il Primitivo occupa senza dubbio il posto più importante, poi troviamo Negroamaro, Aglianico, Malvasia Nera, Verdeca, Fiano, Malvasia Bianca e Chardonnay. Vengono usate metodologie produttive all'avanguardia per ottenere risultati di qualità nel rispetto delle tradizioni e della sostenibilità ambientale.


(La Masseria)

Varvaglione collabora costantemente con diverse università italiane per poter disporre sempre dei migliori sistemi di lavorazione. Ogni anno vengono immesse in commercio circa 4 milioni di bottiglie. La gamma di etichette è composta da molte referenze, divise in diverse linee con prodotti accomunati da una precisa filosofia.

Abbiamo degustato l'Idea-Rosa di Primitivo, nuova etichetta presentata nel corso dell'ultimo Vinitaly che nasce dalla volontà di proporre il territorio e lo stile aziendale attraverso una forma di comunicazione in grado di attrarre i giovani e interessare gli appassionati. L'autoctono Primitivo è declinato in una versione fresca ed elegante, un rosato che rappresenta una combinazione ben riuscita di immediatezza e piacevolezza. Inoltre, l'intenzione è quella di andare oltre i soliti schemi perchè bere un vino è un'esperienza complessa che investe diversi aspetti della sfera umana.


(Primitivo)

Così si è data grande importanza all'aspetto visivo con un packaging curato e pensato per trasmettere un preciso messaggio e all'aspetto emozionale con una playlist firmata dal musicista contemporaneo salentino Populous che è stata abbinata al vino durante l'evento di presentazione. Marzia Varvaglione spiega: “Ci piace l’idea che chiunque degusterà il nostro rosato possa vivere l’esperienza appieno e arricchire questa playlist con la propria personalissima idea di emozione, fermando in una canzone il ricordo di un calice di vino". La vinificazione prevede una breve criomacerazione, pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata di 15-16 gradi centigradi. L'affinamento viene fatto in acciaio con periodica sospensione delle fecce.

L'Idea 2018 presenta un colore rosato cerasuolo di buona intensità. E' pulito e accattivante all'olfatto con profumi di anguria, ciliegia, melograno e un cenno di mentuccia. Al palato si riscontra un'ottima bevibilità grazie all'evidente salinità che bilancia molto bene la ricchezza gustativa. Ogni sorso invoglia a berne un altro. E' un vino adatto all'aperitivo, ai momenti spensierati, oppure ad un intero pasto. Versatile negli abbinamenti, può accompagnare numerose tipologie di antipasti e primi piatti, soprattutto a base di molluschi e crostacei, ma anche salumi e formaggi molto freschi. Sarà perfetto con una tartare di tonno o con una zuppa di pesce.

Rubrica a cura di Salvo Giusino

Varvaglione 1921
Contrada Santa Lucia - Leporano (Ta)
T. 099 5315370
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.varvaglione.com
 

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